Intervista

PMI e LinkedIn: una chiacchierata con Marina Fantini, mentor Digital for Italy

"Con LinkedIn, anche le piccole imprese possono rafforzare e comunicare il proprio brand ai propri target di riferimento, riuscendo così a incrementare le vendite e ad attrarre i talenti di cui hanno bisogno per crescere"

Digital for Italy è il progetto dedicato a tutte le Piccole e Medie Imprese del territorio italiano che sono pronte a mettersi in gioco nel 2016; a quelle realtà ed organizzazioni di zone svantaggiate a seguito di avvenimenti disastrosi; alle aziende in crisi che non riescono a risollevarsi con le proprie forze o che hanno sempre operato in settori tradizionali di mercato e che ora si affacciano con difficoltà al digital; alle ONG ed Onlus che desiderano cambiare il mondo anche attraverso il digitale.

Nasce così questo programma di mentorship nazionale che mette in connessione i top tech manager con le Piccole e Media Imprese che più hanno bisogno delle loro competenze per digitalizzarsi.

Marina Fantini, Marketing Manager Italia e Spagna di LinkedIn, è tra i mentor che hanno preso parte a questa iniziativa ed è ancora alla ricerca di una PMI da adottare.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei riguardo la sua esperienza, LinkedIn e il suo impegno per Digital for Italy.

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Quali benefici per le PMI presenti su LinkedIn?

L’approccio digital può risultare dirompente proprio perché annulla le differenze, offrendo le stesse opportunità a tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione o dall’ubicazione geografica. LinkedIn, il network professionale più esteso del mondo, offre a tutte le imprese la possibilità di comunicare in modo segmentato e mirato a oltre 400 milioni di iscritti a livello globale, di cui 8 milioni in Italia.

Con LinkedIn, anche le piccole imprese possono rafforzare e comunicare il proprio brand ai propri target di riferimento, riuscendo così a incrementare le vendite e ad attrarre i talenti di cui hanno bisogno per crescere.

Quali sono i consigli fondamentali che ti senti di offrire ad una PMI per creare una comunicazione efficace su LinkedIn?

Da un punto di vista tecnico, consiglierei di seguire le best practice – ad esempio, di pubblicare contenuti in modo regolare negli orari e nei giorni più adatti per il loro network, proponendo un mix equilibrato di notizie di mercato, informazioni sull’azienda e sulle posizioni aperte. Da un punto di vista strategico, li inviterei a riflettere attentamente sul proprio target di riferimento e sulla value proposition che si propongono di comunicare. LinkedIn è il canale ideale per comunicare il proprio employer brand, che rappresenta una componente fondamentale della corporate identity. I nostri studi dimostrano inoltre che un forte employer brand può impattare in modo significativo sul brand di prodotto, aiutando così a incrementare le vendite.
Un’ultima raccomandazione è di coinvolgere e ingaggiare i loro dipendenti, in modo da valorizzare i loro network e amplificare l’impatto delle iniziative di comunicazione.

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Dato che sul comodino ne hai tanti, quale libro consiglieresti alle PMI che stanno imparando a sbloccare il potenziale del digitale?

Consiglierei decisamente il primo libro del nostro fondatore – The Startup of You di Reid Hofmann (conosciuto in Italia anche come “Teniamoci in contatto – la vita come impresa”). Questo è un libro che riguarda l’imprenditorialità nel senso più ampio del termine, che spiega come valorizzare la propria rete per dare una spinta alla carriera e costruire il proprio futuro professionale. È il libro perfetto per ogni professionista che desidera intraprendere il prossimo passo della propria carriera e portare la propria azienda al successo nel nuovo mondo interconnesso.

Hai dichiarato che ti piacciono le aziende che hanno come obiettivo quello di cambiare il mondo. Che tipo di PMI ti piacerebbe adottare?

Sono convinta che moltissimi italiani siano dotati di grande talento e capacità di innovazione, ma troppo spesso i nostri migliori talenti sono costretti a emigrare per trovare sfide all’altezza delle loro aspettative. Mi piacerebbe molto lavorare con una PMI italiana particolarmente innovativa, per aiutarli a espandere il loro business e ad attrarre le menti brillanti che altrimenti potrebbero portare le loro competenze in un altro paese.

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Cosa ti aspetti da questa esperienza da Mentor?

Mi considero molto fortunata a lavorare per una azienda in grande crescita come LinkedIn, che è particolarmente attenta ad offrire ai propri dipendenti un ambiente lavorativo positivo e stimolante. Sono certa che in Italia ci siano molte aziende meritevoli con grandi idee e dipendenti ad elevato potenziale, e sarei davvero felice di poter condividere con loro la mia esperienza.
I migliori progetti di marketing spesso nascono dall’incontro tra esperienze e punti di vista molto diversi: è questo che spero di poter generare insieme.