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Spotify: un po’ più social grazie ad OurMix

Con l'app potremo scoprire nuova musica incrociando i nostri gusti con quelli dei nostri amici

Alexia Gattolin

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La componente social di Spotify è un cruccio che evidentemente interessa molti utenti. I tentativi della piattaforma per rendere ancora più coinvolgente e partecipativa l’esperienza di ascolto e scoperta di nuova musica non sono certo mancati, ma in fondo non si sono mai rivelati del tutto soddisfacenti.

Adesso ci riprova un’app esterna, OurMix, che sfruttando le API di Spotify consente di scoprire nuova musica in base ai brani che piacciono ai nostri amici, incrociandoli ovviamente con i nostri gusti personali.

Detta così non sembra, a dire il vero, una novità rivoluzionaria. A luglio dello scorso anno Spotify ha introdotto Discover Weekly, la playlist settimanale di 30 brani suggeriti in base a quelli ascoltati nella settimana precedente e ad un’affinità con i gusti degli altri. Ancora prima, nel 2013, tramite il Facebook login era stata introdotta per tutti gli utenti la possibilità di seguire i propri amici di Facebook. In effetti, però, questi approcci social sono apparsi un po’ deboli e la soluzione proposta oggi da OurMix presenta indubbiamente qualche vantaggio in più.

Innanzi tutto, di diverso rispetto alla playlist settimanale offerta da Spotify c’è la frequenza: una volta al giorno, l’app invia i suoi suggerimenti di brani, permettendo all’utente di attivare anche una notifica in un momento specifico della giornata. Una volta aperta la playlist, l’utente può scegliere di mandare in play le tracce direttamente dall’app, e poi con un semplice swipe verso destra salvarle in Spotify, e verso sinistra rifiutarle. Un po’ come su Tinder: semplice e rapido. In aggiunta, poi, si può anche salvare l’intera playlist suggerita e condividerla su social.

OurMix

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Inoltre, ogni volta che un nostro amico salverà un brano dei “nostri”, ci comparirà una notifica sopra al brano stesso, in modo da tenerci aggiornati anche sullo “scambio” di musica avvenuto con successo. Un modo più interattivo, insomma, per creare possibili connessioni anche offline.

In fondo, nella vita di tutti i giorni la musica che ascoltiamo è spesso un fatto privato, quasi intimo, ma anche uno dei maggiori strumenti di connessione fra persone. Quanti brani colleghiamo ad una specifica persona? Quanti brani hanno fatto da colonna sonora ad un’amicizia, un amore, una nuova conoscenza? Non per niente, sempre lo scorso anno Spotify ha stretto una partnership con Happn, la nota app per il dating iperlocalizzato, intuendo la possibile sinergia fra i due mondi e l’importanza di avere interessi comuni – in questo caso musicali – per costruire relazioni anche nella realtà.

OurMix

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Ma come funziona esattamente l’incrocio di interessi fra noi e i nostri amici su OurMix? La nostra libreria e quelle dei nostri amici vengono analizzate automaticamente per generare la playlist giornaliera, che dura un’ora. I suggerimenti includono solo i brani salvati dagli altri, a patto che ovviamente non siano già presenti nella nostra libreria.

La grande novità? Che di manuale non c’è niente: non dovremo condividere noi i brani, ma l’app farà tutto da sola attingendo ai nostri profili Spotify. Il problema comune con Spotify? Essere amici su Facebook non significa necessariamente avere gli stessi gusti musicali. Così, nel caso in cui la nostra cerchia di amici non abbia brani di generi che ci interessano, è possibile seguire gli OurMix curators, che ci aiutano a connetterci con la musica degli specifici generi musicali che cerchiamo.

L’app – disponibile gratuitamente sia per iOS che per Android – è integrata per il momento solo con Spotify, anche se sono previste future implementazioni con altri servizi. Gli utenti free possono ascoltare solo 30 secondi di ciascun brano, mentre gli utenti Premium possono ascoltare tutta la playlist senza alcun limite.

In ogni caso, non ci resta che provare. Spread the music.