Le 10 regole fondamentali per scrivere un post SEO perfetto

Tutto quello che un blogger deve sapere per scrivere un post scalabile nei motori di ricerca

SEO; l’acronimo più famoso del web, la scienza che unisce ingegnerizzazione dei contenuti e ricerca umana in rete, la disciplina che impone formazione continua a web developer, marketer, account, blogger e altre categorie di professioni narratori delle potenzialità del web.

“Come posso fare per rendere il mio post fra i primi risultati dei motori di ricerca?” ti chiederai.

Come tutte le cose fatte per bene, c’è bisogno di studio e di equilibrio; chimica applicata al web praticamente, rispondo io. Ma non basta, è per questo che oggi ti racconto di 10 regole fondamentali per scrivere un post impeccabile in termini di SEO e lo farò esattamente come te lo aspetti, con l’ elenco che segue:

#1 Keyword

Il contenuto del tuo post avrà un argomento centrale e questo argomento centrale potrai sintetizzarlo in poche parole. Queste parole portano il nome di keywords. È fondamentale utilizzare le parole chiave per rendere subito chiaro il focus del tuo post ma attento a non esagerare (ecco che subentra l’equilibrio chimico sopra citato), un uso reiterato e compulsivo delle keywords potrebbe causare una penalizzazione del tuo post con un effetto disastroso rispetto all’indicizzazione del contenuto.

Il mio consiglio si chiama sinonimo. Apri il tuo cuore alle infinite possibilità del metalinguaggio e vedrai che i motori di ricerca apprezzeranno.

#2 Titolo

È il bigliettino da visita del tuo post, in meno di 70 caratteri devi riuscire a rispondere alla domanda che l’utente sta ponendo alla query del motore di ricerca, senza ovviamente dimenticare la keyword. E mi raccomando, il motore di ricerca è solo un tramite, il messaggio da mittente a destinatario interessa due essere umani. Non esprimerti come un robot.

#3 Corpo del testo

Tutta questa fatica proprio per arrivare a lui, al corpo del testo. Indica la keyword nel primo paragrafo e riproducila a un ritmo normale senza banalizzare il contenuto. A vincere è la pertinenza. Tutto quello che dici in titolo, tag, keyword e meta description deve esprimersi nel corpo del testo.

Il tuo post deve essere di facile lettura per l’utente e non deve “indispettire” i motori di ricerca i quali penalizzano l’inopportuna presenza tra elementi SEO e contenuto.

#4 URL

I motori di ricerca guardano anche al tuo URL per capire di cosa parla il tuo post. Realizza un URL che rifletta il titolo, garantendoti la presenza della parola chiave. Se proprio devi tagliare il tuo URL, assicurati di mantenere la keyword.

#5 Meta description

La missione della tua meta description è di dare ai motori di ricerca e ai tuoi lettori le informazioni più importanti sul contenuto del post. Quindi, nelle poche parole della meta description devi chiaramente raccontare i punti salienti del tuo post e considerarlo come strumento fondamentale per i tassi di conversione.

#6 Responsive

Un blog sensibile ai cambiamenti si renderà conforme agli schermi di qualsiasi dispositivo. Questo significa che leggere il tuo blog da desktop, smartphone, tablet, o altro dispositivo mobile, dovrà uniformare l’esperienza dell’utente.

Perché dovresti preoccuparti di responsive design?
Perché il ruolo della UX cresce sempre più, ed è anche importante per il SEO. Quindi, se hai un sito in flash è arrivato il momento di farti delle domande (tante domande).

#7 Tag

#8 Ottimizzare le immagini

Dai migliori esperti SEO potreste aver sentito dire che bisognerebbe evitare le pagine duplicate sul proprio blog. Ma se il tuo blog necessita di raccontare quei contenuti, seppur duplicati, è necessario mantenere entrambe le pagine, utilizzando tag.

I tag parlano ai motori di ricerca per dire loro quale pagina indicizzare. Fornire questa informazione fa sì che il contenuto non subisca penalizzazioni per essere apparso da qualche altra parte sul tuo blog e permette anche ai motori di ricerca di collegare il contenuto alla risorsa principale.

Premiare un contenuto testuale non è l’unica cosa importante ai fini di un buon SEO; è necessario anche avere immagini che aiutino a spiegare i tuoi contenuti. Ai motori di ricerca non basta trovare immagini, piuttosto cercano immagini con testo alt e non eccessivamente pesanti nel caricamento.

Si può capire il testo alt di un’immagine posizionando il cursore su di essa e aiutando i motori di ricerca a interpretarne il significato.

#9 Outbound e inbound

Da blogger esperto quale sei saprai che fonti e collegamenti devono essere approfonditi con un link, per aiutare il lettore a visitare la fonte. Questo vale sia per link che collegano a fonti autorevoli esterne (Outbound link) che ad argomenti già trattati dal tuo blog (Inbound link). Ad esempio; in passato hai scritto su un argomento che è menzionato nel tuo blog? E’ quindi necessario creare un collegamento a quella pagina non solo per contribuire a mantenere i visitatori sul tuo sito web, ma anche per referenziare i tuoi contenuti sui motori di ricerca.

Per le logiche SEO la questione è molto delicata: gli outbound link sono un punto a favore purchè non siano troppi e si tratti di fonti autorevoli. Esagerare con i link permette a Google di penalizzarmi perchè “insinuerebbe” che stai linkando solo per scalare la vetta dei risultati di ricerca.

#10 Google web master tool

Una grande risorsa per scoprire i segreti di pulcinella del SEO, è la sezione SEO di Google in Strumenti per Webmaster. Questa pagina probabilmente ti fornirà le risposte a una serie di altre domande relative all’ottimizzazione.

Se nel tuo blog applichi già tutte queste regole allora diffondi il verbo e aiuta un povero utente a trovare esattamente quello che cerca.



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Scritto da

Giovanna Napolano

Giovanna Napolano nasce a Napoli nel 1988 e si laurea in Scienze della comunicazione con una tesi in marketing.A diciotto anni scopre tra i banchi di scuola la materia che ... continua

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