Perché ai Webby Awards stravince Leo Burnett Toronto con Like a girl?

Avviso ai marketer: più cuore o testa e meno prodotto

David Micheal Davies, executive director dei Webby Awards non ha dubbi. “Quest’anno le campagne vincitrici non sono quelle che vendono prodotti, ma quelle che prendono una posizione su temi sociali, che stanno a cuore alle persone”. Non a caso, #LikeaGirl, creata dalla Leo Burnett Toronto per Always, ha vinto quasi a mani basse, ed è la conferma di quello che già Seth Godin scriveva nel 2006, nella sua opera Tutte le Palle del marketing:

Il marketing è diffusione delle idee e la diffusione delle idee è l’elemento portante della nostra cultura

Corri più veloce che puoi

Ora, di effetti speciali in questo spot, non se ne vede nemmeno l’ombra. Stiamo parlando di prodotti igienici femminili: gli assorbenti della Always. Che cosa c’è di così romantico ed ingaggiante nelle mestruazioni? Molto poco, se non il dolore e gli sbalzi d’umore che tutte le donne condividono in quei giorni lì. 

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Eppure, Like a Girl diventa una vera e propria campagna sociale contro i pregiudizi sulle donne, soprattuto in età puberale. Come cambiano i punti di vista! Prova a chiedere ad una donna o ad un uomo, di mostrarti come corrono le donne. Rivolgi la stessa domanda ad una bambina. La risposta di quest’ultima ti stupirà.

like a girl campaign

Che cosa si porta a casa Leo Burnett Toronto, oltre al premio di Agency of the year, anche grazie a Like a Girl? Un sacco di riconoscimenti, tra cui premio per Best use of video (Social), premio per Short Form Branded Content Entertainment (Online Film Video), premio per Viral marketing (Interactive Advertising & Media) e Online Commercials (Interactive Advertising & Media).

E gli altri vincitori?

Tra i super premiati, Adage, cita la campagna di OgilvyOne, per British Airways, con Magic of flying interactive billboard, che tra gli award, si aggiudica anche quello di Best use of data driver media. La campagna non è passata inosservata nemmeno al Cannes Lions International Festival of Creativity del 2014, aggiudicandosi anche in quella occasione il Grand Prix.

Si tratta di una nuova esperienza di consumo e di fruizione del messaggio pubblicitario, attraverso un cartellone che invita i passanti, quasi a giocare col dito ed inseguire il volo di un aereo. Siamo nel pieno dell’era dell’Existential Marketing, così come inteso da Stefano Gnasso e Paolo Iabichino, che affermano:

Il consumo infatti va a immettersi in percorsi di vita ispirati dal gioco, dall’espressività, dalla ricerca del benessere e del piacere, in un clima disincantato

World Toughest Job

Un elemento ludico che a volte è portato agli estremi, eppure piace davvero, perché credibile e quasi plausibile. Così come la provocazione  presentata da American Greeting, con lo spot, World’s Toughest Job dell’agenzia Mullen, che peraltro si aggiudica ben due premi per la categoria Branded Content.

Curiosità dai Webby Awards

Ta i premi assegnati, scopriamo qualche piacevole curiosità anche in ambito social media. Tra i vincitori infatti, compare una Vine Star, Jerome Jarre per l’uso sapiente di Vine e Snapchat come strumenti di espressione artistica e personale. E a questo punto, come non menzionare l’Ice Bucket challenge. Ebbene, Pat Quinn, autore del contest, riceverà  un premio, per il ruolo che ha avuto, nel sensibilizzare le persone sulla SLA.

E ancora, per chiudere in bellezza, ecco il video di College Humor, che con If Google was a guy si è aggiudicato due riconoscimenti dalla giuria per le categorie Best individual performance e Best writing.

Un’ultima cosa. Se ti trovi a New York, il 18 maggio nei pressi del Cipriani in zona Wall Street, sappi che lì si terrà la cerimonia ufficiale. Che ne sai, nella vita, non si sa mai!

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Scritto da

Emanuela Goldoni

Nasce nel cuore dell'Emilia, a Mirandola, per intenderci, la città del filosofo Pico della Mirandola. Per metà è partenopea, ma di mediterraneo ha preso solo il senso ... continua

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