Stop alle file con Qurami, l'app che ti fa saltare la coda

Risparmiare su uno dei beni più preziosi di cui disponiamo, il tempo, è possibile. Qurami contribuisce a migliorare la customer satisfaction e a creare un clima lavorativo più sereno, agevolando il rapporto col pubblico

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Che tu sia uno studente, un manager o uno startupper, quello di cui sicuramente avrai sempre bisogno è un po’ di tempo in più. Il tempo per sbrigare tutte le attività quotidiane e arrivare comunque in tempo all’appuntamento di lavoro. La fila all’ufficio postale però, devi rassegnarti, non la puoi saltare e quella sì che ti farà sprecare tempo utile. A meno che tu non abbia Qurami, l’app che ti permette di non fare la fila, attraverso un numeretto virtuale che si inserisce nel flusso di quelli cartacei, eliminando le noiose code davanti agli sportelli.

Dal 2011 Qurami si è imposta come una delle startup più innovative in termini di miglioramento dei servizi per le smart city, aggiudicandosi anche importanti round di finanziamento.

Per scoprire a che punto è oggi Qurami abbiamo rivolto qualche domanda al fondatore di questa startup che dà valore al nostro tempo, Roberto Macina.

Qurami permette di evitare le fastidiose attese delle file. Ormai il vero lusso è il tempo?

Il tempo oggi è uno dei beni più preziosi, ma presi dalle nostre vite frenetiche tendiamo troppo spesso a dimenticarcelo.

L’idea di Qurami è nata proprio in un momento di improvvisa consapevolezza dello spreco di una risorsa così importante. Ero in coda alla segreteria della mia facoltà e mi sono chiesto in che modo un’app potesse aiutarmi a impiegare meglio il tempo, a dedicarlo alle mie priorità.

Questa è la principale ispirazione sulla quale abbiamo costruito il nostro business: restituire il tempo alle persone.

I primi clienti di Qurami sono state delle università. Poi siete approdati a diverse tipologie di coda. Fin dove volete arrivare?

Vogliamo arrivare ovunque le persone sentano il bisogno di sfruttare meglio il proprio tempo. Può essere la coda per un certificato in un ufficio pubblico o per il biglietto di una mostra, per fare una visita medica o per assistere a un evento sportivo. Spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, ma ogni giorno possiamo recuperare preziosi momenti per noi.

 

 

Roma, Milano, Firenze e Trieste sono state le città apripista per voi. Sono ambienti più ricettivi o la scelta è mirata?

Queste città hanno creduto in Qurami e sono state le prime ad adottarlo, dimostrando sicuramente un alto grado di apertura verso un servizio innovativo.

Ma anche altre amministrazioni stanno valutando l’adozione della nostra app, spesso sollecitate dalle richieste degli stessi cittadini che conoscono la nostra tecnologia e spingono per poterla utilizzare. Raccogliamo le richieste degli utenti sia direttamente dall’app, dove è possibile segnalare eventuali strutture che necessitano di Qurami, sia sui Social Network dove lanciamo campagne ad hoc che spingono alla partecipazione dell’utente alla cosiddetta “quramizzazione”.

Il nostro team commerciale si muove spesso proprio in base alle segnalazioni che ci arrivano dal basso. Lo riteniamo un punto di forza della nostra strategia di espansione. Tempo fa in un post sulla nostra pagina Facebook abbiamo citato le parole di Francis Bacon: “Chi non applica nuovi rimedi deve essere pronto a nuovi mali, perché il tempo è il più grande degli innovatori“.

Le amministrazioni non possono fermarsi di fronte all’innovazione che galoppa e noi possiamo aiutarle a migliorare i loro servizi e a venire incontro alle aspettative degli utenti.

 

Qurami è considerata da TechCrunch una tra le 40 startup italiane più promettenti. Ci parli dell’espansione all’estero?

Spesso associamo il problema delle code all’Italia. In realtà anche gli inglesi, gli spagnoli e perfino gli svizzeri perdono tempo in fila. E la cosa non gli piace per nulla. Per questo abbiamo avviato contatti importanti in Regno Unito, Francia, Spagna, Turchia e altri Paesi fuori dall’Europa.

Abbiamo avuto ottimi riscontri, la nostra tecnologia piace e molti hanno compreso che il nostro è un servizio efficace per aumentare la customer satisfaction e anche per migliorare gli spazi di accoglienza degli utenti, evitando il sovraffollamento nelle strutture.

 

 

Curare il proprio tempo. Qurami non è solo business, riesce davvero a “curare” il tempo delle persone?

Ogni giorno riceviamo email, tweet, messaggi e post su Facebook sia da parte di persone che hanno usato Qurami, che di addetti delle strutture nelle quali l’app è attiva. I primi ci ringraziano per avergli fatto risparmiare tempo e i secondi per aver contribuito a creare un clima lavorativo più sereno che aiuta il rapporto con il pubblico.

Ognuno di questi messaggi ci riempie di grande orgoglio. Senza dubbio le soddisfazioni dal lato business sono tante e importanti, ma dobbiamo confessare che, indipendentemente dai risultati economici, è emozionante sapere di aver creato un servizio utile, che aiuta veramente le persone a curare il loro tempo.