Twitter inizia a monitorare le app sui nostri smartphone

Twitter è interessato a quali app sono installate sui nostri smartphone. Scopriamo insieme perchè.

Twitter ha annunciato che inizierà a monitorare le app installate sugli smartphone degli utenti.

La nuova caratteristica del sistema è chiamata App Graph ed è destinata ad offrire un’esperienza di Twitter più personale con contenuti più specifici e mirati per ogni utente, attraverso una maggiore conoscenza dei loro gusti e dell’uso che fanno del loro smartphone.

Come ci tiene a precisare anche il Centro Assistenza Twitter, le uniche informazioni raccolte saranno quelle riguardanti quali app sono presenti sugli smartphone, ma non verranno analizzati i dati al loro interno. Twitter saprà che sul vostro telefono avete Facebook e Instagram, ma non saprà cosa condividete o quali foto postate.

Chiaramente, se non vi piace l’idea che Twitter raccolga queste informazioni sul vostro conto, potrete negargli la possibilità di farlo. Infatti, una volta che la nuova funzione sarà attiva, riceverete una notifica pop-up che vi avvertirà della novità e vi chiederà se volete lasciarla tale o disattivarla. E, in caso cambiaste idea, potrete attivarla o disattivarla in un secondo momento, con la possibilità di cancellare i dati raccolti. Per assicurarsi che gli utenti abbiano chiaro a cosa vanno incontro Twitter darà anche la possibilità di leggere una informativa sulla privacy aggiornata.

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Twitter raccoglie già da tempo dati riguardanti i gusti degli utenti analizzando i loro tweet e gli utenti che seguono – dato che il targeting delle inserzioni pubblicitarie costituisce la fonte di guadagno principale – ma queste informazioni sono limitate all’ecosistema del social network. Attraverso la possibilità di scoprire anche quali sono le applicazioni utilizzate dagli utenti, l’azienda sarà in grado di vendere inserzioni con target molto più definiti e gli advertiser saranno quindi in grado di raggiungere con ancora più precisione il pubblico a cui mirano.

Queste informazioni costituirebbero un enorme vantaggio anche dal punto di vista dello sviluppo dell’app ufficiale e della creazione di nuovi prodotti e servizi per gli utenti. Immaginate se già anni fa Twitter avesse raccolto questi dati: l’esplosione di Snapchat non sarebbe passata inosservata e avrebbe potuto acquisire l’azienda sul nascere, quando aveva ancora un valore modesto, o avrebbe potuto sviluppare un’app per contrastarla prima che la user base lo rendesse impossibile.

Twitter non è il primo a monitorare le altre app. Ci sono dei tool, come Flurry Analytics, che forniscono informazioni agli sviluppatori sugli user, la performance e l’attività di altre app.

Il monitor delle app ha iniziato ad essere implementato su Twitter da poco e arriverà prima agli utenti iOS e successivamente a quelli Android. Permetterete a Twitter di raccogliere queste informazioni su di voi?

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