Nartist, la street art nata con la camicia

 

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale. La sua unità Streetness, omonima di questa rubrica, sostiene i migliori street artisti nel sistema dell’arte contemporanea e verso le imprese italiane e internazionali per produzioni innovative in edizione limitata.

(di Francesca Cartolano)

In Streetness, c’è creatività urbana e creatività urbana.
Esistono forme di unconventional marketing che utilizzano, infatti, la street art per la promozione dei prodotti (in un tempo definito) ed esistono le aziende che investono nell’arte contemporanea affidandosi al libero spirito della creazione, definendo progetti innovativi e affascinanti.
È quest’ultimo il caso di Nartist che, in collaborazione con INWARD, ha riformulato una nuova moda di vivere l’arte.

 

 

Nartist è un’azienda che propone complementi di arredo, abbigliamento e accessori personalizzati da opere d’arte. Si tratta di risultati di grande effetto e dal cospicuo seguito di amanti della particolarità estetica e dell’unicità.
Il segreto del successo è nel fascino del rinnovamento. Si prende una cosa che già esiste e si sperimenta, ricercando nuove strade di connubio con l’arte.
Per la prima volta, grazie a Mr Wany, la sperimentazione è passata per la street art.
Brindisino di nascita, animato da un sano spirito di wanderlust, un’insaziabile voglia di viaggiare che, inevitabilmente, arricchisce di vitalità cromatica i grandi muri delle sue opere.

 

 

Di ritorno da un percorso che lo ha portato a conoscere il rigore della Svizzera, l’oro degli Emirati Arabi e il calore dell’Ecuador, Mr Wany ha fatto sosta da Nartist.
Come? Trovando insieme un modo per inserire le sue colorate opere nei polsini di camicia.
Sì, sì. Proprio i polsini della camicia. È in fondo questo il vero senso di streetness. La ricerca di un modo per portare lo spirito della strada sempre con sé. È possibile vivere l’arte attraverso l’abbigliamento, anche quello più formale, da sempre proiettato nella classica camicia bianca.

 

 

Oscar Wilde sosteneva che “bisognerebbe essere un’opera d’arte o, altrimenti, indossare un’opera d’arte” .
Nartist lo fa, dedicando ai suoi clienti delle microtele, miniature d’artista, da inserire nei polsini per personalizzare il proprio capo di abbigliamento.

 

 

Un risultato di grande effetto per una camicia da indossare nelle occasioni speciali così come nelle frenetiche giornate di lavoro per ricordarsi, quando l’occhio cadrà sul polsino, che occorre tener sempre presente la forza dei colori e delle loro sfumature, per riuscire a guardare oltre, per sentirsi vincenti.

In streetness, c’è creatività e creatività. Basta saperla riconoscere.

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