Con Razorfish e Stamplay Mobile Health per la connected generation [INTERVISTA]

Il mercato dell'mHealth raggiungerà nel 2017 i 27 miliardi di dollari e che più di 3,4 miliardi di persone nel 2017 saranno in possesso di smartphones o tablets con accesso ad Apps relative all'Health

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

 

Puoi controllare la tua pressione arteriosa utilizzando lo smartphone? Presto potrai fare molto più grazie al recente accordo tutto italiano tra Razorfish Healthware e Stamplay, che a settembre ha dato il via alla costruzione di una piattaforma dedicata al mondo dell’health.

Migliorare la comunicazione tra medico e paziente, fornire una rilevazione in tempo reale, trasmettere dati biometrici. Le possibilità sono tantissime e anche il mercato appare in ghiotta espansione, ottimi presupposti per una collaborazione con Stamplay, start up vincitrice al “hy! Berlin”, la cui semplicità di utilizzo si rivela vincente nella costruzione di prodotti per il web attraverso “mattoncini”, anche per chi non ha alcuna nozione di codici e programmazione.

Ho avuto l’occasione di porre qualche domanda a Roberto Ascione, presidente di Razorfish Healthware, che in una ampia panoramica sul Mobile Health dimostra una significativa comprensione dell’idea che punta al successo: la “connected generation” non può che accogliere con entusiasmo uno spostamento verso il mondo digitale dei servizi health e fitness, basti pensare al successo di applicazioni come Runtastic, enormemente agevolato dall’internet of things e dai dispositivi wearable ormai sempre più diffusi.

Quali sono le prospettive per il Mobile Health? C’è stata una crescita del settore in relazione alla diffusione di smartphone e dispositivi mobili?

La diffusione dei dispositivi mobili sta incrementando in maniera esponenziale l’utilizzo e le occasioni di accesso dei pazienti e dei medici alle informazioni relative alla salute.
Si stima, infatti, che il mercato dell’mHealth raggiungerà nel 2017 i 27 miliardi di dollari e che più di 3,4 miliardi di persone nel 2017 saranno in possesso di smartphones o tablets con accesso ad Apps relative all’Health mentre il 50% di loro avranno scaricato applicazioni relative alla Salute.
Guardando però al rovescio della medaglia, al momento ci sono circa 97.000 Apps relative al mondo dell’Health & Fitness su Google Play e Apple Store, ma è interessante notare che le prime 10 Apps generano più di 4 milioni di downloads gratuiti e circa 300.000 a pagamento ogni giorno e che più del 50% delle Apps disponibili raggiungono meno di 500 downloads.
Una panoramica del mercato del mobile health, con un focus sul rapporto tra medici e mHealth, è stata rappresentata in una nostra recente infografica.

 

 

I servizi offerti da aziende farmaceutiche e di assistenza sanitaria sono destinati a rivoluzionarsi nei prossimi anni. Che ruolo avranno le app?

Il mondo della sanità guarda con molta attenzione alle opportunità che stanno emergendo nel mobile health e non c’è dubbio che questo sarà un settore che vedrà un’enorme crescita nei prossimi anni. In particolare, le aziende farmaceutiche e le istituzioni sanitarie stanno già sperimentando il confronto/scontro con la ‘connected generation’, spesso descritta come multitasking, multi-screen, sempre online ed attiva su più piattaforme e dispositivi.
Gli utenti, siano essi medici o pazienti, sono alla ricerca di un’esperienza cognitiva coerente, continua e coinvolgente, indipendentemente dal tipo di canale/piattaforma/dispositivo.
La vera sfida è, quindi, individuare e creare servizi e contenuti che siano realmente utili agli utenti e li aiutino a gestire la propria salute, in maniera rapida e customizzata a prescindere dai dispositivi su cui possano venire fruiti.

Come nasce e in cosa consisterà la collaborazione tra Razorfish Healthware e Stamplay?

Aiutare i clienti a cogliere le opportunità e ad individuare le startup che hanno il potenziale di innovare radicalmente il settore fa parte della nostra core vision. Ho conosciuto il team di Stamplay durante un evento Seedcamp lo scorso giugno a Roma e subito ho compreso che, insieme, avremmo potuto collaborare nell’ambito del mobile health.
Razorfish Healthware e Stamplay hanno già iniziato a creare una versione della piattaforma di Stamplay dedicata al mondo della salute, con l’obiettivo di rendere estremamente efficiente la progettazione, la realizzazione e la gestione di applicazioni rivolte a migliorare il rapporto tra medici e pazienti.
L’obiettivo è di ottimizzare in modo significativo il processo di creazione di App per aziende farmaceutiche e fornitori di servizi sanitari, offrendo un framework applicabile alle startup in area salute e tecnologia per l’implementazione delle loro soluzioni.
La compressione di tempi e costi per lo sviluppo della componente lato server consentirà di concentrare le risorse del cliente sulla progettazione della user experience orientata ai bisogni dei pazienti e dei medici.

 

 

Stamplay fornisce la possibilità di costruire app con un sistema modulare personalizzabile. Quali sono i trend di personalizzazione che la tecnologia rende possibile in ambito health?

Gli smartphone sono diventati degli hub personali per gestire tutto e per connettersi con persone e cose. Tra le molte funzioni a cui assolvono, raccolgono una grande quantità di informazioni su di noi. Possono sapere dove siamo, quanto ci muoviamo, cosa mangiamo e via di seguito.
Con l’introduzione di componenti come l‘HealthKit di Apple e device specializzati per raccogliere dati biometrici, diventeranno il repository di dati sul nostro corpo.
La grande quantità di dati su abitudini, contesto e corpo sarà la base su cui si svilupperà un ecosistema di nuove applicazioni che aiuteranno le persone a rimanere in salute più a lungo e a gestire al meglio eventuali malattie.
Queste applicazioni incroceranno i dati in tempo reale, aiuteranno i pazienti a prendere decisioni, li metteranno in contatto con il medico in caso di necessità. Per esempio, un’App di supporto alla gestione dell’asma, potrebbe accedere a informazioni metereologiche e sull’inquinamento della zona in cui si trova il paziente e segnalare un potenziale pericolo. Lo stesso paziente potrebbe usare sia un misuratore che un inalatore connessi al telefono: quindi, l’app avrebbe un’informazioni puntuale sui valori del flusso espiratorio e sulla terapia. E via di seguito. Maggiori sono i dati che è possibile utilizzare e più sofisticati sono gli scenari che si possono immaginare.

 

 

Razorfish lavora con molti clienti internazionali: che tipo di benefit ci possono essere per le startup italiane che decidono di restare?

La sfida per le startup e per tutte le organizzazioni italiane non è restare, ma andare all’estero con l’obiettivo di scoprire, apprendere e tornare con idee concrete e di successo.