Marketing Turistico: come coniugare Social Media e Turismo 2.0? #ninjaturismo

Conosciamo Andrea Rossi, docente del Corso Online in Marketing Turistico della Ninja Academy. #ninjaturismo

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Corso in Marketing Turistico - Andrea Rossi

© Brian Jackson - Fotolia.com

Ve li abbiamo già presentati ed ora iniziamo a conoscerli meglio. Parliamo dei docenti del Corso Online in Marketing Turistico della Ninja Academy. Partiamo con Andrea Rossi [Social Media & Marketing Manager], docente del ninja corso online.

Nello specifico, il Corso Online in Marketing Turistico risponderà alle seguenti domande:
✔ Come progettare esperienze di viaggio davvero significative?
✔ Con quali elementi soddisfare le esigenze del turista di oggi e domani?
✔ In che modo integrare il digitale e i social network in ambito turistico?
✔ Quali sono le competenze dell’Experience Designer?
✔ Come sfruttare appieno lo storytelling nel turismo?

Prima di leggere l’intervista ad Andrea, ne approfitto per ricordarvi che lo SCONTO Early Booking è valido fino al 30 settembre (e si somma agli ulteriori sconti e bonus se avete già frequentato uno o più corsi Ninja Academy). Volete un assaggio del corso? Giovedì 18 settembre a partire dalle 17 vi aspettiamo al free webinar di presentazione del corso! #ninjaturismo

Ciao Andrea, potresti spiegare ai nostri lettori cosa si intende per Tourist Experience Design®?

Il turismo esperienziale rappresenta una possibile risposta alla competizione delle destinazioni e delle offerte turistiche, fenomeno derivato dalla comparabilità delle offerte turistiche su internet, che ha portato alla guerra prezzi e al proliferare della concorrenza, un tempo anche molto lontana e poco nota.

Il Tourist Experience Design e il turismo esperienziale mettono al centro il viaggiatore. I suoi bisogni, gusti e desideri vengono studiati, esplicitati e canalizzati nel processo di creazione dell’offerta turistica, che viene sviluppata di volta in volta e che non è più rappresentata unicamente da “pacchetti preconfezionati”.

Un forte orientamento al viaggiatore richiede una profonda conoscenza dei suoi desideri e dei suoi bisogni. Quando si parla di turismo esperienziale non è più possibile, infatti collocare i turisti in macro-categorie di appartenenza, ma occorre definire in modo dinamico segmenti e sotto-segmenti turistici in base alle esigenze che di volta in volta possono essere diverse e combinare queste caratteristiche dei turisti con gli elementi del territorio che meglio soddisfano tali esigenze. In quest’ottica l’offerta del territorio deve essere sviluppata e potenziata lì dove si mostra carente in relazione ai diversi sotto-segmenti scelti.

Il designer dell’esperienza pertanto progetta un’offerta integrata di tutti gli elementi che concorrono alla soddisfazione dei turisti, e tale componente progettuale prende il nome di “concept esperienziale“.

Il concept esperienziale diventa pertanto una fonte di vantaggio competitivo di una destinazione o di un operatore, in quanto se appare relativamente facile copiare un sistema di offerta, molto più difficile è comprendere gli elementi più profondi di un concept esperienziale che lavora sulle emozioni, sulle passioni e sullo studio del profilo degli utenti.

Il designer dell’esperienza turistica è in grado di progettare un’offerta su misura per ciascun segmento e sotto-segmento di viaggiatori, ma il vero giudice sarà il turista, il quale, valuterà se l’offerta che gli viene proposta è per lui realmente significativa.

Corso Online in Marketing Turistico

© Julien Eichinger - Fotolia.com

In che modo coniugare i Social Media e il Turista 2.0?

Oggi il turista è il re. E’ sempre più esigente e competente nel confrontare diverse proposte e nel valutare quella per lui più conveniente. Nessuna offerta può avere sufficientemente successo se non parte dal turista stesso. In molti casi il viaggiatore si aspetta anche di poter partecipare in modo attivo nel progetto di costruzione del valore. Il ruolo più attivo del turista impone oggi una maggiore rilevanza della proposizione ed una maggiore trasparenza. Tutto ciò rende evidente quanto sia necessaria la capacità di design thinking anche nell’utilizzo dei social media.

In quest’ottica i social media dovranno essere prima ancora che strumenti di comunicazione, strumenti di ascolto e relazione umana. Le esigenze del turista sono oggi sempre più specifiche e dettagliate ed è fondamentale arrivare allo stile di viaggio desiderato dal turista. Pertanto il bisogno va declinato per stili e contesti omogenei, e questo sarà possibile solo attraverso l’ascolto attivo che permette di ottenere quella conoscenza in grado di differenziare il sistema di offerta turistica in base ai diversi gusti di ogni viaggiatore.

Il turista oggi richiede un’offerta personalizzata e il nuovo turismo esperienziale non può prescindere dalla perfetta conoscenza dei sottogruppi in cui si collocano gli utenti. L’analisi delle conversazioni sui social network rende più facile questo processo di ascolto, rispetto al passato.

Inoltre i social media sono anche il primo punto esperienziale dove si forma l’esperienza attraverso la narrazione e l’ultimo punto esperienziale attraverso la condivisione della memoria. Per questo noi prestiamo così tanta attenzione al design della memorabilità, ispirandoci alla grande intuizione di Walt Disney il cui pensiero si può trovare nei suoi parchi a tema condensato nella frase “let the memory begin”. Pertanto i social media diventano uno strumento indispensabile sia per conoscere i viaggiatori in profondità e per ispirare la progettazione di concept esperienziali di offerta sempre più in linea con le loro esigenze, sia come elementi costituenti l’esperienza unica e memorabile che i turisti vogliono.

Grazie Andrea. Ci vediamo online al Corso Online in Marketing Turistico! #ninjaturismo 😉

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?