Italia Caput Mundi: lo storytelling sulla gomma [PARTE 7]

L'industria della gomma rappresenta un ottimo esempio di settore industriale sul quale converrebbe in questo momento investire in Italia, sopratutto dal punto di vista infrastrutturale e digitale

Un'antica fabbrica di gomma, foto d'archivio di lastraonline.it, 1960

Torniamo a raccontare, singolarmente, i prodotti made in Italy che sono eccellenze nell’export mondiale e, come abbiamo già fatto nelle settimane precedenti, proviamo a fare delle riflessioni sulle caratteristiche che rendono eccellenti i prodotti italiani anche alla luce dei dati economici più recenti che abbiamo a disposizione.
Questa volta, in particolare, più che concentarci sul perché la gomma, il nuovo prodotto presentato dalla campagna di comunicazione Italia Caput Mundi, sia il risultato di un pensiero -imprenditoriale- laterale, preferirei concentrarmi sui fattori che rendono un comparto industriale come quello che riguarda la gomma uno dei settori del made in Italy sui quali converrebbe investire, soprattutto da punto di vista infrastrutturale e digitale.
Grazie alla gomma, infatti, oggi abbiamo anche modo di tornare a parlare di eCommerce, esprimendo una necessità e una via di evoluzione perseguibile comune a tutte le pmi italiane che operano nei vari settori della nostra economia. Ma procediamo con ordine.

Cosa guida la crescita dell’export italiano

Oltre all’inventiva degli imprenditori italiani, alla capacità di adattare le loro imprese ai nuovi tempi, a rivedere le ricette tradizionali dei loro prodotti alla luce delle innovazioni del nuovo tempo, i prodotti made in Italy risultano amabili al mondo anche per altre caratteristiche, in senso più strettamente capitalistico (che questo risulti, poi, sostenibile o meno nel lungo periodo).

Negli ultimi dieci anni le imprese italiane sono riuscite a riposizionarsi sui mercati internazionali con successo, infatti, non solo dal punto di vista geografico ma anche qualitativo, evoluzione che ha consentito di intercettare nuova domanda in un contesto di rallentamento delle economie avanzate e di crescita delle economie emergenti.

Secondo il Rapporto Export di SACE relativo le principali direttrici geografiche, settoriali e strategiche per le vendite di beni italiani all’estero nel quadriennio 2013-2016, vedremo crescere l’export italiano del 7,2%, accelerando il ritmo di crescita fino raggiungere un valore pari a 535 miliardi di euro nel 2016, e a guidare questa crescita delle esportazioni saranno i comparti a medio-alta tecnologia.

Come abbiamo appreso con gli ultimi storytelling di Italia Caput Mundi, sappiamo che le vendite all’estero dei prodotti made in Italy hanno recuperato i livelli pre-crisi già nel 2011 ma che se nelle esportazioni possiamo vedere un volano di crescita importante per la nostra economia, è altrettanto vero che preoccupante invece è la domanda interna, sulla quale il made in Italy dovrebbe appunto trovare la via per rafforzarsi.

Nel complesso, comunque, attualmente la domanda mondale di prodotti Made in Italy sta crescendo di circa il 4% e in questo contesto si colloca strategico il ruolo dell’eCommerce: il commercio elettronico, infatti, sta avendo in Italia un netto andamento in controtendenza rispetto all’economia in generale con segnali positivi soprattutto per le PMI, le quali registrato con l’eCommerce un incremento di fatturato medio di oltre il 60% grazie, soprattutto, a clienti stranieri.

Oggi l’export del made in Italy è un’eccellenza grazie all’eCommerce

L’affanno della crisi che sta subendo l’economia italiana trova perciò ossigeno grazie alle aziende che fanno export e che si sono addentrate nel canale eCommerce: nel 2013 sono stati generati oltre 68 miliardi di euro dalle esportazioni mondiali di prodotti Made in Italy, con un patrimonio che, abbiamo visto, è costituito da oltre 1000 prodotti italiani top performer nell’export mondiale.

A questo punto per il nostro Paese è impellente la necessità di riconsiderare l’offerta in chiave di internazionalizzazione e di digitalizzazione, soprattutto per quei settori che stupiscono maggiormente con i valori in crescita la gomma, intesa come prodotto italiano richiesto in tutto il mondo.

Industria della gomma, Top Sector nell’export di prodotti made in Italy

In conclusione, il Made in Italy tradizionale sta ridimensionando il proprio ruolo leader, al contrario di altri settori che, sulla scorta dei dati di cui sopra, stanno registrando i più elevati tassi di crescita, come i beni intermedi dell’industria metallurgica (+10,1%), quelli dell’industria estrattiva (+8,8%) e quelli dell’industria della gomma e della plastica (+8,6%), definiti Top Sector della crescita.

Ciò significa che in questo periodo conviene continuare a presidiare i mercati maturi e alcuni mercati emergenti chiave che promettono alle esportazioni italiane tassi di crescita superiori alle medie globali, come nel caso della gomma prodotta in Italia. Ma cos’ha la gomma italiana di tanto speciale al punto da essere considerata un’eccellenza dell’export? Risponde così il nuovo video della serie Italia Caput Mundi.