Invitalia Smart & Start, l'innovazione parte dal Mezzogiorno [INTERVISTA]

La risposta del Sud per il bando dedicato all'innovazione dimostra le grandi potenzialità e la vivacità imprenditoriale del Meridione

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

L’innovazione in Italia riparte dal Mezzogiorno. È quanto emerso dai dati presentati l’8 aprile a Roma, in relazione al bando Smart & Start, la misura di agevolazioni pubbliche dedicate alle startup innovative del Meridione. Durante la presentazione delle prime startup che, superata la fase di istruttoria, hanno ottenuto l’accesso agli incentivi per i loro progetti, si sono confrontati Claudio De Vincenti, Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Domenico Arcuri, Amministratore Delegato Invitalia, Giuliano da Empoli, scrittore e saggista, Salvo Mizzi, Responsabile Working Capital di Telecom Italia.

Abbiamo fatto qualche domanda a Lina D’Amato, Responsabile Gestione Incentivi di Invitalia, per capire più in concreto quale scenario ha aperto questa prima fase di agevolazioni e con quali prospettive si muovono le startup innovative del Mezzogiorno.

Smart & Start, il bando si proponeva di finanziare progetti imprenditoriali innovativi. Quali risultati sono stati presentati l’8 aprile a Roma?

Siamo molto soddisfatti perché ad Invitalia, a soli sei mesi dall’apertura del bando, sono arrivate 890 domande di ammissione alle agevolazioni. Finora abbiamo finanziato 200 iniziative, che attivano 32 milioni di euro di nuovi investimenti.

Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e i Comuni del Cratere Sismico Aquilano. Considerati i territori di riferimento, perché la scelta di presentare i risultati del bando proprio nella capitale?

Dall’apertura del bando abbiamo iniziato a promuovere Smart&Start in tutte le regioni interessate con una serie di seminari informativi e di incontri one to one. Dopo i primi sei mesi di attività, d’accordo con il ministero dello Sviluppo Economico, ci è sembrato giusto presentare i risultati raggiunti a Roma per dare all’evento rilevanza nazionale.

Perché Invitalia ritiene importante dedicare finanziamenti anche alle startup innovative, oltre che alle imprese tradizionali?

Finanziare startup innovative significa, innanzitutto, tentare di innescare un’inversione di tendenza per la crescita economica e di occupazione, in particolare giovanile. Ma significa anche spingere affinché il nostro Paese diventi più competitivo, capace di tornare a scommettere sulle sue energie migliori. L’innovazione è un fattore chiave per lo sviluppo economico del nostro Paese, ed è una leva strategica delle politiche economiche della crescita.

Qual è il bilancio dall’apertura del bando? In quali settori operano le iniziative finanziate?

I settori che hanno riscosso maggior successo sono il cloud computing con 42 iniziative, segue l’ICT infrastructure con 30, l’e-commerce con 29 e il green con 25. Anche il settore delle smart cities e del turismo e dei beni culturali hanno riscosso un discreto successo, rispettivamente con 16 e 15 iniziative finanziate. Completano il quadro i social network (12), i materiali innovativi (11) le life sciences (8), l’e-governement, l’automazione industriale, internet of things (4).

Innovare e intercettare nuovi mercati o nuovi fabbisogni, è questo il futuro per il Mezzogiorno?

Sicuramente l’innovazione rappresenta uno dei fattori di sviluppo. E la risposta che è arrivata dal Sud per gli incentivi Smart & Start dimostra le grandi potenzialità e la vivacità imprenditoriale del Meridione. Si tratta, ora, di sostenere questo enorme patrimonio di imprenditorialità seguendolo passo dopo passo e favorendo il suo consolidamento futuro. Invitalia, da questo punto di vista, può offrire un forte contributo.

[Credits: smart&start.invitalia.it/Twitter Smart&Start]