Italia Caput Mundi: lo storytelling sui rubinetti [PARTE 3]

Arriviamo alla produzione del rubinetto italiano mentre siamo impegnati a definire il marchio più famoso al mondo, il "made in Italy", un concetto caratterizzato da grande fascinazione ma a cui non sappiamo ancora attribuire caratteristiche e numeri specifici

Un'antica fabbrica di rubinetti italiani

La settimana scorsa

ci eravamo lasciati con la promessa di scoprire quale fosse l’oggetto a detenere la prima posizione nella classifica dei prodotti made in Italy eccellenze nell’export.
Ma in perfetto stile “pensiero laterale” siamo invitati prima ad abbandonare ogni preconcetto, positivo e negativo s’intende, di cosa sia e cosa non sia “made in Italy” per affidarci al nuovo racconto proposto da Italia Caput Mundi.

Che cos’è “made in Italy”: alla ricerca di una definizione completa per sapere chi sostenere

Se vi chiedessi che cos’è il made in Italy, ammettete che non sapreste rispondermi?
È normale. Durante questo nostro viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane, abbiamo scoperto tanti paradossi di questa etichetta e il primo è che “made in Italy” è il marchio di un grande concetto di fascinazione, ma anche di un grande insieme di non-definizioni.

Spesso per definire il made in Italy si pronunciano i nomi di alcuni prodotti famosi in tutto il mondo, come per esempio abiti di alta moda, calzature o prodotti agroalimentari, e riferendosi sempre ad un certo modo di lavorare artigiano che gli italiani ancora conservano. Così se sappiamo dire che Made in Italy sicuramente significa scarpe, ci verrebbe mai in mente di dire che Made in Italy significa anche… rubinetteria? Se la risposta è no, c’è un motivo valido: nessuno si è mai preoccupato di rendere organica ed esaustiva la conoscenza dell’etichetta più famosa del mondo, stesso motivo per cui è nato il progetto #italiacaputmundi.

Il suo principale scopo è dare maggiore visibilità ai prodotti, ma soprattutto alle imprese del made in Italy, sostenendo in modo reale le aziende italiane, con l’obiettivo ultimo di reagire con intelligenza alla crisi economica in corso e consolidare il primato nei settori merceologici ed industriali in cui già oggi deteniamo la leadership.

Perché ciò avvenga, l’impresa italiana ha bisogno di essere supportata nei fatti e far fronte alle sfide della globalizzazione ed ai competitor internazionali, ecco perché con questa campagna di comunicazione Italia Caput Mundi vuole coinvolgere le aziende fornitrici di servizi alle imprese (credito, connettività,telefonia, IT, energia, risorse umane), invitandole ad offrire soluzioni a favore di chi lavora ogni giorno per portare la produzione italiana al massimo livello.

La classifica dei prodotti top a marchio “made in Italy”

La classifica delle eccellenze a cui ci riferiamo è quella elaborata da Mad in Italy, in collaborazione con il Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università di Siena, all’interno di una ricerca nata per far conoscere e sostenere il lato migliore dell’industria italiana: attraverso questo studio abbiamo scoperto che l’Italia ha un patrimonio di migliaia di aziende che ci permettono di essere al primo posto per produzione in 250 differenti categorie merceologiche, secondo il dossier Fortis-Corradini.

Incrociando i risultati ottenuti da questa ricerca con il database AIDA, che contiene informazioni su oltre 700.000 società di capitale, Italia Caput Mundi ha individuato più di 4500 aziende italiane con fatturato superiore ai 5 milioni di euro appartenenti alle 250 categorie di prodotto di cui deteniamo la leadership mondiale. Esse sono state poi posizionate all’interno di una mappa navigabile grazie alla quale scoprire dove risiedono tutte le grandi e piccole eccellenze italiane.

Grazie a questa classifica, inoltre, abbiamo scoperto che tra le categorie gerarchiche in elenco, la “fabbricazione di prodotti in metallo” (esclusi macchinari e attrezzature) risiede per il 29,74% nel Veneto, il 21,63% in Lombardia, il 12,62% in Toscana, che detengono la percentuale maggiore di industrie produttrici di rubinetteria in Italia per 1/3 sul totale.

Arriviamo quindi al secondo video proposto dallo storytelling #italiacaputmundi, che ci aiuta a rispondere alla domanda che ci siamo fatti poco fa su cosa sia made in Italy: innanzitutto l’Italia è tra i leader mondiali nella produzione di rubinetti. Proprio in Italia esiste in più grande distretto produttivo di materiali trasformati in rubinetti, che risponde al 15% sul totale nell’export mondiale, con 400 aziende e 10.000 lavoratori coinvolti… “una risorsa da non disperdere, come l’acqua”.

La narrazione del rubinetto viene introdotta attraverso una parola chiave, che è “lungimiranza“. A voi la scoperta del concetto metaforico associato alla tradizione del “made in Italy”.

[Credits immagini: gattonirubinetteria.com; italiacaputmundi.it]