Tommy Hilfiger e la moda digital-democratica

Contenuti digitali d??avanguardia e sfilate in Instameet: così Tommy Hilfiger si prepara a conquistare le passerelle newyorkesi.

Elisa Marino
Elisa Marino

Marketing Manager @ Nuna Lie

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È iniziata ieri la fashion week di New York, uno dei più grandi eventi dedicati alla moda e alla presentazione delle collezioni di stilisti provenienti da tutto il mondo.

In questo contesto si inserisce anche la sfilata di Tommy Hilfiger, che, in programma per il 10 febbraio, mira a sottolineare il DNA accessibile e democratico del brand attraverso un interessante e corposo piano di digital activation. Scopriamolo insieme!

SOCIAL CONCIERGE 2.0

C’era un tempo in cui, agli eventi come alle sfilate, erano distribuite delle massicce, e spesso scomode da portare in giro, cartelle stampa ricche di immagini, comunicati e quanto di più disparato potesse essere utile a giornalisti e stakeholder invitati.

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Oggi Tommy Hilfiger rielabora il concetto di materiale stampa condividendolo globalmente con qualsiasi interessato attraverso il servizio di “Social Concierge 2.0”. Chiedendo il materiale via e-mail, Twitter ( @socialconcierge) e Facebook, infatti, media, fashion influencer, consumatori e appassionati potranno richiedere in tempo reale immagini, informazioni dal backstage e interviste in pillole agli addetti ai lavori.

Un team dedicato sia sul posto che online sarà pronto a soddisfare in pochi minuti tutte le richieste, restando disponibile, anche post sfilata, per offrire immagini e news esclusive che ruotano intorno al marchio.

INSTAMEET

Che Instagram abbia assunto un ruolo chiave nelle strategie digital lo ripetiamo da mesi, ed è un pensiero condiviso anche da Tommy Hilfiger, che per questa stagione ha deciso di realizzare un reportage accessibile a tutti attraverso 20 instagrammer che parteciperanno alla prima sfilata Instameet mai organizzata.

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Gli interessati a partecipare, infatti, dopo essersi registrati a un evento su EventBrite, avranno la possibilità di essere scelti per presenziare alla sfilata insieme a due importanti rappresentanti della comunità Instagram di NYC (Brian DiFeo – @bridif e Anthony Danielle – @takinyerphoto).

Durante l’evento, i 20 instagrammer avranno modo di catturare i momenti della sfilata postandoli sui propri profili personali con gli hashtag #tommyfall14 e #nyfwinstameet. I più belli, verranno proiettati live durante l’evento in una “live digital conversation” che farà da sfondo all’intera sfilata.

Anche questa operazione, decisamente innovativa per un brand legato al mondo del fashion, sottolinea la volontà del brand di rendere la sfilata un momento dedicato a tutti, e non solo riservata agli addetti ai lavori.

LIVE STREAM

Come già avvenuto nella precedente stagione, anche questa volta la sfilata sarà trasmessa in live stream sulle piattaforme digitali di Tommy.com, Youtube, e sui principali fashion magazine online.

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Assistere alla diretta dell’evento da qualsiasi parte del mondo permetterà a tutti gli interessati di partecipare attivamente commentando sui social media con le loro prime e reali impressioni, per condividere così centinaia di punti di vista sull’evento a livello internazionale.

RUNWAY NEWSROOM

Infine, Tommy Hilfiger ha deciso di migliorare un servizio già offerto nella scorsa stagione, ovvero la “Runway Newsroom”: un accesso in tempo reale a tutte le informazioni sulle collezioni, dalle immagini della sfilata alla descrizione delle tendenze, dalle dichiarazioni di Tommy Hilfiger alle soundtrack list. I materiali, costantemente aggiornati, saranno disponibili sul portale.

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Un piano digital davvero ben strutturato e ricco di iniziative che, siamo certi, riuscirà a rispondere all’attuale bisogno di una moda più democratica e, soprattutto, più vicina al consumatore finale.

Con queste iniziative Tommy Hilfiger porta avanti un progetto di modernizzazione delle sfilate avviato già da qualche anno grazie alla condivisione delle passerelle in live stream e che, siamo certi, porterà in pochi anni alla vendita degli abiti durante la sfilata stessa, sviluppando le attività di social commerce già testate nelle scorse stagioni da alcuni brand.