La torinese INTOINO vince la Global Startup Challange al Webit di Istanbul

Forte presenza italiana al Webit, la conferenza che si è tenuta il 6 e 7 Novembre e che mira a connettere i mercati digital, tech e telco dell??area EMEA

Il 6 e 7 Novembre a Istanbul si è svolta la quinta edizione del Webit Congress, prestigioso evento internazionale che mira a promuovere, sostenere e connettere i mercati digital, tech e telco dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

La presenza italiana al Webit

Quest’anno i partecipanti sono stati oltre 8.000 prevenienti da più di 100 nazioni, ma tra di esse l’Italia si è distinta non solo per la presenza di una delegazione di 10 startup (Alleantia, Besharp, Ekuota, ModeFinance, Ro Technology, Uimbo, Vividaweb, Wanderio, Youmove.me, Intoino) guidata da Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e dal Ministero dello Sviluppo Economico, ma anche per la vittoria della torinese INTOINO alla Global Startup Challange, la competition a cui si sono candidate più di 800 idee innovative. Vediamo dunque ora la storia di questa startup che ha conquistato Istanbul.

Dalla Svezia a Torino, per partecipare a Startup Weekend

Era il 2012. L’Italiano Marco Bestonzo lavorava in Svezia come assistant researcher al Karolinksa Institutet. Però aveva un’idea per una nuova startup e anche un po’ di nostalgia per l’Italia. Così ha colto l’accasione dello Startup Weekend Torino (di cui NinjaMarketing ha parlato) per tornare nella città natale, e vedere se, nel corso di un weekend, la sua idea sarebbe diventata realtà.

Ovviamente non è stato così. Nelle 54 ore di un evento non si può realizzare una startup, però quello che si può fare è raccogliere feedback da altri aspiranti imprenditori, fare networking, conoscere figure complementari alla propria, vedere come lavorano e poi, se ci si piace, formare un team assieme. Quindi Marco in 54 ore non ha realizzato la propria idea, ma ha cominciato a lavorarci, con quello che poi è diventato il co-founder di INTOINO, Dario Trimarchi.

Tra Stoccolma e Istanbul c’è quindi stato Torino, un anno in cui il progetto è cresciuto all’interno di TreataBit, il programma di supporto per startup digitali di I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino e nel frattempo ha raccolto favori da varie parti del mondo.

INTOINO è infatti stata finalista di diverse competition, dall’Innovation Forum 2013 di Berkeley, California, al LeWeb 2012 di Parigi, fino ad HY!Berlin 2013.

INTOINO: il primo App Store dell’Internet delle Cose

Cos’è dunque che piace così tanto a pubblico ed investitori? La possibilità di rendere alla portata di tutti tecnologie open source ed open hardware, quali Arduino™. Se sei un maker infatti con una scheda Arduino puoi facilmente programmare l’open hardware per connettere oggetti in rete e dare concretezza a quell’Internet delle Cose di cui si parla tanto da qualche anno.

Con INTOINO è possibile però fare un passo in più, ovvero consentire anche a coloro che non hanno alcuna competenza di elettronica o informatica di trasformare i propri oggetti in dispositivi elettronici intelligenti.

Come avviene tutto ciò? Beh, immaginiamo di dover partire per un meritato weekend di vacanza, e di avere vicini antipatici, che non si prestano a dare da mangiare al cane o ad innaffiare le piante. Cosa si può fare? Si può andare online o da un rivenditore specializzato ad acquistare due kit INTOINO, il primo per irrigare automaticamente le proprie piante, il secondo per dare da mangiare al cane in caso di necessità e, nel frattempo, magari si acquista anche un kit per essere avvisati se la porta di casa si apre.

Una volta acquistati i kit si scarica il video tutorial che insegna come montare la scheda Arduino™ con i suoi sensori plug and play e come programmarla semplicemente scaricando via wifi l’apposita app dallo store di INTOINO.

Insomma, forse lo avrete capito, il Kit di INTOINO e il suo app store consentono di connettere un oggetto ad internet con la stessa facilità di scaricare un’app sullo smartphone.

Inoltre, così come le app per smartphone, anche le app di INTOINO potranno essere programmate da maker esperti, che poi le potranno mettere a disposizione della comunità di amatori sullo store.

Annunciata la campagna di crowdfunding

Maker, amatori, o padroni di cani costretti a stare a dieta quando vuoi siete fuori casa, se volete contribuire alla nascita del primo App store dell’Internet of Things, registratevi sul sito internet: www.intoino.com e potrete partecipare alla campagna di crowdfunding. Al Webit infatti Marco ha annunciato che fra pochi giorni sarà attiva su Indiegogo la campagna in cui potrete contribuire alla realizzazione di INTOINO.