Come utilizzare al meglio LinkedIn nel proprio personal branding

La ricerca di candidati e di nuove posizioni lavorative passa sempre più spesso dal web e in particolare dai social network. E allora come migliorare il proprio profilo LinkedIn a favore del proprio personal branding?

Siete rientrati da poco dalla vacanze e tra i buoni propositi c’è anche quello di sistemare la vostra presenza online? Eccoci allora con un piccolo memorandum di Carol Ross, che ha illustrato alcuni punti fondamentali che non possono mancare nel nostro personal branding su LinkedIn.

Ricordando che nel momento in cui intraprendete una carriera voi siete il vostro brand, e come tale dovete farvi conoscere al pubblico.

In effetti il vostro curriculum si basa sui fatti, le esperienza che vi hanno formato fino ad oggi, costituendo una promessa e al tempo stesso il motivo per cui dovreste dimostrare di valere di più rispetto agli altri concorrenti, nel mercato del lavoro.

Nell’era del digitale se state cercando lavoro non potete permettervi di non essere all’interno di network professionali quali LinkedIn (il più conosciuto), o in altre piattaforme dedicate al far incontrare domanda e offerta di lavoro, un esempio tutto italiano lo trovate in  Jobyourlife.

Non esserci vuol dire perdere potenziali opportunità di entrare in contatto con chi sta cercando attraverso il social media recruitinig una figura professionale come la vostra.

Perciò bando alle ciance, non c’è tempo da perdere, via con il memorandum LinkedIn oriented!

Avete utilizzato una foto profilo che vi rappresenti al meglio?

Molti danno per scontato che ritagliare una foto a caso (magari in cui compare il braccio di un amico), sia sufficiente a far bella figura. Beh ma quando si va a un colloquio non si fa un minimo di attenzione al come ci si veste?

Curare la propria figura significa dare importanza a come ci vede chi ci sta davanti, curare la propria foto profilo di LinkedIn significa dare importanza a come ci vede chi ci sta leggendo.

Per essere scelti tra quei 150 milioni di utenti sarebbe meglio trasmettere  in qualche modo la propria personalità (sorridete! non state facendo una foto segnaletica ;)).

Attenzione, inoltre, alla risoluzione dell’immagine! Parlereste mai con una persona che cela il proprio volto o che vi parla da 10 metri di distanza e non riuscite a vedere in faccia?

State sfruttando al meglio la vostra sezione riassunto?

Tramite una descrizione personale autentica che rappresenta gli obiettivi raggiunti, i vostri ideali e le motivazione per cui avete scelto una data professione piuttosto che un’altra. Il riassunto è come la prima impressione, dovete suscitare l’interesse nel proseguire la lettura della vostra storia, fate uscire la vostra personalità e ne gioverà il vostro personal branding.

Dovrete unire tre punti essenziali:

  • i vostri punti di forza che vi distinguono (non più di un paragrafo);
  • la vostra esperienza passata (momenti formativi) e dove vi sta portando attualmente (da collegare con la sezione delle esperienze lavorative);
  • le vostre aspirazioni in relazione all’ambiente lavorativo in cui volete entrare (come vorreste lasciare un segno).

Ricordate che è possibile corredare la sezione riassunto (nella parte finale) con elementi multimediali quali video, presentazioni slideshare, infografiche che si focalizzino sul vostro lavoro in cui mettete passione e dedizione.

Le vostre esperienze lavorative combaciano con ciò che avete introdotto nel riassunto iniziale?

Come in tutti i cv, si arriva ad elencare le esperienze lavorative intraprese nel corso della vita con relative mansioni e skills acquisite. Cercate di far combaciare le esperienze con ciò che avete illustrato all’inizio nel riassunto.

Avete richiesto delle raccomandazioni?

Cercate di essere pignoli nel richiedere raccomandazioni su LinkedIn. Ricordate: la lettura deve essere scorrevole, deve completare il vostro racconto, non appesantirlo. Evitate di perdere l’attenzione del lettore eliminando raccomandazioni ridondanti tra di loro (che dicono le stesse cose per intenderci meglio ;)).

Check finale?

Dopo aver corretto alcuni refusi che possono essere sfuggiti qui e là, leggete il tutto ad alta voce ad alcune persone di cui vi fidate, e chiedete loro un parere onesto. Questo vi aiuterà a capire se magari avete pimpato un po’ troppo il vostro profilo o se ciò che avete scritto rispecchia la realtà.

Last but not least, la vostra storia è in continua evoluzione perciò ricordatevi di tenere aggiornato il vostro profilo LinkedIn! In questo modo rimarrà sempre attuale a favore del vostro personal branding.

Conclusioni

Insomma, visto che abbiamo iniziato questo post parlando di vacanze estive, pensate al vostro curriculum on-line come ad una valigia. Questo post è la lista delle cose da mettervi all’interno, l’essenziale ciò che vi può essere utile e che racconta qualcosa di voi. Pronti per un nuovo viaggio lavorativo 😉

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