Personal Branding: come scoprire e sviluppare il vostro marchio

Dalla definizione degli obiettivi alla gestione e al monitoraggio della marca.

Ognuno di noi è un marchio e il personal branding è il processo mediante il quale commercializziamo noi stessi agli altri. Possiamo perciò sfruttare le stesse strategie che utilizzate da personaggi famosi o marchi e costruire una brand equity, proprio come loro.

Il vantaggio notevole tra oggi e una decina di anni fa è la nascita di tecnologie social che hanno reso un marchio non solo più personale, ma a portata di mano. La differenza è l’esposizione veritiera: non c’è più nascondiglio – le opinioni degli altri sono visibili a tutti online – quindi trasparenza e autenticità sono il mezzo per sopravvivere e prosperare in questo nuovo regno digitale.

I social media hanno livellato il terreno di gioco e ci permettono di raggiungere risultati incredibili sfruttandone il potenziale.

Vi proponiamo il processo per lavorare al proprio personal branding, sviluppato da Dan Schawbel (autore di Me 2.0: costruire un marchio potente per raggiungere il successo professionale e proprietario del premiato Personal Branding Blog) per aiutarvi ad ottenere il vostro successo personale!

#1 Scoprire il marchio

L’errore più grande che potete fare è creare il vostro brand solo per farlo, e senza perdere tempo per capire come agire nei vostri interessi. La chiave del successo, e non è una rivelazione rivoluzionaria, è seguire la vostra passione.

Si tratta di capire che cosa volete fare per il resto della vostra vita, definire degli obiettivi, una mission: scoprire e dichiarare il proprio marchio equivale alla creazione di un piano di sviluppo.

Per sapere se avete scoperto il vostro marchio, è necessario fare questa equazione:
La vostra auto-impressione = come le persone vi percepiscono.

Inoltre è preferibile scegliere un’area nella quale è possibile essere il migliore a livello di dominio: dove non ci sono molti concorrenti e, più letteralmente, dove è possibile aggiudicarsi online un giusto dominio.

Ora è il momento di creare il vostro marchio.

#2. Creare il marchio

Ora che sapete cosa volete fare e avete creato una nicchia, almeno nella vostra mente, è il momento di farlo su carta e online. Il Personal Branding Toolkit è l’insieme dei materiali da utilizzare per evidenziare e condividere il vostro brand consentendo alle persone di capirlo. I materiali principali da realizzare sono:

1. Biglietto da visita: tutti dovrebbero avere il proprio biglietto da visita, deve contenere l’immagine del marchio personale, le informazioni di contatto e il logo aziendale (sul web businesscard2.com e mydropcard.com sono un’importante supporto per creare facilmente i vostri business card).

2. Curriculum, lettera di presentazione e referenze: sono documenti necessari per cercare lavoro o per offrire le vostre prestazioni. Assicuratevi di fornire tutte le informazioni necessarie all’interlocutore al quale vi rivolgete. Prendete il vostro ultimo curriculum on-line e aggiungete tutti i link social, vi renderete facilmente reperibili, promuoverete il brand nel mondo e lo renderete condivisibile.

3. Portfolio: un portfolio su CD, web o stampato è un ottimo modo per mostrare il lavoro fatto, figdig.com e carbonmade.com sono interessanti reti sociali per le persone che vogliono mostrare le loro abilità creative al mondo.

4. Blog / Sito web: è necessario ottenere un sito web che si allinea con il vostro nome – “yourname.com”. Sarebbe meglio creare anche un blog che ha un assetto più forte del sito statico perché più linkato dai motori di ricerca, adattato nelle interfacce per le diverse aree di interesse e facilmente aggiornabile.

5. Profilo LinkedIn: il profilo LinkedIn è una combinazione professionale di curriculum, lettera di presentazione, portfolio, riferimenti e una base di dati in movimento e di vita sulla rete.

6. Profilo Facebook: oltre 160 milioni di persone hanno il profilo su Facebook, ma quasi nessuno di loro ha comunicato  se stesso correttamente su questo mezzo. Assicuratevi di includere una foto profilo in cui siete solo voi, senza gesti osceni o bottiglie di vodka . Inoltre, compilate la vostra esperienza di lavoro e il profilo personale, nelle opzioni della privacy disabilitate la possibilità di taggarvi in foto e video, create voi la vostra immagine e mantenetela fedele senza intromissioni esterne.

7. Profilo Twitter: il proprio profilo di Twitter dovrebbe avere un avatar comune alla foto usata su Facebook e nel profilo di LinkedIn. È necessario utilizzare un fondo distinto, compilare il profilo e includere i link agli altri profili social (Facebook, LinkedIn, Tumblr, Blog …). Twitterbacks.com, sviluppato dal magnate di internet Jim Kukral, dispone di modelli che si possono utilizzare per realizzare il vostro sfondo personale, permette anche di promuovere il profilo una volta creato.

8. Video curriculum: è un video personale utile per parlare di sé – o del proprio marchio – in poco tempo (circa 1 minuto). Una volta realizzato e caricato su piattaforme come YouTube o Vimeo si può inoltrare facilmente ottenendo una rapida e immediata visualizzazione dei contenuti.

9. Guardaroba: Lo stile personale è estremamente importante per emergere. Scegliete i vestiti che più vi rappresentano, perché saranno visibili attraverso le foto  on-line, rappresentativi quanto l’incontro con le persone avviene dal vivo.

10. Indirizzo e-mail: L’indirizzo di posta elettronica è una parte importante del vostro toolkit. La maggior parte delle persone utilizzano e-mail su tutte le reti e, quando ci si connette con qualcuno su un social network, l’utente viene informato tramite “posta online”. L’indirizzo e-mail rappresenta una grande opportunità per la vostra marca, è consigliabile utilizzare “nome.cognome@gmail.com”. Gmail, a causa dell’accettazione di Google e da GTalk, consente di stringere relazioni più strette con gli altri.

E ora?

Dopo aver speso il tempo necessario su queste parti fondamentali del vostro toolkit per personal branding, è il momento di mostrarvi al mondo! Non fatevi ingannare dal mito che una volta fatto vi cercheranno, dovrete comunicare agli altri tutto quello che avete creato. Bisogna perciò commercializzarsi e promuoversi mantenendo interattive tutte queste realtà social.

Scopriamo perciò i consigli di Dan Schawbel su come commercializzare il marchio nella vostra nicchia, e come si dovrebbe monitorare e aggiornare il vostro profilo nel percorso di crescita.

#3 Comunicare il marchio

Questa è la parte più eccitante e stimolante del processo. Dopo aver capito ciò che volete fare e aver creato contenuti intorno a questo bisogna sfoderare le abilità di PR e iniziare a promuovere i materiali; prima di impazzire con l’auto-promozione, tenete conto che le persone di maggior successo sono quelle in grado di promuovere il lavoro degli altri. Ecco alcune tattiche collaudate per diventare un buon PR:

Evangelizzare: quello che gli altri dicono della vostra marca (soprattutto se sono persone rispettate e ben note) è più incisivo di quello che dite voi. Ciò significa che dovreste trovare persone che contribuiranno a promuovervi, una base di fan per il vostro marchio può aiutarvi a ottenere un passaparola al minor costo possibile, ma richiede del tempo. Ci sono persone là fuori che sono già interessate a quel che avete da dire, ma l’obiettivo è arrivare a chi ancora non vi conosce. Avviando un Ning Network, si ha l’infrastruttura per supportare il proprio seguito e quindi comunicare gli aggiornamenti.

Pitch media: si possono impostare gli avvisi di Google inserendo dei termini chiave e ricevendo una email ogni volta che queste key compaiono nel web . Vi consigliamo di visitare Alltop.com per cercare i migliori blog e i siti web più importanti nel vostro settore, e non trascurate il NYTimes.com nelle sue molte sezioni.

SEO: Questa gestione è estremamente importante, richiede tempo, pazienza e determinazione. Aiuta anche ad avere supporter che creano spontaneamente una rete intorno al vostro sito web. I giornalisti, organizzatori di conferenze e clienti sono costantemente attivi sui motori di ricerca per trovare fonti, storie interessanti e soluzioni ai loro problemi, se siete in cima ai link, sarà più facile che gli altri vi contattino.

Partecipare agli eventi: Uscite in luoghi e con persone che gravitano intorno ai vostri interessi (del settore), in questi eventi è facile fare networking. Ricordate che le persone non vi conoscono davvero, perciò raccontate cosa fate sempre dopo aver chiesto loro cosa fanno. Può essere utile creare qualche video live, utilizzando Qik, o registrare video interviste durante gli eventi in modo da creare e fornire contenuti speciali e inediti.

Parlare agli eventi: Attirare l’attenzione è un sistema vincente per acquisire i fan, parlare di fronte ad altre persone è utile per alimentare la vostra percezione di leader ed esperti (evitando flop che dimostrino il contrario).


Creare il vostro evento: Per diventare un oratore è necessario creare il proprio evento o una serie di eventi dove esporsi. Quando si esegue questa operazione si è percepiti come leader, the-go-to-person. Provate a usare siti per coinvolgere la gente e convincerla a registrarsi al vostro evento o a creare un blog apposito per comunicare con i partecipanti coinvolti, prima, durante e dopo.

Scrivere commenti sui blog: tutti i blogger amano i commenti. Commentando sui blog di settore, in modo costante e interessato, permetterete alla gente di notarvi e di riconoscere il vostro avatar e il vostro marchio.

Scrivere articoli: La scrittura è una grande tattica di marketing. A seconda della vostra esprienza e della forza del vostro marchio, è possibile scrivere per riviste, fonti online o blog. Contribuendo a queste fonti, ritroverete il vostro nome/marchio in nuovi post e un collegamento al vostro sito web.

Il processo di comunicazione non finisce mai, a meno che non si voglia smettere di crescere, uscire dal mercato o spostare il proprio marchio. È qui che entra in gioco la manutenzione della marca.

#4 Mantenere il marchio

Ci sono due parti fondamentali della manutenzione di una marca: le pulizie di primavera online e l’ascolto attento.

Le pulizie di primavera online: in proporzione alla crescita del vostro marchio è necessario assicurarsi che tutte le attività online collegate a questo crescano rispettivamente. È fondamentale aggiornare costantemente il proprio profilo LinkedIn con gli ultimi contatti, informazioni, esperienze e attività. Anche il curriculum fisico deve essere aggiornato, insieme al curriculum video e al resto dei materiali (toolkit). È un compito impegnativo, ma il ragionamento è semplice: la prima impressione è quella che conta, sul web poi è la porta d’ingresso al vostro marchio, se una di queste fonti non è attuale si rischia di perdere l’occasione.

Ascolto attento: La gente parlerà di voi in diversi “luoghi”, come ad esempio Twitter, blog, social network e altro ancora. È necessario tenere traccia di quello che dicono, in modo da poter rispondere di conseguenza. Ci sono molti strumenti che possono aiutarvi a monitorare le opinioni, come Twitter search, Google Alert e altri. Ascoltando le opinioni del vostro settore sarete in grado di reagire e ri-posizionarvi.

Tutto parte da voi! Le persone che possono aiutarvi a realizzare i vostri sogni sono a portata di mano, sta a voi capire cosa fare e circondarvi di coloro che possono aiutarvi nella conquista personale. Ricordatevi che in questo momento gli strumenti social si pongono come un elemento di differenziazione, ma presto saranno così standard che funzioneranno da qualificatore: approfittatene prima che sia troppo tardi!

Buona fortuna per il vostro viaggio di personal branding!

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