Fare impresa con la Social Innovation: finanziamenti e progetti

Presentati allo SMAU di Torino i risultati del bando MIUR Smart Cities and Communities and Social Innovation e il progetto Torino Social Innovation

“In un momento di difficoltà economica, parte dei servizi che gli enti pubblici o il mercato riuscivano a garantire, non sono più garantiti. Per questo motivo gli enti pubblici locali devono adottare un nuovo paradigma, che sia in grado di trovare risposte sostenibili a bisogni sociali ed ambientali attraverso un momento di riflessione e ingegnerizzazione dei processi. Questo nuovo paradigma, basato sull’innovazione sociale, favorisce la sostenibilità dei servizi stessi, attraverso delle progettualità nuove.” Con queste parole Enzo Lavolta, assessore all’Innovazione, allo Sviluppo e alla Sostenibilità ambientale del Comune di Torino, introduce l’incontro “I bandi MIUR per giovani innovatori” tenutosi allo SMAU di Torino il 9 Maggio scorso.

L’incontro presso SMAU è infatti dedicato a presentare le misure attivate a favore dell’imprenditorialità giovanile legata all’innovazione sociale, sia a livello locale che nazionale. Nell’ultimo anno in Italia sono infatti state avviate molteplici iniziative legate alla Social Innovation.


Il supporto del MIUR in favore dell’Innovazione Sociale: politiche e finanziamenti

Attivo a livello nazionale nell’ambito dell’Innovazione Sociale è il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che nel Marzo 2012 ha lanciato il progetto La via Italiana alla Social Innovation Agenda, un documento aperto a cui chiunque può contribuire per la definizione delle future politiche a supporto dell’innovazione sociale.

Sempre il MIUR nel Luglio 2012 ha lanciato il bando Smart Cities and Communities and Social Innovation destinato a finanziare giovani under30 con idee progettuali che propongono interventi e sviluppano modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana in ambiti quali: Sicurezza del Territorio, Invecchiamento della Società, Tecnologie Welfare ed Inclusione, Domotica, Giustizia, Scuola, Waste Management, Tecnologie del Mare, Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre, Logistica Last-Mile, Smart Grids, Architettura Sostenibile e Materiali, Cultural Heritage, Gestione Risorse Idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government.

Il bando metteva a disposizione 655,5 milioni di euro (485,5 nella forma del credito agevolato e 170 nella forma del contributo alla spesa) per sostenere progetti di ricerca industriale presentati da imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca, parchi scientifici e tecnologici.

Una specifica linea del bando MIUR è stata pensata per coinvolgere i più giovani nella ricerca di soluzioni innovative a bisogni sociali: ben 25 milioni di euro (su 170) sono stati destinati al sostegno di idee imprenditoriali proposte da under30.

I progetti di innovazione sociale ammessi sono stati in totale 39, per un valore complessivo di oltre 24,9 milioni di euro. Il territorio che si distingue per numero di progetti presentati e vinti è il Piemonte. 11 dei progetti finanziati sono stati proposti infatti da torinesi.

Non si tratta di un risultato casuale, ma, al contrario, è il frutto di un’attività di comunicazione e animazione attivata dalla Città di Torino all’interno del programma Torino Smart City. Tra le altre attività il Comune ha organizzato un percorso di accompagnamento per promuovere il bando e favorire la partecipazione che ha coinvolto 350 giovani torinesi.

I progetti vincitori del bando MIUR

All’incontro presso SMAU sono stati presentati 3 progetti vincitori del bando Smart Cities and Communities and Social Innovation:

Parloma, un sistema di Comunicazione per persone Sordocieche, proposto da Marco Indaco, Calogero Maria Oddo, Cristina Battaglino e Marco Pecoraro nell’ambito “Tecnologie welfare e inclusione”. Le persone sordocieche comunicano con la lingua dei segni tattili che, attualmente, può essere percepita esclusivamente in presenza. Parloma è un sistema che consente di comunicare la lingua dei segni tattili in remoto, utilizzando un sistema di acquisizione a basso costo (quale ad esempio la Kinect della Xbox) che permette di trasmettere il messaggio via web a un ricevente in remoto con una mano robotica che ripordurrà il messaggio inviato.

First Life, un finestra (virtuale) sul tuo quartiere proposta da Daniele Rispoli, Alan Perotti e Alice Ruggeri nell’ambito “Tecnologie welfare e inclusione”. E’ un sistema basato sulla realtà aumentata in cui i cittadini possono condividere informazioni relative al proprio quartiere, che poi saranno elaborate da giornalisti.

Itif, un’innovazione sociale per valutare e prevenire la frailty, proposto da Anna Mulasso, Mattia Roppolo ed Elena Gianaria nell’ambito “Invecchiamento della società”. Si tratta di uno strumento che consente di rilevare la comparsa dei primi sintomi di frailty, ovvero della perdita di capacità funzionali (fisiche e psicologiche) nella popolazione anziana.

Torino Social Innovation

I riultati ottenuti dalla Città di Torino in relazione al bando MIUR sono stati lo stimolo per avviare un progetto denominato Torino Social Innovation, un punto di riferimento per informare ed essere informati su iniziative, fondi, nonché esperienze in corso o di successo che possano afferire al tema della social innovation. Ad esempio è possibile trovare informazioni su tutti gli strumenti finanziari innovativi nel panorama italiano.



In secondo luogo Torino Social Innovation prevede un percorso di supporto per i giovani interessati ad avviare un’impresa legata ai bisogni sociali emergenti, denominato FaciliTo Giovani e Innovazione Sociale. Il servizio, che sarà avviato a partire da settembre 2013, offre supporto informativo, tecnico e finanziario per trasformare idee innovative in campi diversi (dall’educazione al lavoro, dalla mobilità alla qualità della vita, dalla salute all’inclusione sociale) in servizi, prodotti e soluzioni capaci di creare valore economico e sociale per il territorio e la comunità.

Il servizio si rivolge a giovani di 18-35 anni, che saranno supportati nello sviluppo del prodotto e dell’impresa, sia attraverso servizi di incubazione sia attraverso apporti per gli investimenti, a fondo perduto e come prestito agevolato (con più di 650.000 euro in sostegni alle imprese e 200.000 euro in servizi di accompagnamento). Uno sportello dedicato sarà attivo da settembre 2013 per presentare la propria idea imprenditoriale.

Per rimanere aggiornati sui temi dell’Innovazione Sociale e sull’apertura del bando per il supporto ai giovani imprenditori potete seguire Torino Social Innovation su Facebook.

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