Groupon licenzia il suo leader e fondatore Andrew Mason [BREAKING NEWS]

L'ultimo coupon di Andrew Mason: la Borsa di New York approva il suo licenziamento

Mauro D'Amico

Entrepreneur

“Dopo quattro meravigliosi anni di lavoro come amministratore delegato di Groupon, ho deciso di passare un po’ più tempo con la mia famiglia. No, scherzo: sono stato appena licenziato.

Se vi state chiedendo il motivo, vuol dire che non siete stati abbastanza attenti”.

Questo è il messaggio inviato a tutti i dipendenti di Groupon dal suo ormai ex CEO Andrew Mason.

Peccato, perché in effetti inizialmente il giochino avevano funzionato bene: nel 2010 Mason ha ricevuto, e rifiutato, un’offerta di 6 miliardi di dollari da Google. La formula di Mason è sembrata subito semplice e convincente: mettere assieme proposte di sconti per prodotti e servizi. Ne avrebbero guadagnato tutti: i compratori che risparmiavano, i venditori che ampliavano il loro bacino di offerta, e Groupon intascava una percentuale su ogni transazione.

Purtroppo da quando è sbarcata in Borsa nel 2011 Groupon ha chiuso un solo trimestre in utile e i suoi titoli hanno perso il 77% bruciando 800 milioni di valore di mercato.

Sucharita Mulpuru, esperta di e-commerce per Forrester Research, non è molto sorpresa del crollo di Groupon:

“Il problema non è se Groupon fosse appetibile per i compratori: lo è. La questione è come creare un flusso costante di offerte da parte dei commercianti”.

È proprio su quest’aspetto, secondo Mulpuru, che Mason ha fallito.

“Ha sempre pensato che il cliente di Groupon fosse Mario Rossi che compra i coupon. Ma non è così. Il vero cliente è il commerciante. Groupon si è concentrato sulla persona sbagliata”.