Barilla Video Factory: il primo crowdsourcing per i sughi [INTERVISTA]

Cosa potrebbe raccontare di sé un sugo, se potesse parlare?E?? la sfida che Barilla lancia ai videomaker di tutto il mondo.

Massimo Sommella

Managing Editor @ Ninja Marketing

Grazie alla collaborazione con Userfarm.com,  il network internazionale di video crowdsourcing, nasce il progetto “Barilla Video Factory : dal 14 Novembre videomaker e appassionati della buona tavola in tutto il mondo sono invitati a interpretare il valore e il piacere di essere un sugo Barilla attraverso la produzione di un cortometraggio.

Chiunque volesse prender parte al progetto dovrà seguire le istruzioni di registrazione su www.videofactory.barilla.com, elaborare il video seguendo le indicazioni del brief e del regolamento e inviarlo caricandolo sul sito entro gennaio. I video più votati vinceranno dei premi in denaro per un totale di 10,000€.

Per parlare di questo nuovo progetto di crowdsourcing e delle nuove strategie del brand Barilla abbiamo incontrato Chiara Trabattoni – Brand Manager Piccolini & Voiello Barilla Group. Ecco l’intervista esclusiva di Ninja Marketing:

Questa campagna si basa sulla personificazione del prodotto, che si racconta e viene raccontato dai consumatori. E’ la prima volta che Barilla da voce ad un suo prodotto?

Barilla si era già aperta al crowdsourcing due anni fa con un brief dedicato al design di nuovi formati di pasta. Siamo invece alla prima esperienza nel campo video e sui sughi, ed è la prima volta che “diamo voce” ad un prodotto nella nostra comunicazione, esaltandone la “personalizzazione”. Nella nuova campagna, infatti, i sughi e pesti parlano in prima persona, raccontando quanto contribuiscono a momenti di condivisione intensi ed autentici. Con Barilla Video Factory abbiamo voluto dare spazio all’interpretazione di questo pensiero da parte delle persone, videomaker e appassionati della buona tavola. Siamo molto curiosi di vedere i risultati. Il progetto ci consentirà un ascolto diretto delle persone e delle loro emozioni riguardanti i nostri prodotti. Siamo anche molto ottimisti perché i primi video caricati sono molto interessanti e alcuni anche di ottimo livello qualitativo.

Quanto contano gli insight spontanei provenienti dal mercato, nell’ottica della creazione del valore d’impresa e della generazione della domanda?

Sono cruciali  se li si ascolta accuratamente: questi infatti, spesso si rivelano i primissimi segnali di trend che si diffonderanno poi successivamente su larga scala. La capacità di ascolto, inoltre, è importante per rimanere vicini alle esigenze reali delle persone: un approccio fondamentale per continuare ad offrire idee e prodotti di valore, utili per il mercato e per le persone.

Il settore pubblicitario si sta disintermediando?

Non pensiamo. A nostro avviso, la pubblicità classica continua a essere necessaria, sia in ottica di “reach” che di valorizzazione del posizionamento e del messaggio della marca. L’obiettivo principale di questo progetto è aprirci a idee e creatività nuove. A partire dal nostro brief, vogliamo scoprire quali possono essere le interpretazioni di giovani videomaker che possono creare liberi da influenze pregresse e dal nostro vissuto, offrendoci stimoli nuovi, idee originali e fresche. Oltre all’aspetto creativo, vediamo nel crowdsourcing anche un canale per un dialogo più diretto con le persone che ci seguono e scelgono i nostri prodotti; è un’opportunità per ascoltare il loro punto di vista e la loro percezione del nostro brand. Allo stesso tempo, pensiamo che vada in affiancamento, non in sostituzione, a modalità di sviluppo creativo più tradizionali, basate su professionalità e disponibilità tecnologiche di alto livello, per garantire la qualità esecutiva che ha sempre distinto lo stile Barilla e che vogliamo mantenere.

La collaborazione con Userfarm procede nella direzione del pieno coinvolgimento del pubblico. Come cambiano le strategie di conquista dello share of wallet e dello share of mind?

Il valore aggiunto di questa attività è duplice: da una parte esplorare nuovi linguaggi della marca e ascoltare (o meglio vedere in questo caso) quello che le persone ci restituiscono su Barilla e i suoi prodotti, dall’altra è un potente strumento di coinvolgimento della community soprattutto digitale che viene “chiamata in causa” sia nella fase iniziale di partecipazione al brief, sia in quella finale di votazione dei video vincitori. Una comunicazione efficace passa attraverso una varietà di canali e strumenti, alcuni dei quali sono più in grado di altri di coinvolgere attivamente le persone e, quindi, occupare maggiore spazio nella mente delle persone.

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