ShoutTube: urla la tua rabbia e mettila on line! [INTERVISTA]

Ninja Marketing intervista Arturo Barbato, Product Manager dell'agenzia che ha curato il progetto

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Vi è mai capitato di essere talmente arrabbiati da non riuscire a contenervi? Se siete dei social media addicted (e grazie a questo post potete capirlo), la cosa più naturale è postare sul vostro social network preferito una frase, una canzone, una citazione che possa essere una buona valvola di sfogo. Beh, da qualche mese a questa parte, se siete veramente furenti da non poter fare a meno di dirlo al mondo, avete una freccia in più per il vostro arco: un sito nato apposta per chi vuole urlare la sua rabbia – ShouTube – dove potrete esplodere letteralmente in video dicendo al mondo quale è la causa del vostro malessere.

Un’idea che ci è sembrata da subito innovativa, perché unisce alla dimensione digitale una componente emozionale d’impatto come la rabbia, sottolineando come sempre più la social sfera debba privilegiare l’approccio esperienziale per far sì che vi sia un forte engagement con l’utente. Abbiamo quindi contattato Arturo Barbato, Product Manager di YOUniversal Media, l’agenzia che ha realizzato il progetto.

Ciao Arturo, e benvenuto su Ninja Marketing!

Ciao!

Ci spieghi che cos’è ShoutTube e quali sono le sue funzionalità?

ShoutTube è una video community, online da circa due mesi, che si basa sull’apporto di brevi ma significativi contenuti video di utenti che hanno come minimo comune denominatore la rabbia, il malcontento, il dissenso nei confronti di situazioni precise, qualsiasi esse siano. Il servizio ha lo scopo di offrire una valvola di sfogo in formato video, vuole offrire la possibilità di “togliersi quel rospo in gola che permane da un pezzo” e manifestare apertamente il proprio disappunto e lo fa offrendo uno spazio di un minuto in un contesto di Shouter ricettivi e, magari, pronti a dare sostegno alla causa proposta o semplice solidarietà. Ci interessa mettere in luce disagi grandi e piccoli, anche piccolissimi di chi voglia esplicitarli e condividerli con un pubblico di “pari”. Un valido esempio del passato è The Box: la trasmissione che negli anni 80/90 concedeva “a chiunque” un brevissimo spazio in tv per sfogarsi. Utilizzare ShoutTube è estremamente semplice: basta collegarsi al sito, registrarsi gratuitamente tramite classico form o Facebook e decidere se caricare il proprio video sfogo da pc o registrarlo live tramite webcam. Vista la natura del servizio, è inoltre disponibile su Apple Store un’applicazione iOS free, installabile su iPhone e iPad, dove vengono riproposte tutte le funzionalità di ShoutTube.  E’ inoltre in arrivo l’app per device Android.

Da dove nasce l’idea di www.shouttube.com?

Il progetto nasce da una semplice (ma non scontata) analisi dell’attuale: da utenti più o meno “professionali” del web, tocchiamo quotidianamente con mano quanto sia facile (volenti o nolenti) venire a conoscenza dei piccoli e grandi problemi altrui. Basta “una scrollata” di pochi secondi sul wall di Facebook e veniamo sommersi dagli status (spesso lamentele) dei nostri amici. Il web ci permette di amplificare il nostro messaggio e il social “raffina la cosa”, mirando a una massa più selezionata (gli “amici”). I vari “tube” (YouTube & co.) si comportano allo stesso modo, aggiungendo la parte “video”. Tutti i potenti mezzi a nostra disposizione hanno però una pecca: fanno galleggiare il nostro “sfogo” in un mare magnum indiscriminato. Il principio è quello del messaggio in bottiglia: non è detto che qualcuno lo leggerà e un eventuale bagnante potrebbe aprire la bottiglia, leggere il testo e non essere interessato. ShoutTube vuole essere la soluzione al problema.

Quali sono gli obiettivi che vi siete posti e che vi ponete nel lavorare a questo progetto?

ShoutTube si pone l’ambizioso obiettivo di colmare il gap di cui sopra: vuole creare una community di persone a cui dare la possibilità di essere visti e ascoltati da un pubblico interessato e partecipe. Vuole mettere a disposizione un mezzo facile e intuitivo per pubblicare il proprio “video-urlo” facendolo ascoltare, vedere, commentare, condividere o contestare da un insieme di persone parimenti arrabbiate e, per questo motivo, capaci di comprendere il disagio altrui. È una bella sfida, ne siamo consapevoli, specie se si tiene conto del fatto che in Italia mettere la propria faccia in un video (e mostrarlo al mondo sul web) è ancora un taboo, a differenza che molti in altri paesi. Ma, sono sincero, le sfide ci piacciono tantissimo e i riscontri dei primi due mesi di vita della piattaforma ci danno svariati motivi per essere ottimisti sulla validità del progetto.

La ricchezza di ShoutTube sta, come in tutti i social network, negli utenti che propone e nei contenuti che veicola: avete ipotizzato di “premiare” gli utenti che condivideranno quelli migliori?

Come dici, ShoutTube è anche un social network e, oltre ad appoggiarsi a una Fan Page Facebook che in meno di due mesi ha raccolto oltre 6000 fan, conta quotidianamente sull’apporto dei propri utenti. I migliori shouter hanno già oggi la possibilità di ricevere la nostra t-shirt: ‘basta’ superare i 100 like sul proprio video postato. Inoltre i nostri gadget vengono dati in premio (a prescindere dal contatore di like) anche agli shouter più attivi, più simpatici o in ogni caso portatori di un messaggio particolarmente utile o interessante per la community. A breve lanceremo un nuovo contest di cui però, al momento, non possiamo svelare nulla.

In generale, come YOUniversal Media avete lavorato ad altri progetti simili dove la community è sempre più il centro della comunicazione: pensi che il community management si stia affermando sempre più come elemento centrale nella strategia aziendale?

Siamo perfettamente consapevoli che ad oggi la figura del Community Manager sia d’importanza strategica per qualsiasi tipo di realtà che abbia bisogno anche solo di di comunicare un messaggio. Il community management è ormai una scienza a tutti gli effetti (ne abbiamo parlato spesso anche in altri post, come “Community Manager: ruoli e responsabilità [CASE STUDY]” ndr). Una scienza in divenire certo, in quanto la materia di studio si modifica quasi quotidianamente seguendo le mutevoli dinamiche del web, ma dotata di sue regole ferree che, se rispettate, garantiscono risultati un tempo impensabili, anche e soprattutto lato “user satisfaction“. Penso, tra gli altri, a un prodotto come Ennunci, che si propone come sito di annunci “social”: una figura specifica associa al classico lavoro di promozione un’attività costante e interattiva con gli utenti su Facebook. In questo, come in tanti altri modi, un prodotto classico può diventare qualcosa di nuovo.

Quali sono i vostri progetti futuri? Ci potete dare qualche anticipazione?

Abbiamo in cantiere una serie di iniziative a forte tasso di innovazione e nuove realtà web davvero interessanti. ShoutTube è il punto di partenza e nasce dallo stesso tipo di materie prime utilizzate per ciò che sforneremo nei prossimi mesi. La nostra ricetta ha degli ingredienti base:  competenza, entusiasmo, attenzione al dettaglio e voglia di offrire servizi e prodotti di altissima qualità, con la consapevolezza di rivolgerci a un pubblico sempre più avvezzo al web, (giustamente) ultra-esigente e iper-critico di fronte a tutto ciò che di nuovo offre la rete. Il nome dei piatti che sforneremo è però ancora top secret.

Grazie mille, Arturo!

Grazie a voi!

Siete pronti a sfogarvi in video anche voi, amici Ninja?

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