The Undeading, la rianimazione ce la spiegano gli zombie [VIDEO]

La rianimazione può salvare l'85% delle vittime di attacco cardiaco, riportandole indietro dal "regno dei morti".

Parlare di rianimazione cardiaca e pratiche di soccorso non é facile, e certamente lo é ancor meno farlo mantenendo l’attenzione di chi guarda e senza cadere nei soliti schemi. La Heart and Strokes Foundation, associazione canadese che promuove la prevenzione delle malattie cardiache, ha pensato di prendere in prestito gli zombie di The Walking Dead e realizzare #TheUndeading, il suo ultimo post PSA che vede alla regia Vincenzo Natali.

I colori e gli scenari sono proprio gli stessi della famosa serie televisiva che, probabilmente non a caso, sta per tornare con la terza stagione. Agency59, che ha ideato il concept dell’advert, deve aver intercettato la trepidazione dei fan in attesa, e ha pensato di sfruttarle per diffondere in rete questo video che promuove in modo originale l’importanza del primo soccorso in caso di infarto e malori cardiaci. In grado di riportare letteralmente in vita dal regno dei morti.

La protagonista del video finisce tra la morsa di un gruppo di zombie che stanno per attaccarla, fino a quando lei, terrorizzata, non crolla a terra. Grosso problema per i “senza cervello” che, come sappiamo, devono nutrirsi di carne viva. E allora si prodigano per salvarla e noi abbiamo l’occasione per imparare come muoversi nel caso dovessimo trovarci in una situazione di pericolo.

Per creare consapevolezza attorno all’importanza della rianimazione in caso di arresto cardiaco, l’associazione ha creato una campagna inaugurata lo scorso 4 ottobre quando, presso la Yonge-Dundas Square di Toronto, membri dello staff hanno invaso la piazza vestiti da zombie.

Oltre al video e al sito dove i cittadini interagiscono twittando con l’associazione in questo social game post dal sapore post apocalittico, della campagna fa parte anche un evento programmato per il 25 ottobre al Canada’s Wonderland, parco divertimenti di Vaughan, nell’Ontario: obiettivo degli organizzatori è entrare nel Guinness dei primati per la sessione di training di soccorso più grande di sempre.

Certo, il finale per la giovane donna protagonista del video non é quello che potremmo definire un happy ending, ma voi avete mai visto uno spot di comunicazione sociale più interessante di questo? 😉