Styloola e Vivocha segnano un importante goal

Dalla moda al cloud: la chiusura di due round con successo per credere nell??investimento italiano

Alessia Di Raimondo

Sub-Editor Sezione Startup

Entusiasmo contagioso quello di due startup made in Italy che nei giorni scorsi hanno annunciato la chiusura di finanziamenti importanti.
Conosciamole!

Styloola

Il 10 settembre scorso questa startup nostrana operante nella fashion industry con una piattaforma dedicata alla condivisione dei propri look, vestiti, desiderata e shopping road per rivoluzionare il modo di vestire dei fashion addicted, ha concluso un seed da oltre 200.000 euro grazie alla piattaforma di crowdfunding SiamoSoci.com (già nota ai nostri lettori).

Nello specifico, da un’iniziale platea di 20 investitori, 10 soggetti hanno creduto in Styloola ed attraverso il versamento anche di piccole somme (c’è chi ha contribuito al finanziamento con appena 7mila euro), insieme alla disponibilità di competenze e network, contribuiranno al perfezionamento della mobile app ed all’internazionalizzazione dell’attività (Londra li aspetta!).
Next round? 2-3 milioni di euro sono il prossimo goal da segnare.

Vivocha

Una sede centrale a Cagliari ed uffici a Milano e San Francisco; un anno di vita della versione beta che annovera tra i clienti registrati Wind-Infostrada, Fastweb, CheBanca, Edison, e tanti altri. Si tratta di Vivocha, piattaforma di online customer interaction basata su cloud service.

Il cliente non è mai stato così vicino e se già l’e-commerce e l’interazione via web abbattevano le distanze, adesso Vivocha aggiunge il supporto umano, attraverso interazioni online facilitate grazie all’integrazione di tutti i canali di comunicazione in real time (Chat, VoIP, Callback) nei siti web delle aziende che intendono garantire al meglio il servizio di vendita ed assistenza ex post, per una maggiore soddisfazione del cliente.

Partita come spin-off di Reitek SpA, il processo di crescita di questa startup può continuare a livello internazionale grazie al round da 1,5 milioni di euro concluso il 6 settembre scorso con i fondi Vertis Venture e Principia II, leader nel panorama VC italiano.

Ci siamo posti una domanda: Cosa è stato determinante nel convincere gli investitori? Cosa ha fatto la “differenza”?

Andrea Lorini, co-founder di Styloola insieme a Marco Ottolini, ha risposto:

Per Styloola credo che a fare la differenza sia stato il nostro focus sulle revenue. Molte startup dimenticano che anche le idee più innovative necessitano di produrre revenue per essere sostenibili e creare valore. La nostra startup ha dimostrato di avere modelli di business validi ed innovativi.
Questo non significa che abbiamo la garanzia di riuscire, ma solo che sappiamo come rendere il nostro progetto profittevole e questo non è da poco.
Ora sta a noi creare un prodotto attraente e funzionale che convinca i nostri utenti
”.

Gianluca Ferranti, co-founder di Vivocha insieme a Federico Pinna, risponde riportando le parole degli stessi investitori.

Renato Vannucci, key manager di Vertis Sgr che ha seguito l’investimento, afferma “Le caratteristiche vincenti di Vivocha sono rappresentate dalle rilevanti competenze del suo team e del partner industriale Reitek, nonché dalla forte determinazione dei founder”.
Marco Magnocavallo, che ha guidato l’operazione per Principia SGR, dice “E’ quasi un anno che seguo Vivocha e i progressi degli ultimi mesi sono stati impressionanti sia per quanto riguarda lo sviluppo della piattaforma che per la fiducia già raccolta da grandi clienti”.

Personalmente” aggiunge Gianluca “aggiungerei l’attrattività in termini di dimensione e tassi di crescita del mercato target. Sintetizzando: il team, il mercato, il prodotto”.

Queste esperienze sono una chiara smentita verso chi ancora, frequentando le varie business competition o sperando di prendervi parte ma non avendo le carte per farlo, sostiene che gli investitori italiani sanno solo incantare a parole e false promesse, ma non concretizzano, poi, supportando finanziariamente le idee.

Dal crowdfunding al venture capital, in Italia i capitali si muovono e si indirizzano verso le imprese che hanno le potenzialità per crescere, verso le idee che convincono.
Nelle prossime pagine di NM avremo modo di conoscere meglio entrambe le imprese. Stay tuned!