Restart Italia: il Rapporto pro-startup del Governo è uscito oggi

Dalle parole ai fatti: il Rapporto che disciplina il panorama startup italiano oggi è realtà

Alessia Di Raimondo

Sub-Editor Sezione Startup

“Gli startupper il lavoro se lo fanno, se lo fanno su misura. E’ nostro compito e dovere far di tutto per aiutarli”

Queste le parole del Ministro Corrado Passera al termine delle due giornate del #ISDAY2, seguito in live streaming su http://live.italiastartup.it/

Il Rapporto “Restart Italia” è stato presentato oggi presso l’incubatore H-Farm durante l’evento seguitissimo nel live streaming e tweet streaming.
100 giorni dopo il primo evento in cui si auspicava il cambiamento nel panorama imprenditoriale italiano, oggi è a tutti disponibile il risultato del lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico, grazie alla Task Force coordinata da Alessandro Fusacchia.

Tanta trepidazione in Rete per conoscere i contenuti del documento pro-startup.
Scopriamo insieme in pillole le principali novità e misure adottate.

Di quali startup si parla?

iSrl e Statuto “zero”

E’ stato istituito un “pacchetto” per aprire una Srl semplificata (la “i” significa “innovativa”) online con uno statuto a costo “zero”, grazie all’abbattimento dei costi relativi all’iscrizione al Registro delle Imprese (spese di bollo, diritti di segreteria, ecc.) per via di una semplice “autocertificazione”.

IVA e IRES

Il pagamento di IVA e IRES avverrà al termine di ogni esercizio contabile per cassa e non più per competenza. Cosa significa? la tassa verrà pagata soltanto al momento dell’incasso di una somma di denaro, non prima.

Work for Equity e contratto tipico semplificato

Il “work for equity” consisterà nella remunerazione di una collaborazione esterna entrando nel capitale sociale della startup. Anzichè, quindi, remunerare attraverso somme di denaro (in contanti), si cederanno quote del capitale sociale.
Anche la collaborazione professionale interna è stata disciplinata, in primis semplificando la procedura di preavviso in caso di licenziamento o dimissioni, e prevedendo la stipula di un primo contratto di 48 mesi che, successivamente, verrà trasformato in un contratto a tempo indeterminato senza lungaggini.

Il “fondo dei fondi”

Si tratta di un Fondo stanziato dal Governo per agire da “anchor investor” che affianca il Venture Capitalist co-finanziando i progetti attraverso una capitalizzazione che può arrivare ai 2/3 dell’obiettivo di fundraising previsto. Inoltre, questo agirà da interlocutore per i vari investitori istituzionali, aiutando ad effettuare una comparazione delle operazioni effettuate da angel investor, incubatori ed acceleratori intenzionati ad investire.

Lo stesso avrà una quota pari al 20% della sua dotazione di capitale da destinare, nello specifico, alle startup aventi vocazione sociale.
Quali i settori considerati “sociali”? Ricerca scientifica, formazione universitaria ed extra-scolastica, turismo sociale, tutela dell’ambiente e patrimonio culturale: questi i principali.

Social Lending e Crowdfunding

Con il primo si intende la creazione di una piattaforma per la raccolta di capitale di debito per le startup “social”. In merito al secondo, invece, è stata finalmente prevista una “formalizzazione” attraverso requisiti per l’accesso alle piattaforme dedicate, autorizzazioni, limitazioni relative al totale delle quote, obblighi informativi ed incentivi fiscali (-75%)

Quotazione in Borsa semplificata

Il Contamination Lab

Si è tanto parlato della nascita delle idee non nei garage, bensì tra i corridoi e alle caffetterie delle Università. Adesso le idee nasceranno nel “contamination lab”. Questo nasce allo scopo di promuovere l’incontro tra giovani laureandi o neolaureati per la creazione di percorsi imprenditoriali attraverso uno spazio dedicato, risorse digitali, accesso a banche dati, networking con professionisti, startupper ed investitori, anche attraverso una piattaforma dedicata.

Ecosistema di startup

Finalmente si legge la parola “ecosistema” ed è previsto un vero e proprio Piano per la creazione di un ecosistema di startup, con un Fondo di 50 milioni di euro destinati ad un cofinanziamento dei progetti da parte del Governo per una quota che va dal 30% al 70%.
Il lancio del bando per la realizzazione del Piano avverrà a novembre 2012; per la realizzazione dei progetti occorrerà attendere maggio 2013.

Tante altre le novità contenute nel Rapporto, troppe per esaurire la discussione in questo spazio.
Ci occuperemo con maggiore dettaglio del Rapporto prossimamente, dando anche voce ai protagonisti della cabina di regia.

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