Giffoni Film Festival, la comunicazione è digital

42 anni di manifestazione e una certezza: il Festival campano evolve nel linguaggio

Sono la Rassegna del Cinema per i Ragazzi e la Gioventù più conosciuta a livello internazionale. 3000 giurati da circa 50 paesi, per un traffico annuo totale di circa 180 mila persone. Nel 1982 Francois Truffault lo definisce “il più necessario tra i festival”. Ma il Giffoni Film Festival, nato da un’intuizione dell’allora diciottenne Claudio Gubitosi e dal 1970 di base a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, non è solo un punto d’incontro per il cinema dei ragazzi: è una vivace fabbrica della creatività che ha fatto del mondo digitale l’avamposto più fedele per condividere e diffondere un progetto, nato da due idee: una giuria di soli ragazzi e un’ambientazione fedele al paese di origine.

Facebook, Flickr, Twitter, Vimeo, Youtube. La presenza giffoniana è diffusa e consolidata in rete e alimentata dal grandissimo numero di utenti che seguono attivamente il diario digitale del Festival, con una squadra di una decina di operatori che permettono un presidio quotidiano di tutti i canali. E’ proprio di ieri il lancio di Giffoni Social Experience, applicazione per Iphone e Ipad per seguire in tempo reale tutto quello che accadrà durante questa edizione del Festival del cinema per ragazzi.
A parlarci della “Giffoni Experience” e della sua strategia digitale Luca Tesauro, Ufficio Stampa di Giffoni Film Festival.

Ciao Luca, vuoi parlarmi dell’ applicazione che avete lanciato ieri?

Si, abbiamo lanciato questa applicazione, Giffoni,  per smartphone e tablet, sviluppata dalla Mint e scaricabile gratuitamente da Itunes e Google play, con cui è possibile consultare in tempo reale tutto le info riguardanti gli eventi della 42esima edizione della manifestazione in programma fino al 24 luglio. Non siamo nuovi in questo campo, è il 4^ anno che sviluppiamo applicazioni digitali, anche sperimentali. E in più, quest’anno, abbiamo ospitato la presentazione di Sniffroom, primo social network dedicato ai post vocali. Il progetto, realizzato da un team giovane con sede a Montecorvino Rovella (Salerno), si dedica allo sviluppo di una nuova forma di comunicazione sociale, basata non più sulle immagini ma su post vocali di 31 secondi chiamati ‘Hermes’, che mettono in contatto gli utenti. Altra novità del Social Network è la possibilità di esprimere giudizi sia in positivo che in negativo, generando una “reputazione” sociale. Un nuovo modo di comunicare che integra i canali che già utilizziamo con l’esperienza vocale, molto interessante.

Com’è strutturata l’applicazione del Giffoni Film Festival?

L’applicazione dona agli utenti una serie di informazioni utili per immergersi ancora di più nell’atmosfera del Giffoni: come arrivare al Festival, dove alloggiare, i luoghi da visitare fino alle sezioni che spiegano come si svolgerà la manifestazione in questi dieci giorni di rassegna.  Dalle info utili,  Masterclass, ospiti, anteprime ma soprattutto la sezione dedicata ai film in concorso, vero fulcro del festival. Spazio anche alle attività collaterali, come i concerti, gli spettacoli teatrali e di danza e le attività per i più piccoli. Inoltre, per ogni appuntamento sarà possibile localizzarne il luogo tramite un sistema di punti d’interesse (POI) collegato a Google-map, facilitando così il raggiungimento dell’evento. Tutti gli eventi poi potranno essere aggiunti in una cartella di preferiti, per mettere in evidenza i singoli appuntamenti che si desidera seguire. Alla scambio di informazioni visive, di localizzazione si aggiunge anche la componente vocale, come vi dicevo, con il nuovo social network Sniffroom presentato ieri proprio al Gff.

Cos’è la “Giffoni experience”?

E’ un happening dove esperienze diverse sono messe insieme e ognuna contribuisce a creare un’esperienza unica. Quest’anno abbiamo 54 paesi rappresentati nelle giurie, quindi possiamo parlare di un’esperienza dal carattere fortemente internazionale, localizzata in un territorio circoscritto, Giffoni Valle Piana.
Ma Giffoni experience è anche un sogno. Il sogno di realizzare quella Silicon Valley della creatività che il fondatore e managing directore del GFF, Claudio Gubitosi, ha chiamato Giffoni Multimedia Valley. E un progetto formativo, in modo da tradurre 40 anni di esperienza in competenze professionali per il futuro dei ragazzi.

Perchè un’applicazione a supporto della vostra comunicazione multimediale?

Utilizziamo tutti i canali multimediali, perchè i Social network sono gli strumenti più usati dai ragazzi. L’idea è quella di creare uno scambio dinamico tra contenuti esterni e interni, che caratterizzano già ora l’attività del nostro festival.

Siete da sempre molto attenti al mondo digitale e avete un’ottima padronanza dei social network. Quali sono i vostri canali più efficaci?

Sicuramente una sinergia di Facebook e Twitter. Vi faccio un esempio: qualche tempo fa abbiamo chiesto ai ragazzi sulla nostra pagina Facebook se avrebbero voluto un ospite dalla serie televisiva Glee. Su Facebook infatti interagiamo molto spesso con il pubblico, facendo sondaggi e parlando di nostri programmi. In poche ore, la nostra pagina è cresciuta di 5000 utenti, e su Twitter il nostro hashtag è rimasto per parecchio tempo in pole position nei trending topic italiani e in quelli mondiali. E Dianna Agron è arrivata domenica!

Scritto da

Giulia Faccioli

Bolognese di nascita, in parte marchigiana. Ho vissuto a Bologna, Firenze, Pesaro, Londra, Galway e ancora non so dove passerò la mia vita. Iniziata al culto di Woody Allen a 4 ... continua

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