Il rapporto Netizen 2012 fotografa lo stato delle Web tv in Italia

Accessi in crescita, più aggiornamenti quotidiani e squadre più mature. Ci si occupa di cultura (57%), sport (36%), politica (31%) e cronaca (26%).

Cittadini sempre più videomaker e digitalizzati: i risultati del 7° rapporto Netizen parlano chiaro. Come sempre luci ed ombre nella situazioni italiana, con alcune regioni a fare da traino ed altre a rincorrere.

Il rapporto Netizen 2012 fotografa lo stato delle Web tv in Italia

Con il 2012 l’esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne” distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in Emilia-Romagna (53).

Le micro web tv sono aumentate in maniera minore rispetto allo scorso anno, registrando una crescita del +11% (nel 2011 se ne contavano 533 con un aumento del +52% sull’anno precedente), ma sono più strutturate e con obiettivi più chiari.

Le micro web tv italiane, espressione della cittadinanza attiva digitale “dal basso”, iniziano a fare sul serio, diventando vere e proprie start up.

Questi canali svolgono un ruolo di presidio territoriale sempre più permanente, sostituendo o integrando in modo sinergico l’informazione locale fino aqualche tempo fa a stretto appannaggio delle tv locali: informano sulla cronaca e sugli eventi del territorio (33%), denunciano ciò che non va (15% si occupa di inchieste), creano un filodiretto tra cittadini e istituzioni (7% ha rubriche specifiche).

Il rapporto Netizen 2012 fotografa lo stato delle Web tv in Italia

A noi Ninja piace questa evoluzione. E voi? Avete qualche esempio di web tv da mostrarci? Commentate pure! Vi aspettiamo!

La ricerca annuale è ideata e promossa da Altratv.tv, osservatorio interuniversitario nato a Bologna nel 2004 e oggi vero e proprio network delle web tv italiane: la mappa interattiva pubblicata recensisce 590 “antenne” e consente di navigarle con un semplice clic nell’area geografica di interesse.

Scaricate il comunicato stampa oppure richiedete la vostra copia (via mail) del rapporto qui.

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