Coca Cola è davvero un brand pop? Alcune riflessioni sul caso CocaColla.it [CASE STUDY]

Coca Cola manda due lettere di diffida legale al blog di arte e cultura: un peccato anti-pop?

Se volessimo descrivere l’attività e i contenuti di CocaColla.it, basterebbe questa immagine. Per chi però ancora non conoscesse il blog, ecco qualche parola in più e i numeri:

Pochi giorni fa la notizia: la multinazionale Coca Cola, eletta best global brand 2011 da Interbrand, ha inviato due lettere di diffida legate al nome e al dominio del blog. Davide vs Golia, è sempre la stessa storia: con o senza web, tutto cambia e niente cambia!

Subito la notizia si propaga in rete, e su Twitter viene lanciato l’hashtag #supportcocacolla. Nell’editoriale sullo stesso blog si sono inoltre scatenati i commenti, e proprio alcuni di questi sono molto interessanti per fare qualche analisi. In primis, un dato espresso da Antonio: la notizia rafforza il brand Coca Colla, e i fondatori del progetto dovranno essere bravi a capitalizzare questo aumento di notorietà nel momento in cui decideranno in che modo continuare a produrre contenuti.

Lo stesso Antonio dice anche un’altra cosa interessante e a nostro avviso parzialmente vera, ribadita dagli stessi founder nell’editoriale: prima o poi, ‘qualcosa’ sarebbe dovuto accadere.

Il punto è proprio su quel ‘qualcosa’, che Coca Cola ha deciso di concretizzare in una esplicita richiesta di chiusura. In altre parole, la marca globale che tanto ha utilizzato la cultura pop, le sue icone e le sue immagini per creare brand equity e valore, così facendo sembra quasi ‘smascherarsi’, ammettendo la sua sostanziale paura per quella stessa cultura a cui deve tanto. Branding della cultura fino a metà, dunque: il fatto ricorda un altro bel caso conosciutissimo in tutte le scuole di marketing, l’eruzione Coca-Cola Light e Mentos.

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Il video, datato 2006, mostra un esperimento fatto inserendo Menthos nella Coca Cola Light: anche in quel caso, mentre la prima azienda si era dimostrata davvero aperta e aveva imbastito una serie di progetti ad hoc con un aumento dell’engagement e delle vendite del 20%, il colosso del beverage è restato “in disparte, difendendo la purezza del brand invece di saltare a bordo” (cit. Wikibrands).

Oggi come nel 2006, Coca Cola si è lasciata scappare una grande occasione di creare un ponte tra brand, mezzi di comunicazione e cultura, per dirla alla Marcel Danesi. Accortasi del blog, avrebbe potuto pensare a imbastire un progetto in suo supporto e non in sua distruzione, da proporre ai fondatori. Nel nuovo paradigma fatto di condivisione, prosumer, creatori & so on, sono esattamente queste scelte che fanno la differenza… Gli ingredienti ci sarebbero stati tutti: cultura, pop art, design, advertising, consumo. Ne sarebbe potuto nascere un bellissimo progetto 2.0 a cavallo tra marketing, PR e responsabilità sociale, in supporto di un blog che stava facendo molto bene e che, nome a parte, non dava certo fastidio alla stessa Coca Cola. Il tutto probabilmente a un costo molto inferiore rispetto a operazioni simili di questo tipo. Naturalmente stiamo dando per scontato una cosa non banale e tutta da valutare: che, da parte loro, i founder di CocaColla.it sarebbero stati d’accordo.

Questa possibilità è stata più o meno direttamente sottolineata da qualche altro lettore-supporter del blog italiano, per esempio Piero e Idea.

Pensando al futuro di CocaColla.it, quale potrebbe essere l’epilogo ideale del caso? La potenziale apertura di PepsiColla, of course!

Sarebbe una mossa davvero perfetta da tutti i punti di vista, da fare questa volta con il preventivo consenso di Pepsi. Considerando l’inimicizia storica tra i due brand, facciamo fatica a pensare a un potenziale rifiuto! Anche la stessa Pepsi è una delle grandi protagoniste della cultura pop. Altra bella idea, nata sempre dalla mente delle persone che hanno commentato e basata sulla stessa logica, potrebbe realmente essere quella di rivolgersi a Pepsi per ottenere sostegno finanziario nelle spese legali necessarie per continuare il contenzioso.

CocaColla.it deve quindi andare avanti e cercare come mai prima d’ora di saper unire creatività e business; le ‘piste’ non mancano e l’evento mediatico aiuta. Da parte nostra, #supportcocacolla siempre!

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