Tiwi, connubio vincente tra motion graphics e storytelling

Un business estremamente chiaro ed innovativo



Tiwi è una lingua molto sintetica del nord dell’Australia. Può esprimere concetti complessi in pochi suoni. Si può sintetizzare così l’idea di fondo alla base di questa start-up. Nata in Emilia-Romagna e parte della rete Emilia-Romagna Start Up, Tiwi realizza video per spiegare in modo semplice ed efficace contenuti complessi.

 

Grazie alla motion graphics e allo storytelling, Tiwi rende i contenuti interessanti e facili da ricordare. La motion graphics è una tecnica di animazione che combina grafica, effetti audio, musiche e parlato, mentre lo storytelling è un metodo per rappresentare contenuti complessi in forma di racconto.

Tiwi nasce nel 2009 vincendo, come migliore idea di business, la competizione Inmentor proposta da giovani imprenditori, patrocinata dall’Associazione Industriali, dal Comune di Reggio Emilia e dall’Università di Modena e Reggio.

I video di Tiwi possono essere distribuiti su qualsiasi piattaforma: canali video on-line, siti web, intranet aziendali, circuiti video fieristici, dispositivi mobili, network televisivi, segnaletica digitale.

Un potenziale enorme. Basti pensare che Tiwi figura come autore della serie “Beautiful Lab” di sky.it, che su Youtube ha avuto circa 4 milioni di visualizzazioni. La parola a uno dei fondatori, Nicola Bigi, per approfondire gli esordi dell’impresa, il target, gli obiettivi.

Quando e come nasce Tiwi?

“A fine 2009, con quattro soci fondatori. Tutti facevamo lavori completamente diversi: io lavoravo all’università con una borsa post-dottorato, Federico stava completando il suo dottorato in Economia, Gianluca stava terminando un master a Milano sulla promozione della musica e Lorenzo si era appena laureato al Politecnico di Milano.

Ci siamo conosciuti grazie a Federico, che ci ha ‘riuniti’ intorno a un tavolo, e da lì sono nate tante idee su cosa poter fare insieme. Poi il team si è allargato rapidamente: oggi siamo una decina di persone con profili molto diversi”.

Quali le competenze essenziali per la realizzazione del prodotto?

“Come spesso succede, è stato un mix di competenze e conoscenze. Siamo stati nella condizione fortunata di avere avuto fin dall’inizio gli strumenti fondamentali per costruire un prodotto unico: competenze di design, animazione e capacità di strutturare storie in modo innovativo.

Parallelamente, eravamo preparati anche sul versante organizzativo e manageriale, per essere pronti a gestire la crescita e lavorare in modo specifico sulle modalità di innovazione del processo di produzione dei video.

Tuttavia, non sono state solo le competenze tecniche a farci crescere, ma la capacità delle persone che lavorano in Tiwi di ‘mixare’ tutto il loro patrimonio di conoscenze e di metterlo al servizio dei nostri prodotti”

Come avete gestito la fase di start-up dal punto di vista finanziario?

“Dalla nostra costituzione in impresa, abbiamo vinto quattro bandi in Emilia-Romagna. Il bando ‘Inmentor’ è stato fondamentale, perché ci ha garantito una sede per tre anni, oltre a un piccolo capitale per coprire le primissime spese di inizio attività.

La sede ci ha permesso, poi, di gestire in modo intelligente la nostra crescita, potendo investire molto sulle persone. Poi abbiamo vinto il bando ‘Start up’, che è stato molto utile sul fronte della formazione specializzata, in particolare sulla tutela della proprietà intellettuale.

In seguito abbiamo partecipato con successo al bando Por Fesr, che ci ha permesso di investire ulteriori risorse nell’innovazione di processo, e al bando Spinner, che ci ha consentito di iniziare il lavoro su una nuova unit aziendale.

In definitiva, non sono stati fondamentali tanto i primi finanziamenti, quanto la rete di facilitazioni ottenute, che ovviamente hanno ricadute economiche, ma che si sostanziano in altre forme (corsi, sedi, ecc)”.

Il mercato in cui operate non è nuovo: qual è stato il vostro approccio?

“In pratica, quello che facciamo è oggetti complessi in modo semplice tramite video, principalmente costruiti in grafica digitale.

Ciò che ci distingue dai competitor è, quindi, un’attenzione particolare alla costruzione della storia, che si sostanzia in un processo anche molto complesso di raccolta dei contenuti.

A volte capita che i contenuti siano strutturati e disponibili, come nel caso del lancio di un prodotto. Altri casi riguardano però contenuti che devono ancora essere raccolti tramite interviste o focus group”.

Quali le ragioni alla base del successo di Tiwi?

“Quello che ci ha permesso di conquistare la fiducia di clienti molto importanti è stata la capacità di realizzare intere serie di video che possono sintetizzare contenuti complessi.

Questo tipo di prodotto ha bisogno della costruzione di un mondo narrativo molto più strutturato rispetto ad altri tipi di video.

In sostanza, il nostro elemento distintivo rispetto ai concorrenti è la capacità di essere ‘al servizio dei contenuti’, siano essi da spiegare con uno stile più infografico, o da illustrare tramite storie con personaggi più ‘virali’.

Questo ci permette di essere un punto di riferimento per tutte le ‘necessità di contenuti coinvolgenti’ espresse da un’azienda, siano tali contenuti rivolti all’esterno o all’interno dell’azienda stessa”.