LinkedIn: 5 consigli di personal branding 2.0

Alcune tattiche per sfruttare al meglio LinkedIn e trovare lavoro, in barba alla crisi!

LinkedIn è, ad oggi, il più diffuso social network professionale grazie a cui poter cercare nuove opportunità di lavoro e business. Saperlo utilizzare al meglio e conoscerne le strategie più interessanti diventa quindi molto importante, soprattutto in tempi di crisi!

Prendendo spunto da due interessanti e recenti post (“How to make great connections on LinkedIn” e “Linkedin non serve solo per trovare lavoro. Ecco le 12 tattiche per sfruttarlo al meglio nel 2012“) e dalle esperienze personali, ecco una lista di 5 consigli per posizionarsi al meglio e usare la piattaforma per il proprio personal branding.

1. Completate il vostro profilo

Vi aiuterà il dato percentuale di completamento, che trovate alla destra della pagina profilo. Inserite le esperienze che vi hanno arricchito e formato, tralasciando quelle più brevi (poche settimane, tipicamente legate a borse di studio o piccoli progetti, da aggiungere eventualmente nel campo “riconoscimenti e premi”) o meno importanti. Un limite della piattaforma è di non dare la possibilità di ordinare quanto fatto in spazi diversi, a seconda dell’importanza del lavoro e del prestigio dell’organizzazione.

In questo caso sono importanti due dimensioni:

> Siate interessanti: un tipico errore è non inserire una breve descrizione delle esperienze, dando per scontato che un potenziale contatto sappia già di cosa vi occupiate. Soprattutto per le professioni più recenti (come quelle legate ai social media) spendete 5 minuti a raccontare le mansioni e il lavoro day by day.

> Create e comunicate un percorso coerente: date più visibilità alle esperienze che riguardano uno specifico campo, in modo da proporvi come avviati e competenti in un particolare settore. Soprattutto con il proliferare di nuove tipologie di contratti, lauree e opportunità formative, i selezionatori cercano profili che abbiano saputo individuare la propria strada professionale.

2. Siate realisti

Un conto è creare un profilo ben scritto e completo, un altro è proporsi come il Guru del proprio settore 😉 Cercate sempre la coerenza tra quello che siete, conoscete e sapete fare e quello che dite di essere, conoscere e saper fare. In rete si legge di tutto: ‘Specialist’ di 20 anni, Manager Freelancer (??), e via dicendo. Lo dicono i professionisti di HR e Organizzazione Aziendale: in caso di interessamento da parte di qualche selezionatore non pensiate che ‘sia fatta’, ma considerate che dovrete sostenere un colloquio orientato proprio a capire se queste competenze sono reali o spropositate. Vendetevi bene e ricordate di dare un’occhiata al profilo del selezionatore e dell’azienda prima di presentarvi al colloquio!

3. Partecipate

Lo scopo di LinkedIn è quello di potenziare il vostro personal branding, creando in parallelo contenuti di valore che arricchiscano le varie comunità professionali. E’ pur sempre un social network 😉 Pubblicate sul vostro profilo gli aggiornamenti dal web che vi sembrano più interessanti (logica interattiva) o che parlano di voi/creati da voi stessi (orientamento al web come ‘vetrina’). Iscrivetevi ai tantissimi gruppi già attivi in base ai temi che più vi interessano e che pensate possano darvi informazioni interessanti e, se non esistono, createli ad hoc. Una volta entrati, partecipate e sfruttate le varie tab: aprite discussioni, promuovete un corso che vi sembra interessante etc., il tutto rispettando le policy interna.

4. Connettetevi… usando la testa

Avete aperto LinkedIn, inserito le vostre competenze, lo controllate giornalmente per postare un bel contenuto sul vostro profilo e ogni tanto scrivete anche qualche bel commento in quel gruppo che pensate faccia al caso vostro. E’ ora di ampliare il vostro network di contatti! Facile a dirsi ma non a farsi. Se trovate un profilo che non conoscete ma che pensate possa in qualche modo esservi utile, connettetevi spiegandone le ragioni: non dichiaratevi amici se non è vero, ma comunicate il motivo reale per cui volete che entri nel vostro network. Avete apprezzato un suo commento in un gruppo? Letto qualcosa su di lui/lei o scritto da lui/lei e avete il desiderio di approfondirlo? Notato un job posting sul sito della sua azienda e cercate un contatto più diretto? Basta anche l’ammissione di una mancanza di ragioni: magari non esiste, volete solo connettervi perché mai dire mai… L’importante è scriverlo nel messaggio di invito e non lasciare il testo standard.

5. Coltivate il vostro network

Dopo qualche tempo, notate di avere un network qualitativamente e quantitativamente interessante. Non lasciatelo ‘deperire’, le connessioni vanno coltivate! Qualcuno approfitta delle festività per mandare messaggi privati di auguri o comunicazioni simili, che possono funzionare ma sfiorano lo spam/stalking. La gestione del network avviene almeno a due livelli:

> Quando accettate una persona o lei accetta voi, continuatele a scriverle per avviare un’interazione di valore su temi di interesse per entrambi. In questo caso cercate di non proporvi solo come bisognosi di aiuto: la controparte perde tempo ed energie a rispondere, cercate di creare valore anche per lei.

> Nella quotidianità, se avete la necessità di qualcosa e pensate che qualcuno del vostro network possa offrirvela, non esitate! E’ un altro bel modo per passare da un legame debole a uno più forte.

5 consigli di personal branding su LinkedIn, che potrete seguire anche via mobile scaricando l’app dedicata. Cosa aspettate? Il 2012 sarà il vostro anno professionale… anche grazie al recruiting 2.0! :-)

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?