E-book app: l'editoria entra negli appstore

Dagli U.S.A. all'esempio delle apps di Fandango: i trend dell'editoria su app!

Interattivi, ipermediali, audiovisivi: ecco cosa significa “sfogliare” un libro con un touch!

Gli e-book hanno già da tempo modificato l’editoria: nel formato digitale, la fruizione dei contenuti di un libro va molto al di là della semplice lettura del testo e comporta la definizione di nuove strategie di marketing oltre che l’acquisizione di nuove figure professionali nel processo di produzione ( e dunque non solo più stampa) e distribuzione di un libro.

Ma l’e-book, nell’epoca di smartphone e tablet, non può essere esclusivamente la trasposizione dell’impaginato da cartaceo a digitale.

Anche gli e-book recentemente sono entrati nel mercato delle applicazioni, investiti dal forte potere che i tablet hanno acquistato nel mercato della tecnologia a “portata di mano”: se prima erano gli e-book reader l’unico device che ci permetteva di avere sempre con noi la raccolta dei nostri libri preferiti, oggi nel mercato delle apps, in particolare nell’Appstore di Apple, approdano molte case editrici con e-book sotto forma di apps.

Proprio da Apple per fine gennaio 2012 è attesa la notizia più interessante a riguardo: la presentazione di ePub 3, l’aggiornamento del linguaggio dei libri digitali, che permetterà una maggiore integrazione fra e-book e app.

Questo comporterà un gran rimescolamento delle carte nel settore dei devices, in particolare metterà ulteriormente in competizione Apple e Amazon, da sempre leader per quanto concerne l’e-commerce dell’editoria e dei supporti di lettura, come la serie si e-reader Kindle.

E-book in app: la dimensione ludica

Ma stiamo davvero solo parlando di guerra fra tablet o c’è qualcosa altro a cui guardare in questa conversione?

Gli e-book in formato app lavorano soprattutto sulla dimensione ludica del testo, cambiando totalmente il ritmo e il metodo di lettura. Per questo motivo ad aprire la strada dell’editoria su apps sono soprattutto l’editoria scolastica e quella rivolta ai bambini e i fumetti.

Natale 2011 ha confermato il trends che vede i più piccoli come i primi consumatori delle app e-book: aumentano i titoli interessanti e anche la tecnologia di queste app che spesso raccontano favole, ma non solo, migliora e si affina. Qui riportiamo un’app che è scaricatissima e che ha avuto molti riconoscimenti: The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore.

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L’app vanta la collaborazione della Pixar, che ha realizzato del libro anche un cortometraggio, graficamente impressionante, scritto e disegnato da un genio dell’animazione come William Joyce, che, per intenderci, è stato anche dietro al colossal Toy Story. L’applicazione per iPad non è da meno: giochi, la possibilità di dipingere, di suonare, immersione totale nell’ambiente del libro, con la possibilità di intervenire sulla storia. Un’app che ha realizzato a pieno le prospettive più interessanti per gli e-book in formato app!

La dimensione educativa

Cosa meglio di un’esperienza ipermediale e interattiva può rendere interessante i libri di scuola? Sia che si tratti di materie umanistiche che quelle scientifiche, il valore aggiunto di un’app nello studio è evidente. Immaginarsi uno scenario dove le scuole si dotano di tablet per i propri studenti sembra attualmente ancora troppo futuristico, soprattutto perché c’è la diffusa opinione che questo possa comportare costi elevati per il sistema scolastico.

In realtà non è così: la dotazione di devices va intanto regolata a livello nazionale e sembra che dal nuovo ministro dell’Istruzione Francesco Profumo arrivi la disponibilità a pensare un provvedimento a proposito. Questo permetterebbe agli istituti di concedere in comodato d’uso i tablet alle famiglie che si risparmierebbero così la spesa dei libri scolastici ma anche dei quaderni, delle calcolatrici, matite, penne, gomme: i tablet possono sostituire un mondo di strumenti, facendo risparmiare le famiglie di costi annuali non indifferenti. Non per nulla un paese come la Corea sta valutando una riforma di questo tipo. Inoltre il risparmio di carta grazie ai libri digitali va a favore dell’economia ma anche dell’ambiente! 

E infine, non è neanche da sottovalutare come un tablet sia più leggero di tutti i libri che i piccoli sono costretti a portare sulle proprie spalle!

Ecco un’app che ha stupito molti e che è il prodotto di Touch Press, una casa editrice che non ha mai prodotto nulla di cartaceo, ma solo esclusivamente app! Si tratta di Solar System, che a poche settimane dalla sua pubblicazione, nel gennaio 2011, era già app della settimana per iTunes. La cantante Bjork, già all’avanguardia con il suo progetto musicale Biophilia in versione mobile,  ha realizzato le musiche per l’app. Guardate la presentazione dell’astronomo e autore di best seller sull’argomento Marcus Chown che ha scritto i testi dell’app: il video purtroppo è  in inglese ma le immagini mostrano chiaramente le funzioni di Solar System.

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Se l’e-book lo scrive uno sviluppatore: l’app SHXO

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Cosa accade se un amante del digitale con le manie da scrittore decide di autopubblicarsi grazie ad un’app? L’esempio più interessante non viene questa volta dagli Stati Uniti,ma dal Nostro Paese, dall’Italia, dove Pablo Palazzi, giovane da tempo lanciato nel mondo delle internet start-up , ha realizzato SXHO, un thriller e-book in formato app. Grafiche di tipo fumettistico, scenario cupo e una trama che conduce il lettore alla scoperta della soluzione di un intricato complotto. La possibilità di interagire in alcuni punti della trama porterà i più arguti a scoprire particolari nascosti.

 Fandango e Baci scagliati altrove di Sandro Veronesi: l’editoria italiana si confronta con le app

Giunti a parlare degli esempi nostrani riguardo agli e-book in formato app, chiudiamo questo articolo con l’esempio di una casa editrice, la Fandango, che si è sempre distinta per la sua tendenza innovatrice, indipendente e provocatrice: ricordate che vi abbiamo già parlato delle sue campagne promozionali di tipo virale e l’intervista interessante con il suo art director Federico Mauro? E’ di recente pubblicazione l’app Baci scagliati altrove  che è la versione “mobile” del libro omonimo di Sandro Veronesi.

In primis, l’aspetto interessante è che l’app è gratuita: il libro è appena uscito nelle librerie ed è stata lanciata contestualmente in versione app, realizzata da GoApp, l’azienda che ha sviluppato altre app significative come quella ufficiale dei 150 anni dell’Unità d’Italia. In secondo luogo, quello su cui ci interessa riflettere è che stiamo parlando di una casa editrice che non è al suo primo caso di pubblicazione di un e-book in formato app – ha realizzato ad esempio anche Caos calmo sempre di Veronesi – ed è un esempio di come l’editoria italiana può puntare sistematicamente sul mercato delle apps affiancato alla pubblicazione cartacea tradizionale.

Conclusioni

In realtà non si possono dare conclusioni per un mercato che è ancora all’inizio, ma possiamo darvi una riflessione: coloro che penseranno con orrore all’idea che l’odore e il fruscio delle pagine di un libro possa essere sostituto con un touch su uno schermo anonimo, pensi a quante volte si è lamentato che si è perso il piacere della lettura, perché quando si fa economia spesso la cultura è quella che piange per prima.

Se i tablet al contrario stanno aumentando il loro mercato, perché non pensare che la soluzione degli e-book in formato app non possa in realtà far tornare l’amore per i libri?

Per non parlare delle occasioni che si aprono per gli scrittori indipendenti, che nel mercato dell’editoria attuale hanno davvero poco spazio.

Le app inoltre potrebbero essere un piccolo passo a favore dell’ambiente, evitando lo spreco di carta.

E infine, cosa ci dice che un libro letto in forma digitale non faccia venir voglia di averlo in formato cartaceo qualora ci abbia davvero appassionato e coinvolto? Voi cosa ne pensate?

Ecco i link alle app su iTunes di cui vi abbiamo parlato: