Il caso Laundry, laboratorio creativo italiano

Un progetto creativo, libero e diverso da qualsiasi altro negozio tu abbia mai visto

Giovanna Napolano

Marketing Manager

    A raccontarvela così sembrerebbe una semplice lavanderia e invece dietro c’è un mondo.

    Leggendo l’articolo avrete la sensazione di leggere una storia fatta di giovani neolaureati, creativi ma senza spazi, stanchi di soccombere al “sistema” e con troppa voglia di fare, infatti è così.

    Si chiama Laundry ed è partita da 40 jeans Levi’s, il capitale praticamente, e ho la possibilità di parlarvene perchè è stata l’università Bicocca di Milano a portarmeli sotto al naso e non mi pareva giusto tenermi l’entusiasmo di un’idea tanto simpatica tutta per me.

    Chi sono?

    Il ragazzo Cortese, vestito da commercialista con la fissa del web(fuori il primo).

    Fra, il ragazzo biondo masterizzato nei migliori bar Milanesi(l’altro) e

    Cristiano(il restante), l’intellettuale vintage che non ve le manda a dire in fatto di gusti musicali.

    Cosa hanno combinato?

    Hanno mantenuto quella vecchia lavanderia in via Vigevano 20 a Milano, con ZERO costi d’affitto, lasciandone inalterata la funzione commerciale ma arricchendola di circostanze ed eventi che oggi fanno di Laundry un punto d’incontro e un brand unico e pensato.

    Le cose sono cambiate da quando i tre giovani fondatori ci hanno messo sù gli occhi; via la muffa, via i vetri spaccati, via la polvere e via quella cassa anni ’70. Fatto salvo le lavatrici, tutto è cambiato e il patto è questo; gestire il negozio, mettere tutto a nuovo ma non pagare 1€ di affitto

    Si, perchè Laundry continua ad essere una lavanderia ma non è solo quello. E’ anche un negozio figo in cui mentre provi un capo vintage qualcuno si centrifuga le sue belle lenzuola da studente.

    Nel 2010 gli italiani hanno buttato via una mole di abiti pari a 18.000 km di stoffa (praticamente il doppio della distanza che intercorre tra Milano e Tokyo) e uno tra i principali valori alla base di Laundry è il RIUSO, quindi avete perfettamente capito di cosa sto parlando.

    Ma Laundry non è solo roba, è anche Poter e Saper fare. Ecco perchè ogni capo viene sapientemente valorizzato da giovani in gamba, che nel riusare materiali orfani hanno la possibilità di esprimere la loro creatività e il loro talento. Tutto torna e la roba  prende vita.

    Ogni prodotto Laundry è un pezzo unico fatto di stoffe abbandonate a cui viene rifatto il trucco.

    Cosa sono i lavaggi visivi?

    Succede ogni primo sabato del mese, il primo osservatorio artistico in una lavanderia a gettoni. Ogni mese viene messa a disposizione l’intera lavanderia per permettere ad artisti di ogni genere l’esposizione del loro talento.

    Il supporto offerto è organizzativo, materiale e di tutti i canali di comunicazione utilizzati.

    Cosa sono i lavaggi musicali?

    Cade la terza domenica di ogni mese ed è un osservatorio su tutte le realtà musicali “zittite” nel mercato attuale. Ogni martedì dalle 19.00 alle 22.00 gruppi indipendenti, musicisti e cantanti possono esprimersi in lavanderia.

    Chi è il tipico cliente Laundry?

    E’ un giovane creativo, attento all’ecosostenibilità e originale .

    Non possiamo parlare di target vero e proprio, non ci sono categorie per Laundry, solo idee buone che dalla mente passano ai fatti e ai prodotti. Laundry è un pensiero materializzato.

    Quindi?

    Se credete che non esista una lavanderia funzionante in cui potete acquistare abiti originali e unici, a prezzi bassi, a cui  si associano serate divertenti fatte di incontri piacevoli e buona musica. Allora ci vediamo in lavanderia, via Vigevano 20 per la precisione!

    Scritto da

    Giovanna Napolano

    Marketing Manager

    Giovanna Napolano nasce a Napoli nel 1988 e si laurea in Scienze della comunicazione con una tesi in marketing.A diciotto anni scopre tra i banchi di scuola la materia che ... continua

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