Metwit: il meteo é crowdsourcing

Le osservazioni climatiche della community fanno business.


L’intuizione social in tema clima-ambiente è italiana: capace di coinvolgere direttamente gli utenti, permette di condividere e monitorare tutte le infomazioni meteo, ipergeolocalizzate e in real time.

Consiste in un’applicazione web e mobile dedicata al meteo e, in particolare per il suo funzionamento attuale, è definita “geo-social networking”, ma si tratta di una vera e propria sintesi SoLoMo, cioè una Social Local & Mobile application. Si chiama Metwit.

Siamo riusciti ad entrare in contatto direttamente con il suo team che, da Dubai, dove attualmente il progetto è incubato grazie al programma SeedStartup, il founder Duccio Catalioto ci ha parlato del percorso di questo progetto.

Che cos’è Metwit?

“Metwit é l’applicazione sociale per il meteo che permette di ottenere le condizioni meteo realtime in modo accurato, da persone reali: il nostro motto infatti è “real weather from real people”.

Stiamo costruendo una piattaforma per dare in mano all’utente uno strumento gratis, di facile utilizzo e con una grande utilità, in modo che possa comportarsi da vero meteo reporter della zona in cui si trova.

Questo chiaramente non vuol dire assolutamente prendere il posto delle previsioni meteo, per noi”

Come funziona, quindi?

I dati sulla mappa e forniscono indicazioni molto specifiche anche in aree comunemente più trascurate dalle previsioni, e riesce ad arrivare ad un livello di viralità e di completezza dei dati metereologici importante.

Tutto ciò è possibile grazie alla partecipazione diretta dell’utente.

Ognuno infatti può taggarsi in un punto della mappa e fornire così un’indicazione meteo, scegliendo quella più generica in una lista di 12 tag preimpostati, a quelle più specifiche, basate su 8 indici: temperatura, indice di raffreddamento, umidità, punto di rugiada, visibilità, velocità del vento, pressione, quantità di pioggia o neve in mm.

“Ad oggi la nostra app ed il sito web permettono di inserire simpatiche weather tags e di navigarle su mappe insieme a tutti i contenuti social relativi al meteo che riusciremo a prendere dalla rete.

L’app è fortemente Twitter e Facebook oriented ed in particolar modo abbiamo una forte integrazione del servizio grazie alla raccolta dei tweets geolocalizzati che parlano di #weather, aggiungendone le informazioni sulle nostre mappe.”

Quale collegamento c’è tra cambiamento climatico, politiche green e il servizio che offre Metwit?

Metwit consiste in una soluzione per il monitoraggio climatico che attraverso il supporto di Twitter o di integrazioni con altri servizi come Instagram, riesce a catturare l’attenzione dell’utente e farsi aiutare alla raccolta dei dati grazie alla suo diretto contributo.

“Tutte le segnalazioni meteo degli utenti sono visualizzate in una mappa in modo tale da avere una chiara visione del meteo intorno a noi e per pianificare al meglio le attività all’aperto.
Immaginiamoci specialmente quelle sportive, pensiamo a chi scia o a chi cerca le condizioni meteo e le location ottimali per praticare il suo sport. Il nostro servizio, con diretto accesso dal proprio smatphone, diventa una chiave di svolta per chiunque voglia, per esempio, anche promuovere la propria struttura turistica o avere risposte immediate in riferimento a questo”.

Dall’idea al business

“Ho avuto l’idea di Metwit nel gennaio 2010. Frequentavo forum di meteorologia per capire quando potesse nevicare o meno ed ho notato un grande flusso di persone che postavano, chiaccheravano e discutevano del meteo.
Non mi piaceva l’esperienza utente nei forum perché non riuscivo a capire realmente di quale località si stesse parlando in modo immediato. Vedevo un semplice campo località accanto al profilo dell’utente, ma non capivo subito da dove stava provenendo quel post.
Così da lì ho iniziato a pensare a Metwit ed alla fine ho raalizzato un prototipo che spostasse tutte queste conversazioni su mappe di google interattive con semplici icone che identificassero subito lo stato del tempo.
Agli inizi del 2011 ho incontrato Michele Ruini ad un Ignite dove stavo presentando appunto questo progetto: con lui, matematico e UX Designer, il progetto si è rafforzato notevolmente, finché a maggio si sono aggiunti Davide Rizzo, ingegnere informatico & code ninja, Gabriele Petronella, ingegnere informatico e Lead developer iOS e Simone D’Amico, SCRUM master & iOS developer”.

Le prossime milestone

“Nei prossimi mesi vorremmo cercare di creare una rapporto sempre più personale tra il meteo e gli utenti. Per questo abbiamo deciso di indire un contest per illustratori per creare nuovi set di icone che gli utenti potranno usare per fruire informazioni meteo. Possono partecipare tutti gli illustratori e artisti seguendo le semplici guidelines della nostra piattaforma.

Inoltre siamo sempre alla ricerca di feedback e critiche e abbiamo previsto, che chiunque fosse interessato ad aiutarci, un attestato di “Metwit – Tester Pedegree“, che fa curriculum.

Non sappiamo ancora bene quale sarà la nostra destinazione e se dovremo lasciare l’Italia in cerca di investitori. Il tutto dipenderà da come troveremo i fondi e soprattutto da quali saranno le richieste degli investitori.

Nei piani per lo sviluppo dei prossimi 6 mesi è previsto il rafforzamento del team, perchè, per esempio, per lo sviluppo dell’applicazione Android vorremmo assumuere un sviluppatore, mentre, per l’area Marketing vorremmo arruolare una figura esperta di strategie business e comunicazione.


Le novità dell’ultimo periodo riguardano la creazione di una mascotte, HowdyClowdy che si rapporterà con i nostri utenti anche attraverso una fanpage di Facebook, che li aggiornerà man mano dei progressi fatti. Per Ninja Marketing lasciamo un’anteprima: stiamo per lanciare una piccola campagna natalizia. Tra il 24 e il 25 dicembre chiederemo agli utenti di taggare il meteo per aiutare Babbo Natale durante le consegne dei regali.”

Quale considerazione finale

Guardando al funzionamento dell’app e alla mission che intende realizzare di questa startup, viene abbastanza automatico chiedersi in che modo sia possibile costituire la serie storica-temporale per un futuro servizio di previsione meteorologica di cui si occuperà Metwit.

I numeri attuali previsti da business model sono chiari:
– il team di Metwit punta ad ottenere 1 milione di dollari, ma sostengono che con 250 mila dollari possano gestire il lancio;
– l’idea di base è legarsi alla pubblicità, permettendo alle agenzie di recuperare i dati messi a disposizione per avere un target specifico, quindi sponsorizzare gli aggiornamenti meteo;
– in questo momento Metwit conta 500 utenti attivi effettivi;
– in totale, fino ad ora, sono stati fatti circa un migliaio di download da tutto il mondo;
– per realizzare la massa critica, Metwit aggrega strumenti social che permetterà di raggiungere un target da 100 mila utenti;
– l’hashtag #weather conta oggi circa 2000 twitt che, stando alle previsioni del team in base all’implementazione dell’algoritmo, diventeranno 5000.

Cosa possiamo aspettarci dall’evoluzione del progetto?

I Pro: Grazie a Metwit possiamo accedere ad infomazioni precise su ogni zona del mondo, ottenendo un vero e proprio database di dati, la cui forza principale (che rappresenta, al pari, l’unico limite effettivo del servizio) è la viralità dell’applicazione rispetto a tutte le zone che si riescono effettivamente a raggiungere nel mondo.

I Contro: Potremmo avere dubbi sull’attendibilità del geotag utilizzato dall’utente, sebbene ci sia una sorta di autofalsificazione implicita al servizio, infatti l’insieme di tutti i tag danno la somma delle informazioni reali sulle condizioni climatiche di una zona.

Infine, sicuramente un modo per tenere d’occhio l’interessante sviluppo dell’idea è quello di seguire il blog perché, lo ripetiamo, si tratta di una interessante applicazione So.Lo.Mo. e vale la pena studiarne il modello.

Noi sicuramente lo faremo.
Ci rivediamo in Italia, ragazzi! :)