Attenti a non sottovalutare l'effetto labirinto!

Non volete rendere meno efficace una grafica ben riuscita, vero?

 

I grandi designer non si fermano alle convenzioni, sono sempre alla ricerca di nuove idee da sperimentare per i loro lavori di grafica, spingendo un po’ più in là la soglia di ciò che viene normalmente definito impossibile. Alcune di queste idee geniali risultano talmente estreme da far fare un passo avanti al mondo del web graphic design.

Vederle prendere vita è semplicemente incredibile, tuttavia molte volte si rischia di pensare troppo alla grafica e di dimenticarsi dell’utente finale. Il soggetto principale per il quale ed intorno al quale un graphic design deve costruire le sue architetture digitali. Questo lato oscuro di molti design geniali prende il nome di effetto labirinto.

Gli effetti di questa sindrome – che di solito colpisce delle grafiche grandiose e d’impatto e che fa si che l’utente si senta smarrito, senza la minima idea di dove iniziare a posare lo sguardo – si rivelano spesso controproducenti, in primis per il designer. Gli utenti si sentono sopraffatti dal sito che invece dovrebbe interessarli e divertirli, imprigionati in un labirinto di informazioni. In sintesi, tanto bel lavoro per nulla.

Una cura, tuttavia, è possibile. Eccone i punti fondamentali: lasciare spazi bianchi per facilitare la ricerca delle informazioni, usare bilanciamenti simmetrici piuttosto che asimmetrici – responsabili dell’effetto labirinto -, inserire immagini evocative che attirino l’attenzione ed infine usare elementi semplici, minimalisti.

La morale di tutto questo si riassume il poche parole: il design e la grafica devono essere solamente una tessera di un puzzle più complesso, non il cuore di tutto il progetto.