6 domande al Ceo di Condomani, web solution per l'amministrazione condominiale

Condomani è una delle startup del Tour dei Mille

 
 

“Ai tempi di internet basta muovere le informazioni, non le merci” : nell’intervista fatta ad Antonio Bevacqua, ideatore e fondatore di Condomani, emerge chiaramente la visione per cui le startup web possono risolvere concretamente un problema reale.

Vediamo come.

Ciao Antonio. Andiamo subito al punto: cos’è Condomani, com’è nata e si è sviluppata l’idea e con quali risultati ottenuti fino ad oggi?

Ciao Rosanna. Dunque, Condomani è la rivoluzione della gestione del condominio. Una social web & mobile application gestionale per amministratori di condominio, famiglie, proprietari o affituari d’immobili e professionisti che ruotano intorno al mondo dei condomini.

Sono stufo di vedere persone perdere tempo in attività inutili ma soprattutto vedere cittadini che non si interessano di problemi perché difficili da risolvere.Tutto ora può essere risolto grazie al web e in mobile, inoltre in tanti campi è arrivato lo strumento social. Sia in casa che fuori dalle abitazioni. Ma non all’interno di un condominio che invece è rimasto fuori da questo processo di evoluzione.

L’idea è nata di notte e non ho perso un secondo. Via con le mail ai soci: “Facciamo un’applicazione per i condomini”. La nostra idea è stata pensata successivamete anche per chi il web non lo abita, tra l’altro.


 
 

L’idea ha partecipato con successo alla Start Cup Calabria 2011 ed è stata seguita e migliorata grazie a Gianluca Dettori, Marco Zamperini, Stefano Passatordi e Alessandro Santo, quest’ultimo entrato nel nostro advisory board.

La cosa che mi piace maggiormente in questo periodo è il gruppo Facebook di Condomani.it , perché è proprio quello che vorrei per il nostro social network. Ci sono persone che ci danno consigli e che seguono lo sviluppo del prodotto. Una vera comunità che ci sprona, suggerisce, critica.

Per fare un esempio, già durante la fase di preparazione del pitch per la Start Cup lavorare nel gruppo facebook ci ha portati ad un ottimo risultato. Infatti in quell’occasione l’apertura per la condivisione e lo spirito di collaborazione ha cambiato e arricchito la struttura iniziale della presentazione proposta ai membri, fino alla sua versione finale, che è stata poi molto apprezzatata da tutti.

Una delle prossime minestrone di Condomani è la finale del Tour dei Mille 2011. Perchè dovremmo sostenerla?

Ora vogliamo far conoscere il prodotto, per trovare investitori, ma sopratutto per ricevere critiche. Ecco qual è la mission che vuole realizzare Condomani a Torino. Perché sostenerci quindi? Se credete che un’applicazione del genere possa essere utile, se vi solletica quest’idea, se credete che noi possiamo realizzarla e se immaginate che fra 6 mesi potete utilizzare la nostra applicazione invece che quella degli altri concorrenti, votateci quando saremo a Torino e fate votare per noi.

Condomani al momento è pensata sul mercato italiano. Quali sono i mercati di sbocco su cui il prodotto può sbarcare? E quali i principali problemi per esportare il prodotto su mercato internazionale?

Si è vero, Condomani parla italiano. Il suo modello è replicabile in tantissime altre nazioni, non solo europee, stiamo già lavorando su questo. Al momento vogliamo lanciare una beta privata per pochi condomini. Non ti nego che stiamo dialogando con canadesi, svizzeri, tedeschi. Anche se riteniamo che le nazioni potenzialmente più interessate sono quelle più vicine al nostro modello, cioè Spagna e Francia.

Ovviamente poi bisogna adattarsi alla legislazione, che non riguarda la semplice privacy, ma proprio il modus operandi dei condomini. Ad esempio, in Svizzera la figura dell’amministratore è regolata in modo diverso rispetto all’Italia. Ma i problemi sono gli stessi, e adattare la piattaforma costerà pochissimo. Lanciarla invece costerà molto di più.

Pensate di replicare un prodotto della famiglia Condomani con un altro servizio gestionale simile?

Il prodotto segue il filone di Borè, da questo modello si possono sviluppare moltissime altre cose. Vogliamo comunque applicare l’idea di Condomani agli uffici e alle aziende grandi, perchè il processo è pressochè simile a ciò che stiamo sviluppando per la gestione dei condomini.



 
 

Veniamo ora alle caratteristiche di un Ceo 26enne, quali esperienze sono state significative per ricoprire questo ruolo? Chi c’è dietro Condomani e quali sono le sue motivazioni?

Sono PhD student in ingegneria informatica all’Università di Calabria, Ceo di un’azienda incubata in TechNest, Oktago e startupper!
Dietro il fondatore di Condomani c’è una persona concentrata, analitica, che non ha preconcetti, che prova a dare qualcosa di sé. Giro sempre con un’utilissima tripletta Apple che mi aiuta a “restare sul pezzo”.

A proposito di connessioni: diciamo che c’è stato un cambiamento nel mio approccio. Prima ero molto riservato, adesso ci sono i Social ed è tutto diverso. Amo la sera, perché posso lavorare nel silenzio di casa o dell’ufficio. Mi capita spesso di svegliarmi durante la notte e buttare giù alcune idee. Così, di getto.

Sono determinato. Non capisco invece chi si ostacola da solo, chi non riesce ad uscire dalle proprie gabbie mentali. Odio le riunioni inutili, le code agli sportelli, tutte le scartoffie burocratiche da riempire sempre con gli stessi dati, le critica senza una proposta. E, ovvio, odio l’attuale gestione dei condomini, ecco perché nasce il nostro progetto.

Vorrei concludere con una domanda personale: quali sono i tuoi sogni di giovane innovatore e cosa ti senti di dire o di consigliare a chi intende percorrere questa strada?

Voglio che le applicazioni che realizziamo vengano utilizzate. Voglio che la gente le utilizzi dicendo: “ma come facevamo prima?”. Ma credo che questo sia il sogno comune di ogni startupper ICT.

Consigli? I consigli si chiedono a chi è arrivato, noi non lo siamo. Posso dire una cosa però, non conta l’idea, non conta quanto siete fighi o come gli altri vi giudicano al di fuori del vostro mondo. L’importante è che siate voi stessi e, per migliorarvi, per portare avanti l’idea, servono oltre ai classici ed evergreen “determinazione” e “team” due-tre parole chiave: “personalità”, “accordi”, “social networking”.

Antonio, in bocca al lupo.

Grazie!