Arsenali Digitali: la guida per PMI. Parola di Daniele Giudici [INTERVISTA]

Quali sono le "armi" che possono aiutare piccoli e medi imprenditori per la loro strategia di marketing?

Arsenali Digitali per imprenditori coraggiosi, ovvero il Social Web, i New Media e l’Unconventional marketing per la Piccola e Media Impresa è decisamente un libro che in molti dovrebbero leggere.

Non si tratta di manualistica o dell’ennesimo riassunto sullo stato delle cose, ma di un valido supporto che può costituire una preziosa risorsa per gli imprenditori che si affacciano (finalmente) sul Web e ne vogliono conoscere strumenti e potenzialità.

Il testo offre una panoramica completa sul Web e sui possibili spazi di attività, oltre che sulle strategie di marketing che in questo universo e grazie ad esso hanno trovato sviluppo.
Una serie di studi di caso, infatti, contestualizzano quanto esposto nel libro dando un’idea chiara ed immediata delle possibilità offerte dal mercato e da una partecipazione attiva al Web.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere sul libro con il suo autore, Daniele Giudici (che peraltro vedete nella foto sotto), che nel 2009, insieme a Cristina Usai, ha fondato l’agenzia CDCM Pro, specializzata sul Web ma con la peculiarità d’offrire una “filiera unica di produzione”, con realizzazione di servizi di alta qualità di audio, video, web, grafica e consulenza.

Insomma, dove altro poteva nascere l’idea per un libro come questo?!?

Com’è nata l’idea di Arsenali Digitali?

L’idea alla base di Arsenali Digitali è nata da una necessità che sentivo, sempre più presente, relazionandomi quotidianamente al nostro cliente “tipo”: la Piccola-Media impresa. Fino a qualche anno fa le PMI potevano raramente permettersi di avvicinarsi ad un’agenzia pubblicitaria o di comunicazione per due motivi fondamentali: i budget elevati, necessari per poter affrontare i costi di agenzia e di una campagna pubblicitaria su mezzi tradizionali (stampa, radio o tv), e spesso le problematiche relative alla difficoltà di comunicazione generate da terminologie tecniche di marketing e pubblicitarie, non sempre comprese appieno dalla piccola imprenditoria.

Con l’avvento di un web sempre più performante, sociale ed attivo (quello che venne definito web 2.0), mi resi subito conto che si profilava una nuova strada molto interessante e percorribile per le PMI a costi contenuti e con strumenti innovativi. Inutile dire che dentro la mia testa, da sempre poco convenzionale e molto creativa, iniziarono ad innescarsi i meccanismi che portarono alla nascita di CREATIVI DIGITALI, un nuovo modello di agenzia creativa basata sull’utilizzo e la sperimentazione di nuove tecnologie e nuovi canali comunicativi per abbattere i costi e poter offrire dei servizi pubblicitari di qualità a prezzi accessibili alle PMI, che reputo siano tutt’oggi la spina dorsale dell’economia del nostro paese.

Unico tasto dolente di tutta questa storia? Queste grandi evoluzioni nel campo dei nuovi media e della comunicazione non sono facili da comprendere per chi non è “del settore”. Ho letto molti libri sul tema dei social, del web 2.0, dell’unconventional marketing, ma tranne in rari casi erano tutti scritti da addetti al settore per addetti al settore. Così sempre più mi convinsi che per rendere comprensibili questi temi, bisognava sforzarsi nell’esporli in un modo accessibile anche a chi non mastica molto di web, nuove tecnologie e marketing… et voilà!

Quanto credi che la piccola e media impresa sia aperta ai Social?

Se me lo avessi chiesto un anno fa, ti avrei risposto sicuramente “poco”. Oggi la situazione non si è di certo ribaltata, ma vedo sempre più frequentemente la voglia di provarci. La concomitanza della crisi con questo cambiamento nelle metriche di conversazione online, infatti, sta spingendo molte aziende verso questi trend di comunicazione. Il vero scoglio da superare, a mio avviso, è quello della fiducia: se un’azienda vuole entrare in questo tipo di flusso deve crederci realmente, con convinzione e accettando di mettersi in gioco. Molte delle aziende che “ci provano” giusto per provarci sono a mio avviso destinate a non avere grandi riscontri.

Puoi citarci dei casi di successo che, secondo te, andrebbero seguiti?

Questa nuova filosofia di comunicazione in Italia è relativamente giovane e ancora poco diffusa nelle pmi, sicuramente all’estero potremmo portare delle case history più efficaci, ma non mi piace farlo perchè troppo distanti dalla nostra realtà, sociale e di mentalità. Voglio invece portarti ad esempio un “tipico caso italiano“: la svolta al non convenzionale della tipica azienda artigianale brianzola (Modà). Grazie alla mentalità aperta del suo amministratore delegato, abbiamo sviluppato una nuova linea di comunicazione abbandonando gradualmente le logiche della comunicazione tradizionale (soprattutto stampa e grandi volumi di materiale cartaceo) per arrivare a strumenti quali social media marketing, sviluppo applicazione iPad/iPhone dedicata, corporate blog con area riservata per la formazione della rete vendita, video inviti per la fiera. In 12 mesi una vera rivoluzione nella comunicazione, costata molto meno rispetto ai budget destinati alla comunicazione tradizionale negli anni precedenti e con nuovi sorprendenti risultati. Se vogliamo citare anche qualcuno che non seguiamo direttamente come agenzia (giusto per essere super partes), potrei citari casi come Berto Salotti o Lago, che stanno andando molto bene utilizzando prevalentemente il web ed il canale social (dentro e fuori dal web).

Quali credi che siano i mezzi più efficaci per una strategia promozionale di successo online?

Non esiste, a mio avviso, una formula magica di successo.
Ogni caso ha le sue peculiarità, ogni azienda le sue eccellenze e la sua nicchia. Come per qualsiasi cosa, non ci si può improvvisare. Bisogna fare un’attenta analisi e da questa stabilire una strategia di comunicazione che può o meno prevedere determinati canali. La comunicazione oggi è come la preparazione di un cocktail: un mix di ingredienti che portino alla soddisfazione. Sicuramente bisogna tenere a mente alcuni punti fondamentali per affrontare la sfida della comunicazione online, ma te li dico nella prossima risposta :-)

Che consiglio daresti ai piccoli e medi imprenditori che volessero investire sull’online?

Innanzitutto di crederci veramente, qualsiasi agenzia o professionista al quale si relazioneranno avrà assoluto bisogno di confrontarsi quotidianamente con loro e portà fare ben poco senza il loro appoggio. I professionisti trovateli sulla rete, diffidate dalle agenzie che non hanno presenza sul web e pretendono di vendervi i loro servizi basati su internet. Abbiate pazienza e costanza, i risultati si costruiscono con questi due elementi, del resto avete impiegato tempo per costruire la vostra reputazione e stima nell’ambiente lavorativo, cosa vi fa credere che per il web sia diverso? Dietro ai monitor ci sono persone. A questo proposito vorrei lasciare qualche consiglio per meglio affrontare la sfida dell’online (ed ecco il proseguimento della risposta precedente):

1) Essere convinti della bontà del proprio prodotto (se vendi “fumo”, sta alla larga da internet)
2) Pensare sempre ai potenziali clienti ed alla propria azienda come PERSONE, non target o entità senz’anima
3) Saper accettare i propri errori e gestire i momenti di crisi in maniera intelligenti

Gli altri punti li scopri nel libro :-)

Puoi lasciare una dedica e un saluto per Ninja?

Con molto piacere. Vi ringrazio molto per lo spazio che mi avete dedicato, inutile dire che seguo i Ninja da tempo immemore e che siete stati per me spesso fonte di ispirazione, sicuramente innovativi e non convenzionali… siete un “must have” nei feed rss, insomma!!
Alla prossima ninja apparizione, allora!

Grazie Daniele!
L’appuntamento per la presentazione del libro è per domani sera a Carate Brianza con un – assolutamente unconventional – Wellness Party.
Qui trovate tutte le indicazioni…raccogliete le armi e preparate i vostri arsenali digitali!

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