iPhone App pour Femme: Le applicazioni per diventare mamma o per non…

Dimenticate la laconica, lapidaria, lettera scarlatta da vergare puntualmente (o meno) sull’agendina personale; bucate i “palloncini tutti rossi” citati dalla ragazza di una nota pubblicità degli anni ’90; indirizzate altrove la creatività volta a trovare un nome in codice per annotarlo sul calendario della cucina (ebbene si, c’è ancora qualcuna che lo fa!), risparmiate colossali sforzi di memoria per risalire alla data precisa dello scorso mese che, (dannazione!) stavolta proprio non riuscite a ricordare e…

…scaricate un’app “da borsetta”!

La scelta tra le app riservate all’altra metà del cielo per tenere il conto del proprio “ciclo lunare” è sorprendentemente (o forse sarebbe più sorprendente se non lo fosse) vasta e variegata, così come vasti e variegati sono gli usi che se ne possono fare; ma questo ve lo racconteremo nel prossimo post…sarà una sorpresa (o magari una dritta) per i maschietti che avranno la “sensibilità” di sbirciare questo post così marcatamente “rosa, e una curiosità per le lettrici che, per natura, saranno attirate dall’argomento che le riguarda da vicino.

 

 

Il principio alla base di queste utility in rosa è un calendario dedicato ai vari momenti dell’ovulazione in cui annotare date e commenti circa sintomi e stati d’animo associati alle fasi  che si avvicendano e si alternano ogni mese.
La schermata principale memorizza (sicuramente meglio di voi) la data esatta dell’ultimo ciclo annotato e riassume quanti giorni sono passati e quanti ancora mancano al giorno in cui è previsto l’arrivo del prossimo. L’utilità in termini di diario/agenda promemoria è indubbia quanto ovvia, e per di più si riesce ad avere un proprio “profilo ormonale” dettagliato e puntuale, si ha la possibilità di tenere sotto controllo i periodi fertili, e magari capire se ci sia qualcosa di anomalo da far presente al proprio medico.
Partendo da Calcola Ciclo , passando per iPeriod e Period Plus, fino ad arrivare a Lily, Lady’s Days, Fertility me, troviamo un’ampia gamma di possibilità di download free e a pagamento. Le caratteristiche riscontrate sono tutte più o meno simili, anche se alcune app si differenziano  offrendo la possiblità di interagire con altre utenti.

Pink Pad è tra queste e promuove i contatti tra donne che vogliono condividere esperienze, consigli dubbi e curiosità intessendo una vera e propria rete sociale fondata sulle “questioni femminili”.

Altre differenze che si riscontrano ad una prima rapida osservazione sono in primis l’assetto grafico, altamente raffinato e “tecnologico più “soft”:

si va da un semplice calendario con i giorni più o meno fertili indicati da differenti colori, ad elaborate statistiche e proiezioni generate via via che si inseriscono i dati e si costruisce la propria “storia” mensile, e il prezzo di download, che varia dal totalmente gratis, ad un minimo di 0,79 euro per Lady’s days, fino ad un massimo di 9,99 dollari per Woman calendar.
Proprio un’app gratuita si è resa protagonista di un fatto curioso, riportato anche da Mashable circa un anno fa, che ha visto protagonista una donna inglese con difficoltà nel concepire un bimbo con suo marito, tali da aver preso in seria considerazione di rinunciarvi ed optare per l’adozione. Lena Bryce, ha però ricevuto in dono un iPhone per il suo trentesimo compleanno ed incuriosita dalla potenzialità del dispositivo ha digitato “app to get pregnant” ed ha scaricato le prime 5 selezionate dal motore di ricerca.

Affidandosi a Free Menstrual Calendar, Lena è sorprendentemente riuscita a rimanere incinta dopo solo 2 mesi dall’acquisto del suo iPhone, partorendo (manco a dirlo) esattamente nella data prevista dal software, un bel bambino che potremo definire il primo “figlio dell’iPhone”.

Anche le app appositamente “concepite per concepire” sono piuttosto diffuse: oltre a segnalare i periodi di fertilità, indicando i più favorevoli a portare a termine la “missione”, seguono passo passo la gravidanza, ricordando le scadenze e gli appuntamenti per i vari esami clinici da eseguire nell’arco dei 9 mesi.

Maybe Baby
Un vero e proprio calcolatore che prende in considerazione vari parametri come età, indice di massa corporea, lunghezza del periodo in cui si è tentato di avere un bambino senza successo,  per ottenere un indicatore sintetico di fertilità per capire quali siano le possibilità di riuscita, quali le condizoni più favorevoli al concepimento e quale sia il momento più propizio per impegnarsi in tal senso


Dagli stessi creatori di Pink Pad è nata Baby Bump, che oltre a tenere traccia di ogni visita medica, ecografia e fase della crescita del bambino, favorisce le relazioni sociali tra gli utenti, in una sorta di “social network” per futuri genitori che possono così scambiarsi opinioni ed esperienze durante l’attesa della cicogna.

 


iPregnancy,
dispensa consigli utili a mamma e papà, tiene in memoria le ecografie in 3d del nascituro, sviluppa proiezioni e animazioni che riproducono l’interno dell’utero materno illustrando fasi di crescita ed evoluzione del feto nel corso della gravidanza.

 

Non sappiamo se il prezzo di download per queste app così variabile tra una e l’altra sia effettivamente un indicatore di affidabilità o qualità. Per testarle tutte avremmo avuto bisogno di un piccolo Ninja in arrivo, uno in cantiere e tante Ninja (o tanti mesi) quante sono le altre app in circolazione!
Al momento ne siamo sprovvisti, quindi se vorrete utilizzarne qualcuna tra quelle suggerite qui di seguito per poi dirci voi cosa ne pensate, saremo ben lieti di conoscere le vostre opinioni in merito a quali siano le più complete e affidabili per evitare attese “inattese” o, viceversa, favorirle!

 

Scritto da

Federica Pinto

Kiccuz è un cucciolo di Ninja curioso e attento ai cambiamenti del mondo della comunicazione, con la passione per i social media e un amore viscerale per le parole.Laureata in ... continua

Condividi questo articolo


Segui kiccuz su Twitter .

Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it