La casa dell'imprenditoria sociale si chiama The Hub [Workspaces]

Una visita alla sede Milanese di The Hub, un'intervista al co-fondatore Nicolò Borghi, l'esperienza di uno spazio di lavoro davvero unico nel suo genere.

Di recente abbiamo parlato di quanto lo spazio di lavoro sia fondamentale per le imprese che considerano innovazione e creatività valori strategici a tutti gli effetti; le startup rientrano in questa categoria, ed esplorando le sedi di alcune grandi internet companies d’oltreoceano abbiamo visto in che modi diversi ed originali questa filosofia sia stata messa in pratica.

Ma tornando alla nostra realtà locale, esistono realtà paragonabili ai modelli internazionali di coworking e incubazione?
Ebbene, questi luoghi fuori dall’ordinario sono molto più vicini di quanto si potrebbe pensare, e oggi ne presenteremo uno dei più prestigiosi proprio per la caratura di livello mondiale.

Parliamo di The Hub, che con Milano e Rovereto (quest’ultima sede di recentissima inaugurazione) ha portato in Italia un network che conta decine di sedi in altrettante città del mondo.
The Hub è una rete di centri d’aggregazione rivolti ad imprese innovative che per missione e prodotto/servizi rispondono a istanze di carattere sociale (come per esempio green technology, scuola e istruzione, etc). Ogni azienda, che deve presentare domanda per essere ammessa, ha a disposizione oltre all’affitto di una o più postazioni lavorative un pacchetto di servizi “intangibili” ovvero networking, facilitazione nello stringere relazioni strategiche, animazione culturale con guru ed esperti del proprio settore.

Parte essenziale dell’esperienza offerta da ogni Hub è la caratterizzazione dell’ambiente, e sono proprio i gestori di ogni realtà locale ad occuparsene: dopo aver scelto una location viene avviato un processo di “co-creazione” attraverso il quale l’allestimento del luogo è realizzato collettivamente. Un vero e proprio atto creativo partecipativo, in cui tutti contribuiscono a costruire la personalità del proprio Hub.

Grazie all’accoglienza e disponibilità del co-fondatore Nicolò Borghi, Ninja Marketing ha visitato per voi Hub Milano.
Fin dai primi passi all’interno della spaziosa struttura, è chiaro come la ricerca di soluzioni eco-friendly e sostenibili sia stato il principio fondatore dell’interior design; toni caldi e invitanti favoriscono l’inclusione, e ci si sente subito a casa propria. Il mobilio è realizzato interamente con materiale di recupero: oggetti semplici, materia quotidiana intrisa di vita e memorie passate (per esempio, tutto il legno è stato recuperato in crowdsourcing, con liberi contributi da parte dei milanesi; molti dei tavoli sono in cartone), libero assemblaggio orchestrato dalle mani sapienti dello studio Controprogetto. Il risultato è esaltante e non si può contenere il proprio stupore entrando nella splendida e luminosissima “sala delle nuvole”, l’area centrale in cui sono collocate la gran parte delle postazioni. Vi è poi una sala inferiore nel piano interrato, un’elegante tavernetta con volta a botte.

Ma il modo migliore per carpire la vera essenza di Hub Milano è sentirne il racconto dalle sapienti parole di Nicolò, che abbiamo intervistato per voi.
Al termine dell’articolo, non scordate di dare un’occhiata alle nostre foto scattate sul posto (qui la gallery a dimensione maggiore).

La video-intervista

La photogallery

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