Fake Trailer: quando il Web reinventa il Cinema e lo rigenera [CASE STUDY]

Anche il cinema d'autore si rigenera tramite la cultura dei prosumers...

In tempo di crisi, si salvi chi può: la saturazione delle immagini, in movimento e non, continua ad affollare la quotidianità di tutti noi, messi alla prova tra il credere e il non credere in ciò che vediamo o che non possiamo vedere.

L’impossibilità di non vedere come possa essere svolto un film, perché magari le edizioni critiche su di esso sono scarse, informazioni, foto e video non testimoniano il vero, ci porta spesso a rimanere ammaliati da alcune false testimonianze che preannunciano però prodotti culturali innovativi.

Mi riferisco alla simpatica circolazione del “Fake Trailer”, che già da un po’ di anni è presente nella rete, come frutto di un punto di vista originale da parte di alcuni prosumers, ri-volto al mondo del cinema d’autore. L’esempio di Shining Recut, “esorcizza” (nel 2006) la presenza orrorifica nel film di Kubrick, ripresentandolo nel mondo del web come una commedia familiare di più ampio respiro popolare.

Al contrario il celebre e ironico Mrs.Doubtfire (Chris Columbus, USA, 1993) viene ri-presentato (nel 2009) come un film dal gusto thriller.

Questi sono solo alcuni (vecchi) curiosi esempi di cultura cinematografica “remixata” da un pubblico che “immagina” testi e contesti paralleli alle ufficiali impressioni del film, espropriando questi dalle convenzioni dei generi cinematografici a cui originariamente appartenevano.
Appassionato di cinema, di montaggio e soprattutto di “montature” in ambito di “Trailers non-convenzionali
”, ufficialmente riconosciuti come “Fake trailers”, è un giovane che dichiara di avere 24 anni e che si fa chiamare Brando Benetton, nel cui canale youtube si possono trovare i vari Fake Trailers di tanti lungometraggi di successo, interpretati da un gruppo di ragazzi giovanissimi tra cui lo stesso Brando.

Ma Brando Benetton ha anche un sito, ancora in fase di costruzione (viene da domandarsi se anche questo non sia un Fake), dato che non compare il team della “casa di produzione – fantasma” e tanto meno il contenuto di presentazione della sezione “Chi siamo – tutto su di noi”. Tra le interessanti ambiguità del sito si possono trovare anche un web link della sua pagina Fan di Facebook e un link che rimanda a un blog di cultura cinematografica in cui Brando sostiene di curare una rubrica tutta sua chiamata “A year in New York city” dove inserisce informazioni sugli sviluppi, e sulla divulgazione di film americani seguiti da lui stesso in loco, come una specie di “inviato”.

In questo stesso blog sono inseriti alcuni Fake di Brando, tra cui quello di Inception (Christopher Nolan, USA/Gran Bretagna, 2010) la cui peculiarità (in)verosimile è la presenza del cammeo dell’attore Dylan Baker, il Curt Connors di Spiderman 2 e 3 (Sam Raimi, USA, 2004 e 2007), nonché protagonista di Happiness (Todd Solondz,USA, 1998) e Requiem for a dream (Darren Aronofsky, USA, 2000).

I vari Fake Trailers fin qui discussi sono in realtà contaminati da fonti preesistenti, infatti sono spesso chiamati in rete, Recut Trailer quelli che rimaneggiano il significato del film e la loro appartenenza a un determinato genere cinematografico; e Trailer Remake quelli in cui gente comune si affibbia il ruolo dei protagonisti di un film ufficialmente riconosciuto dal mercato cinematografico, e che ripropongono in veste a dir poco parodica con il loro trailer di “ri – promozione non – convenzionale” di un certo successo che acquista così un valore del tutto nuovo.
Libero dalle contaminazioni di film preesistenti, ma non di nomi e di idee, è invece il celebre Fake Trailer girato da due ragazzi, Jon Watts e Christopher D. Ford, messo in circolazione su youtube dalla fine del 2010. Il Fake si chiama “Il Clown” e sintetizzerebbe la storia di un padre di famiglia che si traveste da pagliaccio per assumere una doppia identità di killer. Le informazioni del trailer suggeriscono però il coinvolgimento della regia di Eli Roth, regista del celebre Hostel (USA, 2005) e già fautore di importanti Fake Trailer in Grindhouse (Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, USA, 2007).

Curiosamente, Roth, invece di chiamare ai danni i due “fake – video maker” per aver sfruttato il suo nome, li ha coinvolti nella realizzazione di un vero e proprio film basato sul soggetto del loro finto trailer. Roth sarà il produttore, Christopher D. Ford lo sceneggiatore, Jon Watts il regista, e il film pare sia tuttora in lavorazione.

Dal cinema al web, dal web al cinema: un altro importante esempio di User generated content, che ha saputo farsi valere agli occhi dall’arte cinematografica, diventando una vera e propria risorsa qualitativa!

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Scritto da

Guglielmo Ruberti

Guglielmo Ruberti si laurea al Dams dell' Università di Bologna in indirizzo cinematografico, presso cui sta terminando la specializzazione in Cinema, televisione e produzione ... continua

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