Le immagini dei successi di Greenpeace nel 2010

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Come l’anno scorso, Greenpeace anche quest’anno pubblica la raccolta delle immagini più belle di un anno di azioni.

Un anno di battaglie a difesa dell’ambiente, azioni rischiose, ricerche scientifiche, inchieste e denunce. Dalla marea nera nel Golfo del Messico alla marea rossa in Ungheria, dallo scandalo degli OGM in Friuli, alle proteste per difendere le balene del Santuario dei cetacei del Mar Ligure, dalla protezione delle ultime foreste primarie ai primi passi per salvare il clima a Cancun, ecco i principali successi del 2010.

CAMPAGNA MARE

Greenpeace insieme alle comunità locali ottiene la firma di un accordo storico tra Italia e Francia a tutela delle Bocche di Bonifacio;

Greenpeace denuncia il forte degrado del Santuario dei cetacei: inquinamento e traffico marittimo tra le cause principali. E le Regioni si impegnano a farsi portavoce presso il Ministero dell’Ambiente della tutela dell’area;

Dopo il lancio della campagna Tonno in Trappola, le aziende del settore tonno in scatola iniziano a muoversi per garantire la sostenibilità dei propri prodotti;

Le tonnare volanti italiane rimangono in porto.

CAMPAGNA OGM

Coltivazione di mais OGM illegale in Friuli: in pochi giorni abbiamo testato e individuato due campi OGM illegali, e abbiamo proceduto a isolare, tagliare e mettere in sicurezza la parte terminale del mais che produceva polline;

Moratoria sugli OGM: in soli sette mesi, Greenpeace e Avaaz raccolgono oltre un milione di firme per chiedere una moratoria a livello europeo sugli OGM. Il 9 dicembre la petizione è stata consegnata alla Commissione europea, per la prima volta sotto forma di “iniziativa dei cittadini”, un nuovo strumento introdotto dal Trattato di Lisbona.

CAMPAGNA FORESTE

Firmato un accordo senza precedenti che renderà possibile la protezione di settantadue milioni di ettari di foresta canadese;

Dopo poco meno di tre mesi di campagna, Nestlè si impegna a identificare e a escludere dalla propria filiera prodotti derivanti da deforestazione (carta per il packaging e olio di palma) e cancella i propri contratti con i criminali forestali Sinar Mas e APP;

In seguito al lancio della classifica Salvaforeste, il Gruppo Feltrinelli si impegna a stampare libri solo su carta a Deforestazione Zero. Seguono l’esempio altre case editrici come Minimum Fax, Marsilio e Baldini Castoldi e Dalai. Primi passi anche di Mondadori.

CAMPAGNA INQUINAMENTO

A un giorno dall’incidente in Ungheria, un team di Greenpeace preleva campioni di fanghi tossici e pubblica i primi risultati delle analisi;

A giugno entra in vigore il decreto che obbliga i negozianti hi-tech a ritirare gratis il prodotto usato a fronte di un nuovo acquisto. Ora Greenpeace indaga sull’effettiva applicazione della norma da parte dei negozi;

Dopo anni di battaglie contro l’uso di Bisfenolo-A, composto che altera il normale funzionamento del sistema ormonale, l’Unione europea decide di vietarlo nei biberon a partire dal 2011.

CAMPAGNA CLIMA

Nel Golfo del Messico, la nave Arctic Sunrise indaga sulla reale dimensione della marea nera e sulle vere cause del disastro;

A Cancun si salva in extremis il percorso negoziale. Ora i governi possono collaborare per giungere a un impegno vincolante;

Greenpeace allaccia impianti solari termici presso abitazioni del Comune di Barete, (L’Aquila) duramente colpito dal terremoto. Gli impianti consentono alle abitazioni di avere acqua calda durante tutto l’anno a costo zero e senza emissioni inquinanti.

CAMPAGNA NUCLEARE

Più di 80.000 firme raccolte sul sito www.nuclearlifestyle.it hanno “convinto” tutti i candidati a esprimersi contro il nucleare: o “in toto” (centrosinistra) o “non nella mia regione” (centro destra). Con l’eccezione di Cota (Piemonte), i Governatori eletti hanno mantenuto la loro posizione: in particolare Formigoni in Lombardia e Zaia in Veneto, mentre nel Lazio è passata una risoluzione formale in Giunta contro il nucleare.

Fonte: Greenpeace