Come diventare macro con creatività e senso civico

Le realtà micro che fanno diventare macro

L’ossimoro del titolo racchiude l’essenza degli odierni “case history” improntati verso un atteggiamento attivo di “società”: società postmoderna, che trova le sue fondamenta nei valori quali la comunità, legame e territorio autoctono. Principi fondamentali su cui si fondano i progetti Loveland e Lemonade Detroit

Questa volta ci troviamo a Detroit, città americana che non attraversa uno dei periodi più felici, visto che le grandi fabbriche urbane la stanno trasformando in uno spettro di edifici abbandonati, criminalità e degrado, il tutto all’interno del contesto di crisi socio economica internazionale. È qui che entrano in “gioco” alcuni  valori della postmodernità legati alle dinamiche del Web, del microcredito, della creatività e del senso “civico”, figlio di un’appartenenza “attiva” al contesto locale.

Progetto Loveland: diventare proprietario di un pollice quadrato

Loveland è un  progetto  visionario, nato dalla mente di Jerry Paffendorf che ha creato una micro-impresa sociale immobiliare che vende tasselli di un campo nella periferia di Detroit a partire dal prezzo di 1 dollaro per ogni pollice quadrato e con i proventi finanzia progetti socio-culturali per la città. Una volta acquistata, la proprietà si associa a un ambiente digitale in cui le persone possono rapportarsi con i loro vicini e  cooperare per la città.

Lo scopo è quello di favorire la raccolta fondi, di intrattenimento cittadino, [infatti si possono guadagnare badge], ma soprattutto di favorire  la collaborazione della comunità locale, rendendo così ciascun cittadino un co-produttore di “ricchezza condivisa“.

Diventare co- produttori di un film a costo zero

Lemonade Detroit è un ulteriore forma di microcredito che vede protagonista ancora una volta la città di Detroit.

Lemonade Detroit è un film documentario sulla resistenza disarmante di una città che non può più contare su un unico settore per il suo sostentamento: la keyword è la parola volontà, quella volontà di una comunità impegnata a rendere le cose migliori.

Lemonade: Detroit Trailer from Erik Proulx on Vimeo.

La parte più bella del progetto, è  il modo in cui i realizzatori stanno cercando di finanziare il film, consentendo così al pubblico di acquistare singoli fotogrammi del film. Una volta acquistato, quella persona comparirà nell’ elenco  come dipendente “Produttore” del progetto. Così, si arriva a contribuire un regista e ottenere un bonus . Un modo innovativo e  fresco di pensare in modo diverso alla  raccolta di fondi per un progetto come questo.

Il loro pensiero: “postmoderno”

La community di “Detroit” crede  convintamente  che la Rete ed in particolare,   Internet si adatti perfettamente a queste forme di iper sviluppo locale bottom up , con idee innovative, sostenibili ed etiche.

Detroit è una città sorprendente per lavorare in quanto presenta tante sfide per  risolvere problemi   con opportunità uniche.

Gli appartenenti alla community  trovano essenza nel pensiero postmoderno, credendo  sempre meno che il progresso possa cambiare il mondo, ma sempre più nella convinzione di “salvare” il mondo. Loveland e Lemonade Detroit  l’ho hanno capito: iniziando dalla loro comunità.

Via Hubmilan