Non tutti i target sono APPS FRIENDLY! Ce lo insegna la campagna For Colored Girls [CASE STUDY]

Lo spunto parte da una campagna di affissioni che ha tappezzato di recente panchine e fermate dell’autobus di Los Angeles: la promozione del film For Colored Girls, prodotto di Lionsgate ispirato ad un celebre spettacolo teatrale che vede tra le protagoniste Janet Jackson, Kimberly Elise e Whoopi Goldberg.

La campagna, messa in piedi dall’agenzia Augme di New York, prevede poster con inserito un 2D bar code: una volta fotografato permette agli utilizzatori di smartphones di accedere al sito, scaricare materiale promozionale ed interagire con il plot del film. Ma la parte che fa riflettere è questa: nei poster appare anche l’invito a mandare un sms all numero (definito shortcode) 30333 inviando la keyword COLORS, per ricevere gli stessi contenuti ed il link al sito.

Che siginifica tutto ciò? Che gli uomini marketing di Lionsgate hanno deciso di fare presa sul target “high-end”, di sicuro; ma hanno anche realisticamente pensato che un film, prodotto che coinvolge tutte le fascie demografiche, necessita di essere promosso con tecnologia alla portata di tutti. E non essendo gli smartphones usati da tutti, ben vengano i “preistorici” sms.

Non siete daccordo? Anche a me la cosa ha lasciato un po’ sorpreso, ma a confermare la tesi arrivano due esempi illustri. Il primo viene sempre dal mondo di Hollywood: è la recente campagna per il film The Virginity Hit (del quale abbiamo già parlato qui), che prevedeva telefonate tradizionali ad una hotline tradizionale. Il secondo esempio, più concreto, è un report che analizza i consumi degli americani in ambito tecnologia mobile.

Il documento, derivante da un sondaggio del centro iModerate Research Technologies, frena gli entusiasmi relativi al mondo delle apps: nonostante il 52% degli americani sia intenzionato a comprare smartphones, un sorprendente 41% non si dimostra interessato ad utilizzare internet col telefono, ed un clamoroso 46% non ha intenzione di acquistare mobile apps (rispetto al 28% che sicuramente lo farà).

Questo non vuole certo dire che si devono rivedere le prospettive future sulla crescita del mondo delle apps. Però alcuni dati ed alcuni fatti parlano chiaro: le funzioni standard (voice & text) del telefono cellulare sono ancora l’utilizzo principale per una grossa fetta di consumatori. Nonostante sia giusto e stimolante guardare al nuovo, infatti, questa campagna ci insegna a rimanere con i piedi per terra: il marketing deve sempre e comunque parlare con il linguaggio e con i mezzi più appropriati, ossia quelli che la gente usa tutti i giorni.

Scritto da

Guido Ghedin

Da poco laureato in comunicazione nella metropoli di Padova, con tesi che parlava di guerrilla applicato al B2B in Italia. Ha iniziato quindi a muoversi nella soleggiata area del ... continua

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