Chiuso il Fuorisalone 2010: curiosando tra eventi e appuntamenti!

Terminata l’edizione 2010 del Salone del Mobile di Milano, finiscono anche tutti gli eventi organizzati per il Fuorisalone. Se siete amanti della vita mondana, dei party, degli aperitivi, del design, dell’innovazione, delle performance, delle ultime novità architettoniche… non potevate mancare!

210.000 i metri quadrati da visitare e 2.542 gli espositori, per questa fiera internazionale che ha registrato un’enorme affluenza rispetto al 2009. Tanti, anche, gli eventi e gli appuntamenti che hanno tenuto impegnati milanesi e non durante il Fuorisalone!

Sul sito 100 giovani reporter digitali, o meglio e-reporter, hanno aggiornato di continuo con scatti, immagini, video, ciò che accadeva per le strade, nei locali, nei negozi. Dei flash dei loro punti di vista che grazie alle nuove tecnologie digitali sono stati prodotti e condivisi da tutti gli appassionati.

Per iniziare, durante la sera d’apertura in Porta Genova, la Silent Disco. Un dj mandando musica in wireless da ascoltare solo in cuffia, ha letteralmente sbalordito i passanti che con tutta la buona volontà, non riuscivano a spiegarsi come mai ci fosse un pubblico danzante senza musica spettatore di un dj!

Ma ad aprirsi per l’occasione, di giorno e di notte, negozi, locali, atelier, showroom, studi d’architettura che oltre a presentare le loro produzioni e performance intrattenevano i visitatori con aperitivi, musica dal vivo, dj. Per i veri appassionati è stata disponibile anche la MòbileGuide per i telefoni LBS che oltre a segnalare tutti gli appuntamenti in corso e i servizi di pubblica utilità, era in grado di fornire posizione e orario di svolgimento.

Moltissimi i progetti realizzati con materiali riciclati: i lavori di JamesPlumb, le mini-pale eoliche domestiche di Philippe Starck, le lampade realizzate con il materiale dei cestelli a vapore, le sculture di vetro riciclato, i gioielli confezionati con le linguette delle lattine e tantissimo altro ancora. Ma tra le tante curiosità merita una citazione a parte la lampada volante by Ecolight. Eh si! Ecolight ha voluto sostenere il progetto (S)Top Selection per sensibilizzare le persone sul corretto recupero e utilizzo dei rifiuti elettronici che, con la crescita continua di nuovi oggetti tecnologici ed elettrici, tendono ad aumentare in modo esorbitante.

Per gli amanti dei motori, una delle installazioni più riuscite è stata The Dwelling Lab, una fusione tra automobile, tessuto e luce. Kvadrat e Flos, BMW, e la creatività di Patricia Urquiola e Giulio Ridolfo, si sono uniti per fare di una BMW Serie 5 Gran Turismo un auto piena di oggetti e accessori, dal tessuto morbido che si proietta all’esterno e forme che ricordano la geometria di un diamante e l’estrema velocità. Ma in giro per le strade di Milano avvistata anche la Supercar del 2050. Che parli, sia intelligente, trovi parcheggio da sola e venga a prenderci ovunque come kit del telefilm? Ce lo auguriamo!

E le sorprese non finiscono qui! Progettata anche un cornice laser che attraverso il movimento delle proprie mani, permette di modellare un vaso di poligoni virtuale che una volta creato può essere salvato e stampato in 3D per poterlo realizzare concretamente in un laboratorio artigianale. E che ve ne pare dell’ombrello antivento pensato per i poveri ciclisti olandesi sempre bagnati? Vi sembra una fregatura? Ma se siete passati di lì, l’avrete provato di sicuro all’interno della galleria del vento allestita per l’occasione. A quanto pare il super ombrello riesce a tagliare il vento, non si deforma, non si rigira al contrario e soprattutto evita di farci dimenare! Lo voglio!!!

Altro progetto che ho trovato davvero interessante è stato You sign, Your story realizzato da Hugo Boss in collaborazione con gli studenti dello IED, intorno ai concetti di unicità, sorpresa, bellezza del Manifesto USB. Grazie ad un magnifico e scenografico allestimento ricco di installazioni, i visitatori hanno avuto la possibilità di lasciar traccia di un loro segno.

All’ingresso del Cubo dei Segni, una sorta di scanner riproduceva cicatrici, oggetti, tatuaggi, trasformando gli elementi distintivi di ogni individuo in un segno grafico per personalizzare la borraccia/bottiglia del profumo HUGO Man. Il marchio, attraverso la sua boccetta di fragranza, ha così dato forma a ciò che di più unico e personale si possa possedere, trasformandolo in traccia incancellabile. Un’esperienza condivisa emozionale che è riuscita a trasformare in oggetto rappresentativo di sé, il ricordo del momento vissuto con il brand e grazie al brand.

Il prossimo appuntamento che metterà insieme designer, architetti, trend-setter ed artisti, organizzato sempre da Cosmit sarà I Saloni WorldWide a Mosca dal 6 al 9 Ottobre presso il Crocus Expo. Prima che abbia inizio quest’altra grande vetrina internazionale per dar valore allo stile Made in Italy, vi lascio ad un video realizzato da Modeyes.

Scritto da

Chiara Puglia

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