Solo una campagna su sei diventa virale: i consigli di Millward Brown

Quasi ogni giorno vi proponiamo video e/o campagne virali e, stando ai dati frutto di uno studio dell’agenzia Millward Brown, è quasi un miracolo!

Analizzando 102 campagne l’agenzia ha osservato che le probabilità di successo sono basse, di fatti solo il 15% delle campagne diventa effettivamente virale. Ovvero una campagna su sei.

La buona notizia per chi fallisce è che non sempre campagne virali e popolari contengono un forte messaggio direttamente riconducibile al brand e quindi non sempre favoriscono la memorizzazione del messaggio. Senza girarci troppo intorno: un video può essere visto anche da milioni di persone ma non sempre c’è relazione fra il potenziale virale e la persuasione, poiché il più delle volte sono messaggi divertenti e ammiccanti ma poco convincenti che influiscono poco sulle scelte di acquisto dei consumatori.

Millward Brown inoltre, grazie allo studio di queste campagne ha definito il Creative Viral Protection (CVP) un pre-test che le agenzie possono utilizzare per prevedere il potenziale virale delle loro campagne o dei loro messaggi. In particolare sono quattro le caratteristiche fondamentali per una buona campagna virale: awareness, buzz, celebrity and distinctiveness.

Di seguito lo schema con l’analisi effettuata su otto spot televisivi di successo che sono diventati virali negli ultimi mesi, tra questi gli spot di Old Spice, Audi, Snickers, Walmart, Coca-Cola, Carl’s Jr. e Google Nexus One.

Ma realizzare una campagna virale di successo è possibile, ecco  dieci dritte:

– Siate realistici, solo pochi annunci raggiungono il massimo successo;

Creatività: è necessario un annuncio distintivo e coinvolgente; la creatività è la mission-critical per convincere le persone a guardare i tuoi video online;

– Non dimenticate, l’annuncio deve  essere fortemente associabile al brand per essere efficace;

– Prendete in considerazione la necessità di realizzare differenti strategie di posizionamento dei media in base alla natura del target di riferimento;

– Realizzate video che siano facili da trovare (denominazione semplice e considerate le ricerche video a pagamento);

– Integrazione degli altri media;

– Considerate se una celebrità si adatterà al vostro brand e aumenterà il potenziale di visibilità della pubblicità;

– Considerate il potenziale di un’idea per una campagna: è maggiore di quelle scartate?

Diffondila il più possibile: più è diffusa una campagna, più persone raggiungerà, indipendentemente dalla velocità con cui passa;

Soprattutto incrociate le dita!

Scritto da

Felicia Villani

Laureata in Scienze della Comunicazione e laureanda in Comunicazione d’Impresa sempre presso l’Università degli Studi di Salerno, Villani Felicia dopo un anno Erasmus a ... continua

    Condividi questo articolo


    Segui Neko .

    Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it