Alfabetizzazione digitale e nonni internauti: l'esempio virale di Nuok

Potrebbe capitare, oggigiorno, davanti ad un focolaio, durante un semplice spaccato di vita quotidiana di udire queste inconsuete parole: “Mamma, nonno è collegato ad internet con il mio pc già da un’ora! Non è giusto! Ora tocca a me, il suo turno è finito!” Beh cari guerrieri, non ci sarebbe da stupirsi, proprio perché l’innovazione informatica che stiamo attraversando ha permesso questo avvicinamento del “terzo tipo” e molto altro!

A titolo esemplificativo basti prendere in considerazione la campagna virale fatta per il sito Nuok.it, piattaforma in cui l’estro tutto italiano delle menti creative, emigranti made in italy, o potenziali tali, si incontra virtualmente al fine di condividere esperienze, sensazioni ed ambizioni sulla ridente metropoli americana.

Una chimera del tutto italiana, che sembra non aver mai affievolito la sua procace fiamma, e che sembra voler essere rievocata in tutta la sua grandiosa storicità dalla canuta signora del  video lanciato da Nuok: durante la sua visione si ha l’impressione che il sogno americano non sia ancora del tutto tramontato, ma sia altresì condito da verdi speranze.

Come esso, Internet non invecchia, anzi! Rammentando analiticamente la sua evoluzione, quel che risulta chiaro è che il web, a partire dai suoi antichi albori è in costante rinnovamento ed in rapida ascesa, arricchimento. Ebbene sì, la parola che più di tutte può rappresentare il percorso della Rete è proprio quest’ultima: basti effettivamente pensare che dalle sue origini e per altro tempo ancora, essa era riservata a delle nicchie di fortunati utenti, come militari, università americane, grandi imprese ed aziende, fino a noi, al tu ed io, giovani ed ora anche non più giovani.

Certo, perché oggi anche i nostri nonni sono in grado di viaggiare on line, di condividere loro pensieri, la loro grande ed ammirabile esperienza, tramandandola anche attraverso la Rete, per renderla importante ed immortale, dando la più assoluta efficacia alla massima latina “verba volant, scripta manent”.

La cultura dei nostri cari nonni, da sempre serbatoio di insegnamenti esperienziali ed erudizione, potendo essere trasposta on-line, creerebbe quel continuum socio-culturale tra vecchia e nuova generazione, permettendo l’eterno passaggio delle tradizioni ed evitando di conseguenza l’oblio, proprio come Leopardi intendeva fare con la poesia: rendere la conoscenza immortale, permettere al bagaglio gnoseologico di non subire un’involuzione nel dimenticatoio.

“Nulla verrà perduto! Ci siamo digitalizzati anche noi”

È questo il messaggio che sembra voler audacemente lanciare l’arguta ed arzilla signora dei video di Nuok.it, nel racconto del suo viaggio newyorkese.

Il “digital divide” può essere trasformato in una sorta d’alfabetizzazione informatica, nell’abbattimento di quelle barriere sociali che facilmente potrebbero interporsi tra giovani ed anziani d’oggi. La spaccatura sociale e comunicativa è così ripristinata secondo un continuum culturale che permette alle varie generazioni d’interagire e collaborare in maniera attiva e responsabile, affinchè, il web possa esser traslato da estraneo divario e tabù digitale, ad inclusione, arricchimento, ed occasione di creatività per tutti!