Il Viral DNA delle Catene di Sant'Antonio

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

A tutti voi, sarà capitato almeno n volte, di ricevere mail contenenti Catene di Sant’Antonio dai vostri amici, a volte anche con una grafica molto curate, con la musichetta di sottofondo.

ll trend ultimamente sembra aver rallentato, o meglio sembra essersi spostato su altri media, e ora capita che nei messaggi riceveuti nella posta di Facebook, ci siano anche questo tipo di mail.

Ma perchè queste tipologie di messaggi hanno diffussione virale?  In altre parole, qual è il loro Viral DNA?

Partiamo da una delle tante mail, che ogni tanto ritornano, come questa:

Le catene di Sant’Antonio sono un esempio davvero azzeccato di Marketing Virale, il quale:

  • Progetta il Viral-DNA del prodotto/servizio/comunicazione;
  • Identifica le persone potenzialmente interessate ad esso;
  • Lo inserisce nei network sociali di riferimento (seeding);
  • Ne agevola la diffusione incoraggiandone la condivisione;

Tornando alla mail in questione, gli elementi che compongono il Viral DNA sono:

Remixable:

Secondo un articolo del 2004 di Wired, la versione originale di questa mail è stata scritta ad opera di Bryan Mack, uno studente americano. Da allora, ogni anno sono state diffuse diverse varianti: quella in italiano in lire, quella con la conversione in euro, quella firmata dall’agenzia dell’entrate, e tante tante altre, fino ad arrivare a quest’ultima versione del 2008, che ancora oggi continua ad essere inoltrata da amico in amico.

Credibilità della Fonte:

La soffiata arriva da Bill Gates, il che non guasta; e la mail inoltrata viene spedita da impiegati dell’Agenzia delle Entrate, Avvocati, insomma tutti mittenti che hanno credibilità;

Storia che cattura l’attenzione:

Un sacco di soldi facili, l’unica cosa che devo fare è inoltrare la mail ai mie amici, il resto sarà fatto da loro.
La zia, l’amico, l’avvocato hanno già ricevuto l’assegno.

Portabilità del contenuto:

La mail è facilmente e velocemente condivisibile con tutti i miei contatti.

Shareability:

Il contenuto è interessante, voglio condividere l’esperienza con i miei amici, rafforzando le nostre relazioni, i nostri legami.

Timing:

Grazie all’esistenza delle diverse versioni, il contenuto è sempre aggiornato, ho sempre la percezione di diffondere news;

Seeding Hook e Reseeding Spontaneo:

Il tempo necessario per inoltrare il messaggio è minimo. Posso condivere facilmente e velocemente queste “soffiate” con i miei amici su Facebook!!

Insomma: Non ho nulla da perdere, magari ci guadagno qualcosa e penso pure a far felici i miei amici.