Il Viral DNA delle Catene di Sant’Antonio

A tutti voi, sarà capitato almeno n volte, di ricevere mail contenenti Catene di Sant’Antonio dai vostri amici, a volte anche con una grafica molto curate, con la musichetta di sottofondo.

ll trend ultimamente sembra aver rallentato, o meglio sembra essersi spostato su altri media, e ora capita che nei messaggi riceveuti nella posta di Facebook, ci siano anche questo tipo di mail.

Ma perchè queste tipologie di messaggi hanno diffussione virale?  In altre parole, qual è il loro Viral DNA?

Partiamo da una delle tante mail, che ogni tanto ritornano, come questa:

Le catene di Sant’Antonio sono un esempio davvero azzeccato di Marketing Virale, il quale:

  • Progetta il Viral-DNA del prodotto/servizio/comunicazione;
  • Identifica le persone potenzialmente interessate ad esso;
  • Lo inserisce nei network sociali di riferimento (seeding);
  • Ne agevola la diffusione incoraggiandone la condivisione;

Tornando alla mail in questione, gli elementi che compongono il Viral DNA sono:

Remixable:

Secondo un articolo del 2004 di Wired, la versione originale di questa mail è stata scritta ad opera di Bryan Mack, uno studente americano. Da allora, ogni anno sono state diffuse diverse varianti: quella in italiano in lire, quella con la conversione in euro, quella firmata dall’agenzia dell’entrate, e tante tante altre, fino ad arrivare a quest’ultima versione del 2008, che ancora oggi continua ad essere inoltrata da amico in amico.

Credibilità della Fonte:

La soffiata arriva da Bill Gates, il che non guasta; e la mail inoltrata viene spedita da impiegati dell’Agenzia delle Entrate, Avvocati, insomma tutti mittenti che hanno credibilità;

Storia che cattura l’attenzione:

Un sacco di soldi facili, l’unica cosa che devo fare è inoltrare la mail ai mie amici, il resto sarà fatto da loro.
La zia, l’amico, l’avvocato hanno già ricevuto l’assegno.

Portabilità del contenuto:

La mail è facilmente e velocemente condivisibile con tutti i miei contatti.

Shareability:

Il contenuto è interessante, voglio condividere l’esperienza con i miei amici, rafforzando le nostre relazioni, i nostri legami.

Timing:

Grazie all’esistenza delle diverse versioni, il contenuto è sempre aggiornato, ho sempre la percezione di diffondere news;

Seeding Hook e Reseeding Spontaneo:

Il tempo necessario per inoltrare il messaggio è minimo. Posso condivere facilmente e velocemente queste “soffiate” con i miei amici su Facebook!!

Insomma: Non ho nulla da perdere, magari ci guadagno qualcosa e penso pure a far felici i miei amici.

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  • http://www.viralavatar.com viralavatar

    ottimo post

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  • http://www.ninjamarketing.it/ Yukiko

    Grazie! :)

    Ovviamente, se avete altre motivazioni, suggeritecele!!

  • http://www.ninjamarketing.it/ Yukiko

    Grazie! :)

    Ovviamente, se avete altre motivazioni, suggeritecele!!

  • Roby

    Anche se molto spesso queste catene vengono cancellate e non inoltrate ad amici.

  • Roby

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  • http://www.ninjamarketing.it Pandemazio Kuranosuke

    a me piace molto enlarge your penis!

  • http://www.ninjamarketing.it Pandemazio Kuranosuke

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  • http://www.ninjamarketing.it/ Yukiko

    e vi ricordate quando si scrivevano a penna??? ore e ore a scrivere copie da diffondere alle amichette!

  • http://www.ninjamarketing.it/ Yukiko

    e vi ricordate quando si scrivevano a penna??? ore e ore a scrivere copie da diffondere alle amichette!

  • giuliopsy

    ma chi e perché l’ha fatta sta catena?
    cioè, dici che è solo uno che si sveglia e trova una idea simpatica … oppure ?

  • giuliopsy

    ma chi e perché l’ha fatta sta catena?
    cioè, dici che è solo uno che si sveglia e trova una idea simpatica … oppure ?

  • http://www.ninjamarketing.it/ Yukiko

    la prima versiona è stata scritta nel 1997 (mi sembra di ricordare) da Bryan Mack, uno studente americano.

    Il team di Wired, leggo su internet che ha rintracciato l’autore: “Non volevo prendere in giro la gente [..] era semplicemente un gioco tra me e alcuni miei amici, spiegando anche come il gioco sia scappato di mano uscendo dei confini della burla tra amici”.

  • http://www.ninjamarketing.it/ Yukiko

    la prima versiona è stata scritta nel 1997 (mi sembra di ricordare) da Bryan Mack, uno studente americano.

    Il team di Wired, leggo su internet che ha rintracciato l’autore: “Non volevo prendere in giro la gente [..] era semplicemente un gioco tra me e alcuni miei amici, spiegando anche come il gioco sia scappato di mano uscendo dei confini della burla tra amici”.

  • http://www.ninjamarketing.it/2009/06/30/michael-jackson-obama-e-la-cia-chi-crede-al-complotto/ Michael Jackson, Obama e la CIA: chi crede al complotto? | Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing

    [...] dovrebbero farvi rendere conto di come questo genere di teorie si avvicinino più alle catene di Sant’Antonio che a vere e proprie notizie. Ma nonostante ciò, in giro per Internet – e non solo – [...]

  • http://www.ninjamarketing.it/2009/09/01/emarketer-com-verso-il-viral-email-marketing/ emarketer.com: verso il Viral Email Marketing | Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing

    [...] tempo fa vi avevamo parlato del Viral DNA delle catene di Sant’Antonio, oggi torniamo a parlarvi di email e di come rendere virali le vostre email commerciali tentando di [...]

  • http://www.ninjamarketing.it/2010/11/19/i-cartoni-animati-invadono-i-profili-del-social-network-facebook-retro-viral-dna/ I cartoni animati invadono i profili del Social Network: Facebook + Retro = Viral DNA | Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing

    [...] ci troviamo di fronte ad iniziative di questa portata (e come abbiamo visto accadere anche alle Catene di Sant’Antonio) il meme viene modificato, remixato dalle persone e ri-diffuso nelle diverse varianti. In questo [...]

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