Death Marketing per Batman: il non-convenzionale invade l’aldilà

L’arresto di Christian Bale, un Batman pieno di furore e passione, l’incidente di Morgan Freeman sulla superstrada 32 nella contea di Tallahatchie, in Mississippi e la morte di Heath Ledger, un Joker che sconvolge per la sua postmoderna transdimensionalità criminale, sul letto di Mary Kate Olsen. Batman “The Dark Knight” è un film pieno di mistero con una scia nera di pece che l’ha preceduto e adesso lo segue dopo l’uscita nelle sale.

E se tutto fosse mosso da un sovrannaturale destino messo in piedi per azionare un marketing planetario e scioccante a cui la gente crede?

Non parliamo di morti o incidenti programmati e chiaramente nemmeno di fake “noir” che sarebbe criminale, ma di una sapiente gestione delle criticità che il destino ti pone davanti, inserendole in un progetto di ampio respiro che potremmo definire di “death marketing”.

Riflettendoci, il death marketing è “servito” già ad altri film, dischi, opere teatrali e carriere di artisti che purtroppo non hanno potuto goderne gli effetti. Un esempio su tutti: Il Corvo. La morte di Brandon Lee sul set, figlio di Bruce Lee a sua volta morto sul set (viralità al quadrato) fece esplodere una vera e propria corvomania diffusa in tutti gli anni ’90 tra i teenager americani prima e di tutto il mondo poi.

Saper gestire eventi terribili quali la morte di un attore o di un cantante, col tempo si è affinata sempre di più. Fino ad arrivare all’eccezionale campagna per Batman The Dark Knight, con la Warner Bros che ha fatto pulsare energie globali sulla morte di Ledger, ricevendone in cambio un’eco spaventosa per un semplice film di Batman.

Ma perché noi diffidenti di ninjamarketing pensiamo che sia stata elaborata una strategia di death marketing?

Batman “The Dark Knight” è un film molto bello e i critici della Warner Bros hanno compreso questo plus del prodotto appena lo hanno visto in fase di post-produzione non ancora ultimata. Intuendo il fatto che questo film di Batman trascendeva il solito materiale da fanboy degli altri film, si è pensato di costruire un’imponente strategia di marketing per supportarlo e promuoverlo nel mondo. Della strategia generale abbiamo già parlato in un nostro post, sottolineando la sua forza comunicativa.

In una strategia del genere, così sottile e curata, rientrava certamente una sezione per la gestione degli incidenti (all’inizio si pensava solo d’immagine) con un team apposito che prendesse in carica la risoluzione di eventuali casini che nascevano intorno al film o agli attori.

Di fronte alla morte di Ledger, questo team (stavo per scrivere “sconvolto per l’accaduto”, poi ho pensato: “Ma gli uomini di marketing avranno un cuore?” Non potendo rispondere alla domanda mi astengo dalla precisazione) ha balzato sulla palla al balzo costruendo flussi virali intorno alla morte di Ledger molto penetranti, flussi di death marketing appunto. Questi flussi avevano come obiettivo l’attivazione di un buzz planetario sulla performance dell’attore morto nel suo ultimo film e soprattutto sulla misteriosa interconnessione di un giovane che muore all’improvviso proprio dopo aver interpretato un ruolo che rappresenta la metafisica del male.

Ma se questo è vero, il saper puntare commercialmente sulla morte porta quali risultati?

Negli Stati Uniti questo Batman di Christopher Nolan ha incassato nel primo week end 155 milioni di dollari più di tutti nell’ultimo anno; uno spettacolo programmato per la mezzanotte del primo venerdì al Cinerama Dome di Hollywood si è esaurito così presto che il teatro adiacente, l’ ArcLight, ha aggiunto 13 spettacoli dopo la mezzanotte. Questi spettacoli hanno superato un altro record, incassando 18.5 milioni, fino a battere Star Wars, Episode III: The Revenge of the Sith’s 2005, record con 16.9 milioni. E quei numeri non includono i fan audaci rimasti svegli per gli spettacoli delle 3 e quelli delle 6.

Anche il futuro sembra roseo. Molti dei blockbuster si basano sulla strombazzata del primo week end, che cala in fretta mentre nuovi film arrivano in sala, ma le audience per questo film stanno diffondendo un buon word of mouth e, in alcuni casi, molti spettatori ritornano per rivedere il film. Per questo motivo, anche in home video si prospetta una grande strategia di attacco e dei risultati record.

Correlati Commenta

  • f012

    Questo articolo è delirante

  • f012

    Questo articolo è delirante

  • Micheal

    Articolo brillante, se non fosse che l’enorme operazione di viral marketing sulla figura di Joker sia cominciata, se non ricordo male, verso settembre 2007, 4 mesi prima della morte di Ledger. Anzi, suddetta iniziativa si era interrotta proprio in concomitanza della morte dell’attore, per decisioni Warner precedentemente prese. Il viral infatti era stato programmatamente interrotto per qualche mese da gennaio, per poi ripartire con al centro il personaggio di Harvey Dent. C’è qualcosa che non va, no?

  • Micheal

    Articolo brillante, se non fosse che l’enorme operazione di viral marketing sulla figura di Joker sia cominciata, se non ricordo male, verso settembre 2007, 4 mesi prima della morte di Ledger. Anzi, suddetta iniziativa si era interrotta proprio in concomitanza della morte dell’attore, per decisioni Warner precedentemente prese. Il viral infatti era stato programmatamente interrotto per qualche mese da gennaio, per poi ripartire con al centro il personaggio di Harvey Dent. C’è qualcosa che non va, no?

  • Csam Cram

    il Viral è iniziato prima della (triste) morte di Heath.

    qui mi pare che a speculare siete voi “pseudo giornalisti”. vi metto in mezzo tutti, dal corriere, al Tgcom, e qui.

    abbiate rispetto per chi è morto.

    nelle tue speculazioni hai dimenticato di citare l’incendio in un edificio del set e la morte del tecnico Conway Wickliffe.

    ci sono state speculazioni anche qui?

  • Csam Cram

    il Viral è iniziato prima della (triste) morte di Heath.

    qui mi pare che a speculare siete voi “pseudo giornalisti”. vi metto in mezzo tutti, dal corriere, al Tgcom, e qui.

    abbiate rispetto per chi è morto.

    nelle tue speculazioni hai dimenticato di citare l’incendio in un edificio del set e la morte del tecnico Conway Wickliffe.

    ci sono state speculazioni anche qui?

  • antivirus

    Siete davvero dei cretini. E’ bene che ve ne rendiate conto.
    Ma non montatevi troppo la testa… rappresentate solo uno dei tanti “virus” che appestano il web.

    Chiudete ‘sto sitaccio da 4 soldi…

  • antivirus

    Siete davvero dei cretini. E’ bene che ve ne rendiate conto.
    Ma non montatevi troppo la testa… rappresentate solo uno dei tanti “virus” che appestano il web.

    Chiudete ‘sto sitaccio da 4 soldi…

  • Toki

    Improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo. Questa deve essere la main quote di chi si occupa di comunicazione. E dire che si e’ speculato sulla morte di Ledger mi sembra ipocrita. Noi in italia siamo abituati alla spettacolarizzazione delle notizie. Dal delitto di Garlasco, a Cogne a Tommy. Tuttavia diventa sempre difficile rimanere entro il limite della decenza. Non so fino a che punto la morte di Ledger sia stata sfruttata, se sia stata varcata quella soglia in cui la morte di Legder sia diventata il prodotto da veicolare. So solo che lo scopo di cui sopra e’ stato raggiunto. E da uomo di comunicazione non posso non considerarlo.

  • Toki

    Improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo. Questa deve essere la main quote di chi si occupa di comunicazione. E dire che si e’ speculato sulla morte di Ledger mi sembra ipocrita. Noi in italia siamo abituati alla spettacolarizzazione delle notizie. Dal delitto di Garlasco, a Cogne a Tommy. Tuttavia diventa sempre difficile rimanere entro il limite della decenza. Non so fino a che punto la morte di Ledger sia stata sfruttata, se sia stata varcata quella soglia in cui la morte di Legder sia diventata il prodotto da veicolare. So solo che lo scopo di cui sopra e’ stato raggiunto. E da uomo di comunicazione non posso non considerarlo.

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @toki: ragioni da perfetto profesisonista di comunicazione e ti fai domande da uomo, questo è il senso dell’articolo.

    @antivirus: a noi piace tanto quando quellicome te si incazzano. Ci scompisciamo.

    @Csam Cram: sì la speculazione ha abbracciato tutto, ma la domanda fondamentale è questa speculazione è indirizzata. E se è così è un’operazione di comunicazione eccellente.

    @Micheal: sì intorno alla figura del Joker era stata impostata tutta la strategia comunicativa di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente. Dopo la morte tutto si è incanalato nel death marketing e i risultati sono stati ottimi.

    @fo12: perché delirante?

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @toki: ragioni da perfetto profesisonista di comunicazione e ti fai domande da uomo, questo è il senso dell’articolo.

    @antivirus: a noi piace tanto quando quellicome te si incazzano. Ci scompisciamo.

    @Csam Cram: sì la speculazione ha abbracciato tutto, ma la domanda fondamentale è questa speculazione è indirizzata. E se è così è un’operazione di comunicazione eccellente.

    @Micheal: sì intorno alla figura del Joker era stata impostata tutta la strategia comunicativa di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente. Dopo la morte tutto si è incanalato nel death marketing e i risultati sono stati ottimi.

    @fo12: perché delirante?

  • Kiko HH

    Caro Kisti, non tutti sono in grado di capire un articolo surreale e provocatorio come questo… Del resto la sovraidentificaziobne è una tecnica di communication guerrilla ed ottiene quell’effetto di straniamento ingenerato nei lettori. Il risultato=riflettere sulla costruzione della realtà da parte dei media. Meditate gente, meditate…

  • Kiko HH

    Caro Kisti, non tutti sono in grado di capire un articolo surreale e provocatorio come questo… Del resto la sovraidentificaziobne è una tecnica di communication guerrilla ed ottiene quell’effetto di straniamento ingenerato nei lettori. Il risultato=riflettere sulla costruzione della realtà da parte dei media. Meditate gente, meditate…

  • http://www.spumone.net spumone

    per quanto il post possa essere audace o cinico non lo trovo scandaloso o delirante.

    come dice Toki, la notiziabilità di un delitto è alta e abusata da praticamente tutte le testate giornalistiche e dai programmi di seconda e terza serata delle reti ammiraglie. non da persone (apparentemente) senza scrupoli(?).
    e (scusate se vi sembrerò troppo cinico con quanto scriverò adesso, ma la riflessione vuole volutamente mettere da parte morale e sentimenti) nei casi presi in considerazione dai tg e dai programmuncoli di approfondimento giornalistico (vespa&mentana) si parla di cronaca nera riguardante gente “comune”. e in ballo ci sono “solo” dati relativi allo share.

    volete che la WB si faccia scrupoli se muore un attore importante prima dell’uscita di un film importante? ci sono molti più soldi in ballo o sbaglio?

    se poi si vuole credere che una multinazionale americana si faccia più scrupoli di vespa o giorgino allora il discorso cambia

  • http://www.spumone.net spumone

    per quanto il post possa essere audace o cinico non lo trovo scandaloso o delirante.

    come dice Toki, la notiziabilità di un delitto è alta e abusata da praticamente tutte le testate giornalistiche e dai programmi di seconda e terza serata delle reti ammiraglie. non da persone (apparentemente) senza scrupoli(?).
    e (scusate se vi sembrerò troppo cinico con quanto scriverò adesso, ma la riflessione vuole volutamente mettere da parte morale e sentimenti) nei casi presi in considerazione dai tg e dai programmuncoli di approfondimento giornalistico (vespa&mentana) si parla di cronaca nera riguardante gente “comune”. e in ballo ci sono “solo” dati relativi allo share.

    volete che la WB si faccia scrupoli se muore un attore importante prima dell’uscita di un film importante? ci sono molti più soldi in ballo o sbaglio?

    se poi si vuole credere che una multinazionale americana si faccia più scrupoli di vespa o giorgino allora il discorso cambia

  • http://www.ninjamarketing.it/2008/09/04/non-conventional-per-bloodcopy-di-hbo/ » Non-conventional per Bloodcopy di Hbo » Ninja Marketing

    [...] Inoltre, per Batman “The Dark Knight” si è dovuto far fronte alla morte di Heath Ledger, costruendo, grazie ad un team dedito alle emergenze, un’operazione promozionale che noi abbiamo definito di death marketing. [...]

adv