Chinò e la pecora nera

Se vi ricordate, nel periodo natalizio per le città di Roma, Milano Firenze, Bologna, Napoli e Catania sono stati avvistati alcune Babbi Natali davvero strani. Vestiti di bianco e nero entravano nei locali del centro storico preannunciando frasi tipo: “Adottate una pecorella da Chinò Sanpellegrino”. Quest’azione di guerrilla era finalizzata alla partecipazione del concorso “Fuori dal coro” ed al mantenimento della notorietà del brand.

Oggi a distanza di sei mesi, la Sanpellegrino si presenta nuovamente con una nuova campagna unconvetional. Questa volta ci troviamo all’interno degli aeroporti, e esattamente a Bologna, Roma e Torino. Chi si trovava a passare da quelle parti si sarà sicuramente accorto della “gigante pecora nera” dell’altezza di 4 metri mentre beve il suo Chinò.

Questo ambient realizzato dalla Sanpellegrino ha come obiettivo quello di affermare l’originalità del brand e la sua non convenzionalità. E come dicono i maestri Ninja per effettuare una campagna non-convenzionale, la prima cosa che deve essere unconventional è il prodotto; in questo caso il Chinò è posizionato all’interno del suo mercato come un prodotto diverso rispetto a tutti gli altri ed a mio parere rispecchia i requisiti per essere definito tale.

La pecora nera come simbolo delle campagne dell’azienda non è un caso; il messaggio che viene lanciato dal brand Chinò è: “Fuori dal coro”. Visto il messaggio, mi sembra il simbolo migliore per identificare questo slogan. Ma la campagna non si conclude con la semplice istallazione della gigante pecora e della lattina; a custodire il “piccolo” animale ci sono due pastori che completano l’intero ambient.

Questa campagna è stata svolta utilizzando anche una nuova tipologia di marketing: il marketing di prossimità. Infatti, coloro che si trovavano nelle vicinanze dell’istallazione ed avevano il bluetooth del proprio telefonino acceso, potevano guardare un divertente filmato multimediale. L’idea è stata creata dall’agenzia Enfants terribiles ed eseguita sul territorio da

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  • http://www.claramartoccia.it Clara

    Ciao vi segnalo che a Bologna il 13 giugno scorso la stessa gigantesca pecora nera faceva bella mostra di se sempre in compagnia dei due pastorelli, in via dell’Indipendenza di fronte la stazione degli autobus… trovata davvero geniale perchè è vero chi più di una pecora nera è “fuori dal coro”?

  • http://www.claramartoccia.it Clara

    Ciao vi segnalo che a Bologna il 13 giugno scorso la stessa gigantesca pecora nera faceva bella mostra di se sempre in compagnia dei due pastorelli, in via dell’Indipendenza di fronte la stazione degli autobus… trovata davvero geniale perchè è vero chi più di una pecora nera è “fuori dal coro”?

  • sandra

    Io ahimè devo segnalare un increscioso momento in cui ho visto, a Roma alla stazione termini, un gruppo di albanesi (sempre loro) che a turno si accoppiavano con la suddetta pecora che ha solo avuto la sfortuna di nascere nera. I due pastorelli, cosa ancora più schifosa, si masturbavano nel guardare quanto gli albanesi facessero all’immobile pecora. In che mondo siamo finiti…

  • sandra

    Io ahimè devo segnalare un increscioso momento in cui ho visto, a Roma alla stazione termini, un gruppo di albanesi (sempre loro) che a turno si accoppiavano con la suddetta pecora che ha solo avuto la sfortuna di nascere nera. I due pastorelli, cosa ancora più schifosa, si masturbavano nel guardare quanto gli albanesi facessero all’immobile pecora. In che mondo siamo finiti…

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    Ma la tua è un’allucinazione razzista e schifosa o cos’altro?

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

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  • http://cvmarkbartucca.wordpress.com/2011/06/22/lecce-2080/ Lecce 2080: unconventional future « Mark Bartucca's CV

    [...] trovato affascinante l’ Uniconventional Marketing, fin da quando mi sono imbattuto nella percora nera della Sanpellegrino. La mia passione per il Marketing nasce proprio dalla voglia di entrare nelle [...]

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