Graffiti Writing: riferimenti e tendenze

Sull’onda della sollevazione popolare per la questione “No fashion Advertising” della crew Satoboy di Salerno, vi proponiamo un’ottima recensione del nuovo libro di Alessandro Mininno, “Graffiti Writing. Origini, significati, tecniche e protagonisti in Italia”, Mondadori Electa, Milano 2008, euro 29.

Libro importante per capire quali sono stati i riferimenti nella storia dei graffiti writing nel mondo e quali sono le tendenze forti nella realtà artistica contemporanea, con l’Italia che gioca un ruolo chiave.

Correlati Commenta

  • http://www.flickr.com/photos/satoboy/ SATOBOY

    il minimo è comprarlo!

  • http://www.flickr.com/photos/satoboy/ SATOBOY

    il minimo è comprarlo!

  • Lord gyas

    Grazie per la segnalazione lo comprero il prima possibile

  • Lord gyas

    Grazie per la segnalazione lo comprero il prima possibile

  • Gundam

    Difficile trovare un libro che oltre a bombardarci di foto preistoriche racconti cosa è successo, come è successo e quando.
    Speriamo sia la volta buona.

  • Gundam

    Difficile trovare un libro che oltre a bombardarci di foto preistoriche racconti cosa è successo, come è successo e quando.
    Speriamo sia la volta buona.

  • http://www.myspace.com/kelmtoo kelmtoo

    bella x i satoboyzzzzzzzzzzzzzzzz
    cazzo è cumm s rann ra fa????
    ……oramai sono ovunque!!!!!!!!
    milano-tokio-parigi-amsterdam-miami…..manca solo baronissi!!!!
    ahahahhaahahah

  • http://www.myspace.com/kelmtoo kelmtoo

    bella x i satoboyzzzzzzzzzzzzzzzz
    cazzo è cumm s rann ra fa????
    ……oramai sono ovunque!!!!!!!!
    milano-tokio-parigi-amsterdam-miami…..manca solo baronissi!!!!
    ahahahhaahahah

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @Gundan: hai proprio ragione. Fino ad oggi tutti gli autori che volevano parlare di street art hanno sparato tutte le loro cartucce nei richiami preistorici oppure nelle dinamiche psicosociali che ci sono dietro a questi giovani disadattati, senza capire che siamo di fronte ad artisti e basta e allora parliamo di arte e basta.

    Leggiamo Mininno e vediamo un po’.

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @Gundan: hai proprio ragione. Fino ad oggi tutti gli autori che volevano parlare di street art hanno sparato tutte le loro cartucce nei richiami preistorici oppure nelle dinamiche psicosociali che ci sono dietro a questi giovani disadattati, senza capire che siamo di fronte ad artisti e basta e allora parliamo di arte e basta.

    Leggiamo Mininno e vediamo un po’.

  • http://graffitiwriting.fatbombers.com ale [fatbombers]

    ciao ninjas, grazie per la segnalazione!!
    vi aggiungo immediatamente ai link! sono onorato di essere su ninjamarketing.
    ale.

  • http://graffitiwriting.fatbombers.com ale [fatbombers]

    ciao ninjas, grazie per la segnalazione!!
    vi aggiungo immediatamente ai link! sono onorato di essere su ninjamarketing.
    ale.

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @ale: quando sappiamo che ci sono cose di qualità, soprattutto nel settore editoriale, siamo felici di dare risalto. E il tuo libro merita.

    Ci scriviamo presto.

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @ale: quando sappiamo che ci sono cose di qualità, soprattutto nel settore editoriale, siamo felici di dare risalto. E il tuo libro merita.

    Ci scriviamo presto.

  • http://graffitiwriting.fatbombers.com ale [fatbombers]

    @gundan e kistifellea
    “Graffiti writing” non parla del writing come arte. parla del writing come writing, del valore delle firme, dei throw up, dei treni e – perchè no – anche dei muri, e del valore estetico che, a volte, possono avere (a prescindere dalla questione artenonarte, che mi sembrava travisata e scontata).

    a quarant’anni dalla prima tag, ancora nessuno aveva prodotto un testo divulgativo che parlasse (anche) di tag. mi sembrava il momento.
    [di testi specialistici, invece, ce ne sono a bizzeffe. sulle tag, per esempio, http://www.graffitishop.it/dettaglio.asp?CodProdotto=471 king size e http://www.thebookoftags.com/ the book of tags.

  • http://graffitiwriting.fatbombers.com ale [fatbombers]

    @gundan e kistifellea
    “Graffiti writing” non parla del writing come arte. parla del writing come writing, del valore delle firme, dei throw up, dei treni e – perchè no – anche dei muri, e del valore estetico che, a volte, possono avere (a prescindere dalla questione arte\nonarte, che mi sembrava travisata e scontata).

    a quarant’anni dalla prima tag, ancora nessuno aveva prodotto un testo divulgativo che parlasse (anche) di tag. mi sembrava il momento.
    [di testi specialistici, invece, ce ne sono a bizzeffe. sulle tag, per esempio, http://www.graffitishop.it/dettaglio.asp?CodProdotto=471 king size e http://www.thebookoftags.com/ the book of tags.

  • didi

    Sono un divoratore di libri!!! Questo bocconcino non me lo faccio scappare! La presenza del collettivo SATOBOY è indice di mentalità e pionere del “no faschion advertising” che si sposa a pieno col tutto …Concludo facendo i miei auguri ad Ale Mininno e il collettivo Satoboy

  • didi

    Sono un divoratore di libri!!! Questo bocconcino non me lo faccio scappare! La presenza del collettivo SATOBOY è indice di mentalità e pionere del “no faschion advertising” che si sposa a pieno col tutto …Concludo facendo i miei auguri ad Ale Mininno e il collettivo Satoboy

  • DEBIAN

    ..”nelle dinamiche psicosociali che ci sono dietro a questi giovani disadattati”..

    esattissimo! noi branco di esseri senza meta e con famiglie disastrate invece di drogarci o rubare motorini.. coloriamo tutto tutto!
    Concordo Kistifellea!
    Bella sato per la segnalazione.
    yo!

  • DEBIAN

    ..”nelle dinamiche psicosociali che ci sono dietro a questi giovani disadattati”..

    esattissimo! noi branco di esseri senza meta e con famiglie disastrate invece di drogarci o rubare motorini.. coloriamo tutto tutto!
    Concordo Kistifellea!
    Bella sato per la segnalazione.
    yo!

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @ale: io intendevo proprio l’elemento estetico, disperso in analisi altre che ho letto in diversi altri testi.

  • http://www.ninjamarketing.it Kistifellea

    @ale: io intendevo proprio l’elemento estetico, disperso in analisi altre che ho letto in diversi altri testi.

  • stardast

    Curioso di leggere il libro e i contenuti riferiti ai writer, nel frattempo mi informo sulla vicenda :”no faschion advertising” di Satoboy.
    Un saluto a tutti

  • stardast

    Curioso di leggere il libro e i contenuti riferiti ai writer, nel frattempo mi informo sulla vicenda :”no faschion advertising” di Satoboy.
    Un saluto a tutti

  • hum

    Larga la foglia stretta la via dite la vostra che io dico la mia…..Satoboy….. nun puo’ fa’ nient’

  • hum

    Larga la foglia stretta la via dite la vostra che io dico la mia…..Satoboy….. nun puo’ fa’ nient’

  • clasher

    kazzo meno male k gente cm voi a anke delle nostre parti a portare avanti l’hip hop

  • http://ninjamarketing clasher

    kazzo meno male k gente cm voi a anke delle nostre parti a portare avanti l’hip hop

  • LOSER

    Il libro di Ale è il primo libro di graffiti fatto da una persona che ne sa di graffiti,che ne conosce le dinamiche. Ha un’introduzione storica(come tutti i libri di graffiti) ma si sviluppa seguendone l’evoluzione in europa e soprattutto in italia con attenzione sia per i treni che per i muri. è abbastanza completo. Molte fotografie poi sono delle vere e proprie “chicche”.
    Io faccio i complimenti.

  • LOSER

    Il libro di Ale è il primo libro di graffiti fatto da una persona che ne sa di graffiti,che ne conosce le dinamiche. Ha un’introduzione storica(come tutti i libri di graffiti) ma si sviluppa seguendone l’evoluzione in europa e soprattutto in italia con attenzione sia per i treni che per i muri. è abbastanza completo. Molte fotografie poi sono delle vere e proprie “chicche”.
    Io faccio i complimenti.

adv