Come trasformare un marketer in un pizzaiolo diplomato

Carissimi amici di NinjaMarketing, scusateci per l’assenza di questi giorni, ma stiamo approfondendo il nostro percorso di ricerca sul marketing tribale – o `marketing mediterraneo`, come preferiamo chiamarlo noi con finalità chiaramente ideologiche.

Per questo ora ci troviamo in un paesino della provincia di Salerno, dove stiamo frequentando intensamente un corso per diventare pizzaioli professionisti. Stiamo apprendendo l’arte segreta della pizza, il piatto più tipico, il simbolo della nostra tradizione culturale e questa esperienza -oltre a rappresentare una interessante case history per i nostri studi -, ci sta riempiendo di gioia e di emozioni incredibili.

Tolti giacca e cravatta – che a dire il vero non portiamo spesso – e dotati di grembiule, cappellino e maglietta bianca, già dal primo giorno abbiamo preparato e infornato le nostre prime pizze. Il corso è davvero valido ed è organizzato dalla Molini Pizzuti, un’azienda produttrice di farina, che qualche anno fa ha creato una Scuola Bianca per formare i futuri professionisti della pizza. Vi parleremo presto di questa azienda e del modo mediterraneo di condurre le sue politiche d’impresa e di responsabilità sociale.

Anche noi fra qualche giorno saremo pizzaioli diplomati, e la cosa incredibile è che stiamo facendo delle pizze da paura, tanto che stiamo pensando di cambiare lavoro…altro che marketing creativo.

Presto scriveremo un report di questa incredibile esperienza di ri-radicamento delle nostre identità e sarà un piacere invitarvi ad assaggiare le nostre pizze, rigorosamente margherite in stile classico napoletano.

da destra Kiko, il maestro/guru Fulvio (Pizza Master), il nostro compagno di corso preferito Antonio e Alex.un ninja o......un pizzaiolo?

Basta dolciumi, è ora di uno snack disgustoso

CHICAGO – Come la magrezza e la ricchezza anche il cattivo gusto a quanto pare non è mai troppo. Almeno se ti guadagni da vivere con i dolci. In occasione del recente raduno degli industriali dolciari, il maggiore della categoria negli Stati Uniti, sofisticati leader del gusto discutevano sorbendo cocktail se il 2005 sarebbe stato o meno l’anno del cioccolato fondente. Disquisivano sul ritorno della liquirizia e sul fascino delle caramelle retrò. Ma nel parterre dell’All Candy Expo, dove emergono le tendenze reali del mercato dolciario si parlava di gelatine al gusto di vomito, larve aromatizzate al cheddar e cani giocattolo che fanno caramelle al posto della popò.

 

“E’ una tendenza altalenante”, dice Henrik Anderson, direttore della Dracco, l’industria dolciaria danese che vende il cane giocattolo. Anderson va pazzo anche per la Stinkers, una linea di gomme da masticare associate a un pupazzetto puzzolente, come Anti-Deodorante, Alito di Ratto e Ragazzo Spazzatura. Per quanto i prodotti danesi siano innovativi, l’entusiasmo dell’All Candy Expo quest’anno è stato scatenato dagli effluvi di una ditta di Chicago, la Brand NewProduct, che ha saputo associare due tendenze di punta del mercato dolciario: i diritti a sfruttare le immagini di programmi televisivi e film e la volgarità. Il risultato è la linea di dolciumi Fear Factor (fattore paura) ispirata al reality televisivo in cui i concorrenti mangiano insetti e parti di animali per vincere un montepremi in denaro. I dolcetti saranno in vendita nei negozi a partire da agosto.

 

“Ci ha conquistato il fattore disgusto e il duraturo successo del marchio Fear Factor”, dichiara Steven Faso, fondatore della ditta. “Abbiamo riflettuto su come fondere i due elementi e alla fine ci siamo riusciti”. Il polpo caramella Fear Factor, viscido e dal sapore acre, è talmente umido e appiccicoso che già prima di tirarlo fuori dalla bustina di plastica puoi immaginare le macchie che lascerà sul divano. Per una “disgustosa abbuffata” è pronto un vassoietto di plastica contenente zampe di rana verdi gommose con ossa bianche da intingere in una vaschetta di finto sangue, il tutto aromatizzato alla pancetta affumicata. Ma il vanto della ditta è un cartone di larve croccanti, veri vermi della California disidratati e aromatizzati al cheddar e alle spezie messicane.

 

Che i bambini amino i dolciumi dai sapori estremi legati ad un personaggio non è una novità. Nel mercato dolciario degli Stati Uniti, che vanta un giro d’affari di 23 miliardi di dollari, il settore dei prodotti estremi o innovativi è quello che registra la crescita più rapida in base a quanto recentemente riportato dalla rivista dell’ associazione americana dei grossisti. Esiste un limite al disgusto tollerabile dai bambini americani? Sul parterre dell’All Candy Expo, la risposta sembra chiara. “Anche se in proporzione variabile il disgustoso tira sempre sul mercato”, dice Henrik Anderson, della Dracco, che commercializza anche leccalecca a forma di scorpione e tatuaggi per la lingua. “Siamo convinti che non è una tendenza destinata a sparire”.

 

Di Kim Severson/The New York Times

 

Concerti flash in luoghi segreti per Ford e Sony

Questa estate, alcuni dei migliori artisti rock e hip-hop americani si esibiranno nel corso di una serie di “flash concerts” gratuiti in alcune location segrete. Date e luoghi delle performance verranno tenute segrate fino all’ultimo momento e comunicati solo a chi si registrerà sul sito della manifestazione. Gli eventi denominati “Fusion Flash Concerts” sono supportati da Ford e Sony Pictures Digital. Ecco un altro esempio di `commercializzazione` di un fenomeno underground, i flash mob.

Lucifero infame diventa una t-shirt

Chi è di Milano e non è uno zombie lobotomizzato si sarà accorto di alcuni messaggi balzani lasciati da un `pazzo` sui manifesti pubblicitari, soprattutto all’interno della metropolitana.

Un ad-buster nostrano che nel proprio delirio è diventato una vera leggenda metropolitana…

DrMarcus e Thomas hanno canalizzato il segnale trasformandolo in prodotto. Di culto? Vedremo. Per ora le loro magliette le hanno piazzate in conto vendita in un negozio di via Torino…

Andate a vedervi il Lucifero Tour sul sito www.milanourbano.com

 

 

892 892 un plagio o no?

892 892 è il numero del nuovo servizio di informazioni sugli elenchi telefonici ad entrare sul mercato italiano in via di liberalizzazione. Il Numero ha affidato a Red Cell la campagna di lancio, pianificata sia sulle maggiori reti televisive nazionali, sia nei principali circuiti Outdoor italiani. Il soggetto della campagna ha come protagonisti due improbabili ballerini targati entrambi 892, che rappresentano con un pizzico di ironia i valori del Numero: innovatività, dinamicità, simpatia e, soprattutto, unicità. I ballerini 892 892, in questi giorni in Tv e affissione, saranno presto le icone di questa estate italiana ancora troppo affollata da veline ed icone ormai vecchie.

Nel primo spot tv, in onda in questi giorni, i gemelli “892 892” si presentano in tutina rossa, con il numero ben in vista appuntato sul petto, e con un impeccabile caschetto biondo cenere. Un baffo nero alla Burt Reynolds, in pieno stile Seventies, completa il loro look. Il grande pubblico li accoglie come consumate star dello spettacolo. Ad ogni apparizione i due ballerini recitano sempre ritmicamente “892 892”, quasi a scandire i tempi della danza, e recitano la frase “Ecco il numero!” che è la chiave della loro unica e fondamentale missione: dare sempre a ciascuno “il numero” con semplicità, velocità e passione. L’effetto è esilarante, e risponde in pieno agli obiettivi di comunicazione richiesti da Il Numero: memorizzare un numero telefonico in modo coinvolgente, passando dal cuore ancor prima che dalla testa del grande pubblico.

In più la forte carica ironica dello spot lo presta ad una diffusione virale via rete e non può che mettere in moto virtuosissimi meccanismi spontanei di passaparola.

Questio?

Dalla scorsa settimana, la messa in onda dello spot 892892 ha suscitato scalpore negli ambienti del marketing creativo. Il motivo è che il video sembrebbe una copia dell’omologo servizio inglese 118118.

Abbiamo sentito al telefono l’addetto stampa della società Il Numero Srl che gestirà in Italia il servizio, che ci rassicura che il video non è una copia ma solo un adattamento al pubblico italiano.

892 892 è infatti una iniziativa di Il Numero Srl, la nuova società controllata dal gruppo statunitense Infonxx, la più grande società indipendente di servizi di assistenza telefonici al mondo, con un traffico di oltre 600 milioni all’anno di chiamate per informazioni abbonati. Ed è la stessa Infonxx che controlla la società The Number che nel 2001 affidò all’agenzia inglese the Mother la realizzazione del divertente spot per il 118118.

Oggi la società è leader in Inghilterra gestendo il 41% della direct assistence telefonica e dato che dal primo ottobre anche nel bel paese saranno liberalizzati tali servizi la società mira alla leadership italiana.

La campagna di affissioni Outdoor sarà concentrata, coerentemente con il periodo estivo, nei punti di maggior traffico, come stazioni ferroviarie, aeroporti, località balneari, senza tralasciare le aree urbane e le metropolitane.

Sul sito internet de Il Numero, www.892892.it, nel quale sono disponibili tutte le informazioni inerenti il nuovo servizio, già attivo. La casa di produzione che ha realizzato il video italiano è la H Films, la regia è firmata Douglas Avery. fatti prendereanche tudalla dancemania

Luglio 2005 – Panorama Economy: Vendere con il goccia a goccia

Vendere con il goccia a goccia

McDonald’s paga 5 dollari ai rapper che citano il Big Mac. Ford ne versa mille all’addetto che vende un’auto.

Succede negli Stati Uniti, ma presto potrebbe capitare anche in Italia. Perché, stando agli esperti, questi non sono solo bizzarri escamotage anticrisi, bensì tentativi concreti di attivare la più antica ed efficace delle pubblicità: il passaparola.

“La tendenza è questa” – spiega a Economy Alex Giordano, docente di marketing creativo dell’Accademia di Comunicazione di Milano, nonché ideatore, insieme a Mirko Pallera, di Ninja Marketing, il primo osservatorio italiano on-line sui mezzi alternativi.

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Con Budweiser entri nel trailer del film

Trailer Crashers permette a chiunque, da solo o in coppia con l’amico del cuore, di uplodare la propria foto e di assegnarla ad uno dei protagonisti della pellicola (Vince Vaugn, Owen Wilson, Christopher Walken, Rachel McAdams o Isla Fisher). Una volta uplodato, il sito ti fa vedere il trailer con la tua stupida faccia come in quei filmati scemi di Striscia. Mi sembra però non ci sia l’opzione per innestare un meccanismo virale, un modo per scaricarlo e farlo vedere agli amici. Però è divertente! Io personalmente ho scelto il biondo…Il mio trailer personale

Skype fa viral promotion: chiamate gratis 1 giorno a settimana

Vi invio il link relativo alla campagna di viral marketing (con call to action annessa) sviluppata sul sito e sul corporate blog. Per quattro giorni i clienti e i nuovi utenti avranno dieci minuti di telefonate gratis su telefoni fissi e cellulari. 

Il mercato del VoIp si sta facendo veramente rovente e Skype forte della sua notorietà nell’ambiente cerca di incrementare la sua penetrazione (Users e Usage) con tecniche viral al di fuori delle solite pubblicità tabellari. Non è nuova la promozione, ma il modo con cui giustifica il numero di giorni di promozione…

VIRAL VIDEO: La gay culture dilaga sulla rete

In cima alle classifica di Ebolaindustries, la prima viral factory italiana, c’è un video destinato a scatenare probabilmente qualche polemica…

Richard Florida nel libro “L’ascesa della nuova classe creativa” sostiene che le città del futuro per essere competitive sulla scena globale dovranno saper essere attrattive per la “classe creativa”, che è indubbiamente composta in una parte consistente di omosessuali. Sicuramente, come nel caso delle saponette in Brasile, anche questo video dimostra che la creatività (e l’autoironia) fanno parte del gay pride!
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Vendere con il goccia a goccia

Panorama Economy“McDonald’s paga 5 dollari ai rapper che citano il “Big Mac”. Ford ne versa mille all’addetto che vende un’auto. E in Italia c’è chi ci sta pensando.”

Così titola Panorama Economy in un’intervista di Zornitza Kratchmarova ad Alex e Mirko sul marketing non-convenzionale.

Oltre ad alcuni interessanti spunti teorici dei due nostri ninja, vengono presi in esame numerosi ed aggiornatissimi esempi.

Leggi l’intervista su Panorama Economy.