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Chiunque si sia trovato a dover visitare Londra, anche più di una volta, sa di essersi sicuramente perso qualcosa. Non è mai abbastanza il tempo da trascorrere in questa città che offre infinite piccole sorprese per quei turisti che decidono di lasciare da parte audio-guide o mappe dei siti più importanti e si lasciano andare, perdendosi nei quartieri, scoprendo piccoli teatri e mostre in ogni dove. Così, se ci si trova a passeggiare tra le stradine del caratteristico quartiere di Notting Hill, dirigendosi magari verso la oramai poco mitica Portobello Road, è possibile imbattersi nel Museum of Brands, Packaging & Advertising un labirinto temporale in cui percorrere la storia dei marchi più o meno noti degli ultimi 150anni.
Nato dalla passione di un singolo uomo, Robert Opie, storico e collezionista, questo museo non è certo una delle prime attrazioni della città, ma è senz'altro una piacevole scoperta che permette di percorrere, cronologicamente, 150anni di storia semplicemente passeggiando tra corridoi e sale coloratissime, ricolme di ben oltre 12000 articoli originali.

Una vera manna per esperti di marketing e di design che potranno spaziare tra il packaging delle varie epoche, per gli appassionati di tecnologia che potranno toccare con mano l’evoluzione di strumenti come la radio, l’aspirapolvere o il telefono, ma anche per i curiosi, gli amanti dei matrimoni reali che potranno vedere i gadget originali del primo matrimonio regale mai sponsorizzato, quello del 1840 tra la regina Vittoria e il principe Alberto.

Percorrendo le sale ed i corridoi del museo si attraversa, in realtà, la storia dei consumatori che riflette, in genere, il benessere economico del periodo storico di riferimento; si passa così dai materiali riciclati e poco colorati del dopoguerra alle confezioni coloratissime degli anni del boom economico, fino al minimal-optical degli anni ’70.

Il primo aspirapolvere mai costruito
Non solo Museo: nei suoi oltre 50anni di percorso, il Museum of Brands, Packaging & Advertising ha superato varie fasi, da semplice collezione da esposizione a piccolo museo di Gloucester fino ad arrivare a Londra nel 2005 ed oggi, a distanza di 12 anni c’è ancora spazio per cambiare, evolvere, proprio come hanno fatto i marchi che conserva. Dal 2015, infatti, il museo è divenuto un vero e proprio ente benefico, il cui scopo, oltre a proteggere e preservare la collezione già presente, è quello di offrire esperienze di apprendimento, sensibilizzare il pubblico e, attraverso attività creative e di volontariato, creare integrazione e sviluppare legami con la comunità.
Resta solo da chiedersi cosa ci aspetterà nel futuro.
Nato dalla passione di un singolo uomo, Robert Opie, storico e collezionista, il Museum of Brands, Packaging & Advertising permette di percorrere, cronologicamente, 150anni di storia semplicemente passeggiando tra corridoi e sale coloratissime, ricolme di ben oltre 12000 articoli originali.