camerini virtuali di walmart in realtà aumentata

Diventi un modello con le tue foto: arrivano i camerini virtuali di Walmart

Walmart sta offrendo un’esperienza di shopping online più intima grazie a uno strumento di prova virtuale che consente agli utenti di vedere come appaiono i vestiti sul proprio corpo. Si tratta di camerini virtuali che ti consentono di applicare gli abiti direttamente sulle tue foto.

La nuova funzione, lanciata per il momento solo per gli utenti iOS sull’app Walmart, arriva dopo che il gigante della vendita al dettaglio ha acquisito la startup di camerini virtuali Zeekit nel 2021.

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Diventa un modello con camerini virtuali

A marzo Walmart ha presentato la tecnologia “Choose My Model“, che consente ai clienti di scegliere tra 50 modelli di taglie diverse per vedere come i vestiti si adattano a un corpo simile al proprio.

Ora, nella fase successiva, “Be Your Own Model“, gli utenti potranno provare più di 270.000 articoli sul proprio corpo (ma dovranno prima spogliarsi della biancheria intima o degli indumenti aderenti perché la funzione funzioni con precisione).

camerini virtuali di walmart

Questa esperienza consente ai clienti di utilizzare le proprie foto per visualizzare meglio l’aspetto dei capi d’abbigliamento e crea una possibilità molto interessante per i clienti“, ha dichiarato Denise Incandela, vicepresidente esecutivo di Walmart per l’abbigliamento.

Cosa cambia con i camerini virtuali di Walmart

A differenza delle tecnologie precedenti che sovrapponevano una foto a un’altra per la prova virtuale, Walmart afferma che “Be Your Own Model” utilizza algoritmi e apprendimento automatico per simulare una vestibilità più realistica.

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Walmart è il primo a offrire un’esperienza di prova virtuale per i marchi di abbigliamento su larga scala, ed è l’applicazione più realistica che abbia mai visto“, ha dichiarato Incandela.

Walmart è l’ultimo rivenditore a lanciarsi nella tendenza della prova virtuale.

Ad agosto, Amazon ha lanciato un servizio di realtà aumentata che consente ai clienti di provare virtualmente le scarpe, e altri rivenditori come Macy’s e Adidas hanno già collaborato con Zeekit per sperimentare la realtà virtuale.

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follower microsoft su tiktok

Come ha fatto Microsoft a raggiungere un milione di follower su TikTok

TikTok è il social della GenZ e i brand lo hanno capito: se non vuoi perdere fette di mercato sul neo target non puoi non avere una strategia adeguata per il social media dei video brevi.

C’è chi ci è arrivato prima, c’è chi dopo; c’è chi è stato “preso di mira” da qualche account popolare sulla piattaforma e chi ha dovuto cercare l’influencer che rappresentasse al meglio il brand, ma le statistiche confermano TikTok come un social in cui il pubblico è in continua crescita anche tra i non giovanissimi, il 36% del pubblico, infatti, è rappresentato dalla fascia 35-45.

Nel caso di Microsoft, che aveva già tentato di acquisire TikTok nel 2020, è stata “una ragazza che storpia loghi” a farne la fortuna sulla piattaforma, rendendo l’account tra i più popolari in 9 mesi, con una copertura che ha raggiunto quota 1 milione.

TikTok e Microsoft la strategia da 1 milione di followers in 9 mesi

Microsoft logo

Se non puoi sconfiggerlo, alleati con lui”.

Questa sembra la giusta premessa per parlare della relazione tra TikTok e Microsoft, visto che il gigante del software ha tentato, durante il governo Trump, di acquisire TikTok e renderlo uno dei suoi asset di comunicazione di proprietà.

Microsoft, infatti, aveva fin da allora ben chiaro cosa significasse possedere il video-social più amato: avere a disposizione una mappa alquanto precisa di preferenze e desideri di circa 800 milioni di user, oltre che riuscire a competere con Mr Zuckerberg in materia di utenti tracciati e social di proprietà.

L’affare però non si è concluso e Microsoft, oggi, ha deciso comunque di includere TikTok nei suoi asset, ma come canale di comunicazione.

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Ecco allora che entra in gioco Emily Zugay, la disegnatrice di loghi brutti e unico account seguito dal brand.

La strategia di Micorsoft sulla piattaforma è quella di puntare sulla nostalgia, sui ricordi del suo amatissimo Windows XP… poi arriva Emily che decide di piazzare, un po’ come un quadro di Andy Warhol, in ognuno dei riquadri del celebre logo la sua faccia in primo piano.

La nuova release del logo, per tutta risposta, diventa il logo ufficiale dello store di New York di Microsoft e un TikTok condiviso tra Emily e il brand.

La curiosità ha poi fatto il resto: in 9 mesi dalla pubblicazione l’account di Microsoft ha raggiunto 1 milione di followers, il video circa 12 milioni di likes e ha raggiunto più di 10 milioni di visualizzazioni.

Microsoft, ha deciso, quindi di omaggiarla di un pc personalizzato con il suo “logo”.

L’ultima news che vede protagonista Microsoft di fianco a un altro dei big digitali è quella della sigla dell’accordo con Netflix per la creazione dei contenuti a costo più basso di abbonamento, intervallati da annunci pubblicitari a cominciare dal 2023.

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Ad oggi l’accordo è solo di collaborazione in merito alla strategia di contenuti pubblicitari, ma l’inizio dell’acquisizione non è eslcusa.

Emily Zugay, l’artista dei loghi brutti che i brand non vogliono ignorare

Strategia di Microsoft su TikTok

Chi ha detto che per essere un artista famoso bisogna essere dotati e bravi? Il segreto è quello di crearsi un’immagine, un proprio tratto distintivo, come una sorta di brand.

Ecco quindi la ragazza che con 2,3 milioni di followers e richieste di rebranding dei più famosi social media manager mondiali, che ha fatto dei suoi “loghi brutti” un tratto distintivo, Emily Zugay.

Microsoft, infatti, non è stato il primo logo ad essere ridisegnato dalla TikToker, ma già McDonald’s o lo stesso TikTok erano stati interessanti dagli originali rebranding di Emoly.

Emily incarna perfettamente quella che è la strategia per diventare un Tiktoker conosciuto e ricercato: è infatti specializzata in una nicchia di mercato precisa con contenuti semplici, freschi e divertenti, contenuti quasi ripetitivi raggiungono lo status di “meme”.

I contenuti di Emily, quindi, sono stati riconosciuti come credibili da brand famosi che li usano per fare Real Time Content e Marketing.

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I brand, infatti, hanno difficoltà a creare una loro strategia nativa su TikTok senza sponsorizzazioni o senza creare contenuti già visti; quindi l’aggrapparsi a contenuti virali, di altri, ma a fuoco per la strategia di comunicazione trasforma il tutto nel posizionamento online in maniera coerente e a portata anche dei più giovani, vero target del social in questione.

Casi di successo su TikTok, eccone alcuni

TikTok e Microsoft

TikTok è un social in continua crescita con una previsione di utenti che supereranno 1 miliardo e mezzo di utenti entro la fine del 2022, quindi non c’è da stupirsi se oggi i brand hanno in previsione di aumentare gli investimenti su questo canale di circa il 50%.

Chiaro che TikTok for Business dà la possibilità ad ogni singolo soggetto di creare sponsorizzate che, attraverso call to action diverse, spingano l’utente al click o all’acquisto, ma altrettanto chiaro deve essere nella mente dei Social Media Strategist che i contenuti pubblicati su TikTok devono avere un tone of voice più leggero, informale, che diano uno spaccato diverso da quelli evidenziati su altri canali, soprattutto perché necessariamente dovranno essere dei video.

Ecco quindi alcuni esempi di brand che su TikTok hanno un canale attivo, seguito e popolato.

NBA

Partiamo dallo sport, con il caso NBA, la lega basket americana dove i video riportano il cosiddetto clima spogliatoio postando video dei giocatori o degli allenatori in pieno clima pre-partita, o nel bel mezzo dell’esultanza o del tempo libero. Per ricordarci che anche i giganti del basket sono “umani”.

Oggi il profilo ha più di 15 milioni di followers ed è tra i 5 brand più seguiti al mondo.

Fenty Beauty

Il secondo filone è quello del beauty, dove, per esempio Fenty Beauty, posta video tutorial di come usare i propri prodotti per creare look wow, per rendere ogni cliente, anche non professionista, in grado di creare un look glam ed invidiabile sotto la guida attenta di make-up artist famosi.

Chipotle

Terzo filone, food. Il caso Chipotle, presente su TikTok dal 2018, che ha scelto una strategia di engagement fatta di video dei suoi clienti in piena sfida ai fornelli sulle ricette di Chipotle stessa.

Le campagne TikTok di Chipotle si sono concentrate su acrobazie, #ChipotleLidFlip Challenge lanciata da un dipendente dell’azienda con 100.000 utenti intenti a replicare la performance; poi c’è stata la campagna #GuacDance challenge ed un sacco di materiale per l’azienda da usare e ripostare per il Guacamole Day.

Per ultimo lo sbarco nel Metaverso con l’organizzazione del Boorito Halloween event, in uno spazio di completa realtà aumentata accessibile da parte dell’utente da uno specifico virtual store in Roblox.

Ultima categoria che prendiamo in considerazione è forse la più attraente per i video social: gli animali. Chi non si è soffermato almeno 5 minuti a guardare video di gattini maldestri?

Lo Zoo di San Diego.

In questo caso la strategia è quella di rendere gli animali protagonisti di video carini e divertenti, che poi saranno ricondivisi da moltissimi utenti, sia visitatori dello zoo che rivedono il loro animale preferito, sia di chi vorrebbe andare a visitarlo.

Lo Zoo di San Diego, oltre a creare una strategia vincente con protagonisti animali “flufflosi”, ha creato nel tempo partnership con associazioni attente ai diritti degli animali e di sensibilizzazioni ambientale.

Il rebranding di Zoom: nuova identità visiva e nuovi prodotti

Zoom ha presentato un’identità nuova di zecca e alcuni aggiornamenti dei suoi prodotti digitali.

Quella che era nata come una semplice app per video meeting si è rapidamente trasformata negli ultimi anni. Complici la Pandemia globale e la necessità di connessione che hanno accelerato la crescita della piattaforma in maniera vertiginosa.

zoom

La trasformazione di Zoom è in pieno divenire. Oggi è possibile utilizzare i suoi servizi per connettere il proprio team online e offline, reinventare gli spazi di lavoro, coinvolgere nuovi pubblici, soddisfare i clienti e contribuire all’innovazione. Tutto dalla medesima piattaforma.

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Zoom rilancia Team Chat

L’evoluzione è graduale ma perpetua, ci sono infatti ancora tante novità in arrivo. I primi segnali di cambiamento possiamo trovarli nel nuovo look e nell’innovazione dell’offerta prodotti.

zoom

Le aspettative dei professionisti sono cambiate, soprattutto con la diffusione del lavoro a distanza e l’avvento di quello ibrido. La comunicazione avviene attraverso più canali e la collaborazione naviga velocemente percorrendo gli oceani.

A rendere tutto più agile ci pensa Team Chat, ex Zoom Chat, il tool che consente alle persone di connettersi facilmente tra luoghi, spazi e dispositivi, migliorando ulteriormente il lavoro di squadra e la collaborazione.

zoom team chat

Team Chat va oltre la messaggistica istantanea.

È un potente hub di collaborazione che sfrutta la comunicazione one-to-one e le chat di gruppo, nonché i canali per integrare flussi di lavoro, tenere traccia dei progetti e connettere le parti interessate.

La chat è la spina dorsale della collaborazione negli ambienti di lavoro ibridi e flessibili di oggi.

È qui che i team tengono traccia dei progetti, creano cultura e collaborano istantaneamente e in modo asincrono. Sempre in chat i team iniziano e finiscono le loro giornate lavorative. Le chat sono ormai radicate nel nostro quotidiano.

Secondo un sondaggio del 2022 condotto da Morning Consult per conto di Zoom:

  • Il 95% concorda che i servizi di messaggistica sono importanti per chi si trova in un ambiente remoto/ibrido
  • L’86% ha indicato che i servizi di messaggistica sono molto importanti per la propria organizzazione
  • Il 90% ha riferito di utilizzare quotidianamente un servizio di messaggistica

La collaborazione è al centro della creatività umana.

La nuova tecnologia aiuta i team dislocati a consolidare i flussi di lavoro e ad aumentare l’efficienza consentendo alle persone di lavorare meglio insieme.

Con un solo tocco è possibile accedere a riunioni virtuali, telefonate, lavagne interattive e altro ancora.

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Team Chat riunisce messaggistica, condivisione di file, integrazioni di terze parti, video, chiamate e lavagna in un unico posto per semplificare il modo di collaborare.

Inoltre, è un prezioso strumento di comunicazione esterna con funzioni specifiche.

Fornisce un’esperienza di comunicazione continua e sicura per i contatti esterni, inclusi consulenti, fornitori, clienti e altro ancora.

Zoom continua ad evolvere le altre aree del suo portafoglio per soddisfare le esigenze attuali ed emergenti.

Solo quest’anno sono stati introdotti tre nuovi prodotti per migliorare la collaborazione visiva, l’esperienza cliente e i flussi di vendita:

  1. Zoom Whiteboard: una tela digitale persistente su cui i team possono fare brainstorming e collaborare da più sedi e dispositivi
  2. Zoom Contact Center: la piattaforma di contact center omnichannel ottimizzata per i video, che aiuta le aziende a fornire un’assistenza clienti rapida e altamente personalizzata
  3. Zoom IQ for Sales: una soluzione di Conversation Intelligence per Zoom Meetings e Zoom Phone che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le conversazioni dei clienti, far emergere informazioni chiave e potenziare i team di vendita

La nuova identità

L’identità visiva di Zoom è in aggiornamento, inclusa la tavolozza dei colori, la tipografia, le icone dei prodotti e il resto.

In particolare, sono stati aggiornati il core blue di Zoom per migliorare la leggibilità e migliorare l’accessibilità sulla piattaforma.

zoom

Per l’occasione l’azienda ha creato una versione ampliata del suo logo in cui ogni “o” rappresenta un prodotto diverso: Team Chat, Rooms, Events, Meetings, ecc.

zoom

L’espansione del portafoglio di prodotti si riflette anche nel marchio. Nella nuova fase il brand Zoom spiegherà meglio ai clienti attuali e potenziali i vantaggi della piattaforma di comunicazione. A partire da questo mese la società può fare affidamento a una veste nuova grafica, che aiuta le persone a comprendere meglio tutto ciò che possono fare con la piattaforma.

 

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Productivity Ninja: diventa un genio del task management con Notion

Continuano senza sosta i nostri appuntamenti con i Webinar PRO targati Ninja: tutti gli insight, trucchi, trend, dietro le quinte sui temi caldi del momento, condivisi con voi. L’argomento di questa puntata è dedicato alla produttività, scopriremo come organizzare efficacemente task, file e progetti con Notion.

A parlarne con noi  Roberto Iadanza Brand & Graphic Designer.

Non perderti i punti salienti dell’intervista:

  • Che cos’è Notion
  • Creare database clientie
  • Gestire progetti e task
  • Pianificare un calendario editoriale

Adobe compra Figma per 20 miliardi

Adobe annuncia di aver stipulato un accordo di fusione, di circa 20 miliardi di dollari, per acquisire Figma, la piattaforma di progettazione collaborativa leader nel web design.

adobe e figma

Si tratta di un’operazione finanziaria che passerà alla storia: la notizia ha difatti colto di sorpresa un intero comparto creativo.

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Reimmaginare il futuro della creatività

La missione di Adobe è da sempre quella di cambiare il mondo attraverso le esperienze digitali. Oggi tutto il settore deve molto agli strumenti e alle piattaforme di Adobe.

Nel corso della storia le innovazioni della software house statunitense hanno toccato miliardi di vite in tutto il mondo: dall’editing creativo di Photoshop ai documenti elettronici all’avanguardia col formato PDF, passando per altre rivoluzionarie piattaforme.

Il mondo Adobe si è evoluto nel tempo e continua a cambiare.

adobe

La missione di Figma è aiutare i team a collaborare visivamente e a rendere il design accessibile a tutti.

Fondata da Dylan Field ed Evan Wallace nel 2012, l’azienda ha aperto la strada al design dei prodotti sul web.

Oggi consente a tutti coloro che progettano applicazioni web e mobile interattive di collaborare attraverso flussi di lavoro multiplayer, sofisticati sistemi di progettazione e un ricco ecosistema di sviluppatori.

La combinazione di Adobe e Figma è trasformativa e accelererà la nostra visione per la creatività collaborativa” ha affermato Shantanu Narayen, presidente e CEO di Adobe.

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Accelerare la progettazione

Figma ha attratto una nuova generazione di designer, sviluppatori e studenti.

Insieme, Adobe e Figma re-immagineranno il futuro della creatività e della produttività, con l’obiettivo di accelerare la creatività nel web.

L’intenzione è anche quella di accrescere la progettazione dei prodotti e di ispirare le community globali di creator, designer e sviluppatori.

La società con il nuovo assetto avrà un’enorme opportunità di mercato e sarà capace di generare valore significativo a tutti i livelli: per i clienti, gli azionisti e l’industry.

Adobe e Figma condividono la passione di aiutare le persone e i team a essere più creativi e produttivi. Con l’ampio portafoglio di prodotti, la società combinata avrà una rara opportunità di alimentare il futuro del lavoro unendo capacità di brainstorming, condivisione, creatività e collaborazione.

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adobe

Il web è diventato onnipresente e sta rendendo più facile la creazione congiunta dei team.

Le app digitali sono al centro della nostra vita personale e professionale, stanno creando una crescita esplosiva nell’ambito del product design. I creator sono chiamati quotidianamente a creare un volume crescente di contenuti in stretta collaborazione.

Le capacità multiplayer web-based di Figma accelererà la distribuzione delle tecnologie Creative Cloud di Adobe sul Web, rendendo il processo creativo più produttivo e accessibile a più persone.

Adobe annuncia di aver stipulato un accordo per acquisire Figma, la piattaforma di progettazione collaborativa leader nel web design.

Al termine della transazione, Dylan Field, co-fondatore e CEO di Figma, continuerà a guidare il suo team, riportando a David Wadhwani, Presidente Digital Media Business di Adobe.

Fino alla chiusura della transazione, ciascuna società continuerà ad operare in modo indipendente.

 

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Patagonia cede l'azienda a una onlus

Il fondatore di Patagonia “dona” l’azienda a una onlus per combattere il cambiamento climatico

Il fondatore di Patagonia, Yvon Chouinard, che in precedenza aveva già espresso una certa riluttanza ad accumulare ricchezza, sta cedendo la sua azienda.

L’azienda di abbigliamento outdoor sarà ora nelle mani di una onlus e senza scopo di lucro. Tutti i profitti futuri saranno donati per aiutare a combattere il cambiamento climatico, secondo quanto ha annunciato la società mercoledì.

La notizia, condivisa prima internamente con collaboratori e dipendenti, è stata poi annunciata con una lettera aperta di Yvon Chouinard che ha come titolo: “La Terra è ora il nostro unico azionista“, pubblicata sul sito modificato per l’occasione.

Il fondatore di Patagonia Yvon Chouinard

Il fondatore di Patagonia “dona” l’azienda a una onlus

È passato mezzo secolo da quando abbiamo iniziato il nostro esperimento di business responsabile“, ha detto Chouinard, 84 anni. “Se c’è ancora speranza di vivere su un pianeta sano tra 50 anni, questa richiede a tutti noi di fare tutto il possibile con le risorse che abbiamo. In quanto leader aziendale che non avrei mai voluto essere, sto facendo la mia parte“.

E ha aggiunto: “Invece di estrarre valore dalla natura e trasformarlo in ricchezza, stiamo usando la ricchezza creata da Patagonia per proteggerne la fonte. Stiamo rendendo la Terra il nostro unico azionista. Sono seriamente intenzionato a salvare questo pianeta”.

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Il Patagonia Purpose Trust controllerà tutte le azioni con diritto di voto della società (2%), mentre Holdfast Collective, un’organizzazione no profit per il cambiamento climatico, deterrà tutte le azioni senza diritto di voto (98%).

Chouinard, che attualmente è un membro del consiglio, ha dichiarato che sebbene cercasse di combattere il cambiamento climatico, si è reso conto che la sua azienda stava contribuendo ad esso e si è messo a pensare a come risolvere la situazione.

Un’opzione era venderla e donare il ricavato, ma Chouinard si è detto preoccupato che i nuovi proprietari potessero non avere gli stessi valori o mantenere i livelli occupazionali dell’azienda.

L’altra opzione era quella di diventare un’entità quotata in borsa.

Che disastro sarebbe stato“, ha poi dichiarato. “Anche le società pubbliche con buone intenzioni sono sottoposte a troppa pressione per l’obiettivo creare guadagni a breve termine a scapito della vitalità e della responsabilità a lungo termine“.

Patagonia rimarrà una B Corp e continuerà a donare l’1% dei suoi guadagni a gruppi ambientalisti e la leadership rimarrà invariata. La famiglia Chouinard guiderà anche il Patagonia Purpose Trust, eleggendo e supervisionando il CDA.

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nuova suite di canva

Canva sfida Google e Microsoft e annuncia nuovi prodotti per siti web, presentazioni e documenti

Canva si sta ulteriormente affermando come qualcosa di più di un semplice strumento di progettazione grafica.

L’azienda australiana ha annunciato che presenterà una suite di nuovi prodotti per completare la sua offerta: Canva Docs, Canva Websites, Canva Whiteboards e Data Visualization, che deriva dall’acquisizione di Flourish.

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L’azienda amplierà inoltre le sue offerte di stampa e porterà la sua tecnologia di rimozione dello sfondo nei video. Presentations, lanciato nel 2021, sarà dotato di una funzione di controllo remoto che consentirà ai presentatori di collegare altri dispositivi (come un telefono) da utilizzare come mouse virtuale.

canva for presentations

Negli ultimi due anni abbiamo lavorato essenzialmente alla nuova era di Canva“, ha dichiarato Cliff Obrecht, co-fondatore e COO di Canva, in un’intervista a TechCrunch. “Canva è sempre stato un prodotto individuale con una profonda penetrazione nel mondo del lavoro. Ma non abbiamo mai lanciato questa worksuite adatta alle organizzazioni“.

Secondo Canva, l’85% delle aziende Fortune 500, tra cui FedEx, L’Oreal e Salesforce, utilizzano i suoi strumenti di progettazione.

La worksuite per le organizzazioni

Oltre 4,4 milioni di clienti pagano per Canva for Teams, lanciato l’anno scorso, ma come tutti i prodotti dell’azienda, ci sarà un modello freemium per la sua worksuite. Come il prodotto Teams, la worksuite includerà funzioni di collaborazione che consentiranno ai membri del team di lavorare insieme in tempo reale sui documenti.

Qualsiasi prodotto worksuite attirerà naturalmente paragoni con la suite di Google o con Microsoft Office. Ma Obrecht afferma che Canva non sta cercando di competere con questi colossi aziendali. Al contrario, vede Canva come un compagno visuale di questi strumenti.

Non stiamo cercando di competere con Google Docs“, ha dichiarato Obrecht a TechCrunch. “I nostri prodotti sono intrinsecamente visivi, quindi adottiamo una lente molto grafica: che aspetto ha un documento? Come si fa a trasformare quel noioso documento basato solo sul testo in qualcosa di accattivante?”.

I prodotti della nuova worksuite saranno interoperabili: una presentazione potrà essere poi trasformata anche in un documento o in un sito web.

Canva prevede anche di lanciare la sua API in versione beta, per consentire agli sviluppatori di integrarsi più facilmente con la worksuite. Inoltre, sta lanciando un programma per i creator in cui designer altamente qualificati possono vendere modelli, foto e progetti agli utenti.

Obrecht ha rifiutato di condividere la ripartizione dei ricavi tra Canva e i suoi creatori, affermando che essa varia a seconda della complessità del prodotto: ad esempio, un modello video ultra-tecnico può far guadagnare al creatore più soldi di una foto stock.

Canva for teams

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La scalata al successo di Canva

L’anno scorso Canva ha raccolto 200 milioni di dollari a fronte di una valutazione di 40 miliardi di dollari. In un periodo in cui il capitale di rischio è più difficile da reperire e le valutazioni sono in calo, Obrecht ritiene che Canva sia ben posizionata per andare avanti.

Siamo in una posizione davvero fortunata: siamo un’azienda redditizia e, a differenza di molti altri nostri colleghi, abbiamo anche un’enorme liquidità“, ha dichiarato Obrecht. La startup può contare su circa 700 milioni di dollari in banca e l’azienda sta assumendo in modo aggressivo. Al momento, elenca 227 posizioni aperte sul suo sito web.

Secondo il COO, Canva deve la sua redditività alla natura dell’ecosistema tecnologico australiano, che è molto lontano dalla Silicon Valley, dove il capitale di rischio può fluire liberamente.

Siamo cresciuti a Perth, nell’Australia occidentale, che è la città più isolata del mondo“, ha detto. “Non sapevamo cosa fosse il venture capital. Avevamo quella che pensavamo fosse una piccola impresa e poi, quando siamo andati negli Stati Uniti, tutti ci dicevano: “Oh, avete una startup!””.

Abbiamo costruito un motore davvero sostenibile, redditizio e frugale, poi abbiamo ottenuto il capitale e quindi… non abbiamo speso il capitale perché abbiamo un’attività frugale che in realtà fa soldi“, ha aggiunto. “Questo ci ha davvero portato al successo“.

monopoli

La nuova campagna di Monopoli insegna ai bambini ad affrontare le sconfitte

Generalmente i produttori di giochi da tavolo amano mostrare famiglie perfette e felici nelle immagini dei loro materiali marketing e delle loro campagne pubblicitarie. Questa volta accade il contrario.

Secondo una ricerca condotta da Hasbro, proprietario del marchio Monopoli dal 2009, 8 persone su 10 litigano o combattono verbalmente mentre giocano. In effetti, quante volte ci è capitato da piccoli, ma anche da adulti, di inveire contro il nostro amico o famigliare per averci soffiato l’acquisto del terreno di “Parco della Vittoria”?

L’unico fattore che rende Monopoli davvero unico e diverso dagli altri giochi è che provoca (quasi sempre) dei litigi. Grazie a questi preziosi insight Monopoli ribalta il proprio punto di vista con una campagna creativa che ritrae alcuni bambini frustrati, arrabbiati o completamente andati in escandescenza.

monopoli

Monopoli come opportunità di sviluppo

Ogni soggetto pubblicitario mostra un bambino diverso alle prese con le intense emozioni che Monopoli può suscitare. Il brand, con questa iniziativa, celebra la rabbia, la delusione e le emozioni contrastanti provocate dal gioco.

Dietro al progetto troviamo l’agenzia KesselsKramer con sede ad Amsterdam che ha collaborato direttamente con il dipartimento Hasbro in Benelux.

monopoli

La società madre considera Monopoli un’opportunità di sviluppo per i bambini. I poster esposti per le strade, nelle versioni olandese e belga del gioco, mostrano i ragazzi e le loro potenti emozioni. Il sentimento provocato ha comunque un risvolto positivo: mostra come sia possibile imparare ad esprimere le proprie emozioni e ad affrontare le delusioni in un ambiente protetto.

Giocare in famiglia

La campagna vive anche sui social, dove le immagini collegano i follower ad articoli che spiegano la ricerca dietro alle creatività. Le immagini sono state scattate dal fotografo Erik Smits, scelto per la sua fotografia pura e autentica.

L’obiettivo? Inventare qualcosa di nuovo, ma che parlasse del gioco e delle emozioni più profonde che provoca:

Subito dopo essere entrati nel merito, ci siamo resi conto che quasi tutto ciò che riguardava Monopoli era già stato pensato, o era già stato fatto in qualche parte del mondo“, afferma Rens de Jonge, Creative Director di KesselsKramer Amsterdam. “Essere originali per un gioco così noto significa trovare l’originalità proprio alla base dell’idea. Quindi abbiamo ribaltato la visione generale del Monopoli“.

La campagna vuole dimostrare che combattere nelle giuste circostanze, come giocare a Monopoli in famiglia, può diventare un’esperienza positiva.

Il combattimento insegna ai bambini ad esprimere le proprie emozioni, a stabilire dei limiti, a difendersi e a mettersi nei panni degli altri, ad esempio. Può anche essere una buona occasione per parlare ai bambini in seguito di questioni importanti: quanto è importante per loro vincere? È necessario essere sempre migliori degli altri?”, ha dichiarato la consulente per genitori e psicologa Krista Okma.

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googlebot_and_spider_header - google core update

È partito il Core Update di Google al suo algoritmo, l’aggiornamento che può scuotere le SERP

È stato annunciato anche in Italia lunedì 12 settembre 2022 un aggiornamento dell’algoritmo di base, il Core Update di Google, che potrebbe comportare modifiche evidenti ai risultati di ricerca e alle SERP in cui sono posizionati i nostri contenuti.

L’impressione iniziale della comunità e degli appassionati SEO è stata generalmente positiva, come riscontrato anche su vari gruppi tematici su Facebook e altri social.

Ma vediamo in cosa consiste questo aggiornamento.

Core Update di Google: di che si tratta

Partiamo dal fatto che un aggiornamento dell’algoritmo di base detto anche Core Update, viene annunciato da Google quando vengono apportate modifiche importanti e sufficientemente grandi da essere percepite dagli editori e dai marketer dei motori di ricerca.

Si tratta di una modifica a varie parti dell’algoritmo di Google (sebbene quest’ultimo sia sempre soggetto a continui aggiustamenti) ma un aggiornamento dell’algoritmo di base tende ad essere più evidente, tanto che nei prossimi giorni si produrranno i loro effetti nella SERP, il tempo che le modifiche si propaghino nei vari data center dispiegati in tutto il mondo.

La parte più importante di questo upgrade riprende  l'”Helpful Content UpdateHCU, update realizzato in risposta ad una crescente preoccupazione per la qualità e la diversità dei risultati di ricerca che appaiono quando le persone effettuano ricerche su Google.

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Il nuovo Core Update era iniziato già ad agosto ma soltanto per le ricerche in lingua inglese. Ora sarà attivo anche a livello globale,  quindi anche in Italia.

Questo importante aggiornamento dell’algoritmo pone l’accento sulla gratificazione dei contenuti incentrati sulle persone che offrono un’esperienza utente gratificante. L’Helpful Content Update potrebbe essere uno degli aggiornamenti più importanti mai adottati da Google.

core update di google

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Perché è importante

Inutile dire che assisteremo a una variazione nel ranking delle pagine dei vari siti, il che comprometterà anche la loro visibilità.

Google utilizza più di 200 fattori di ranking per determinare la qualità e la rilevanza di ogni URL. Gli algoritmi di ranking di Google permettono di ottenere le informazioni più rilevanti dall’indice di Google.

L’approccio migliore ora è vigilare su eventuali modifiche nella search console, dato che, come già ribadito, i risultati della ricerca potrebbero rimbalzare nelle prossime settimane per poi stabilizzarsi successivamente consentendo ai SEO di capire e valutare quale impatto reale abbia avuto il nuovo upgrade.

 

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nuove emoji personalizzabili

Oche, alci e simbolo del Wi-Fi: arrivano 31 nuove emoji e saranno personalizzabili

Unicode Consortium, l’organizzazione che gestisce il catalogo ufficiale delle emoji per gli smartphone, ha pubblicato martedì lo standard Unicode 15.0 con 31 nuove emoji, tra cui una mano che spinge, una faccia che trema (o I’m SHOOK), un alce, un’oca, il tanto atteso cuore rosa e una scritta Wi-Fi/wireless.

Abbiamo visto per la prima volta alcune illustrazioni di queste 31 emoji, uno dei numeri più bassi di espansione del catalogo negli ultimi anni,  a luglio.

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Ora che sono state approvate, i produttori di smartphone, di sistemi operativi e di app implementeranno le loro versioni per portarle sui dispositivi. A tal fine, Google ha già pubblicato queste ultime emoji con il suo font Noto per il web, in modo che gli sviluppatori possano incorporarle facilmente nei loro progetti.

le nuove emoji

Image Credits: Emojipedia

Il gigante dei motori di ricerca ha dichiarato che le nuove icone saranno disponibili entro la fine dell’anno su Android e il prossimo anno su altri prodotti Google.

Oltre alla versione a colori del font Noto aggiornato, l’azienda ha pubblicato anche una versione monocromatica rinnovata del font con nuove emoji. Google ha lanciato per la prima volta le emoji monocromatiche all’inizio di quest’anno, in omaggio a quelle dei vecchi telefoni cellulari.

Inoltre, Google sta rilasciando la sua prima serie di emoji animate, alcune delle quali sono già disponibili nell’app dell’azienda.

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Le nuove emoji personalizzabili

L’azienda sta anche adottando lo standard COLRv1, che consente di modificare parti delle emoji. Ad esempio, è possibile provare questa demo con la papera per mescolare i colori delle diverse parti e creare una nuova versione. Attualmente, il supporto per COLRv1 è disponibile solo in Google Chrome e Microsoft Edge, mentre il supporto per Firefox è in arrivo.

nuove emoji duck

Image Credits: Google

Non è ancora possibile inviare queste emoji remixate attraverso le app di messaggistica ma Google permetterà di “mescolarne” i colori: ad esempio, mescolando una rosa rossa con un cuore giallo si ottiene una rosa gialla.

le nuove emoji rosa personalizzabile

Contiamo di vedere presto implementazioni aggiornate da parte di Apple, Samsung e Microsoft.